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Petro AES x Slak – New Mural in Beloozersky

Ci spostiamo a Beloozersky, in Russia è infatti qui che nei giorni scorsi Petro AES e Slak sono tornati a collaborare per la realizzazione di un nuovo ed intenso intervento proseguendo nel catalizzare i rispetti impulsi astratti.

Dopo l’interessante sperimentazione con le lettere di giusto qualche giorno fa (Covered), Petro AES ci mostra il risultato dell’ultima collaborazione con la quale rinnova il sodalizio con Slak. I due interpreti infatti ricorderete avevano realizzato, in occasione dell’ Objects of Nature Festiva di Kotka in Finland, uno splendido intervento (Covered). Ora su dimensioni decisamente più ridotte e soprattutto immersi all’interno di una bella ed intensa cornice naturale, i due autori continuano il loro fitto ed intenso dialogo.

Con una comune estrazione dal mondo dei graffiti, ed una successiva evoluzione verso un approccio tipicamente astratto, i due interpreti tornano a sviluppare una trama comune andando a plasmare i rispettivi impulsi in funzione dello spazio di lavoro. Quella che emerge è quindi un opera altamente sfaccettate ed in grado di ereditare le personali ricerca di ognuno dei due protagonisti. Il tessuto generato è di quelli catartici, riesce ad esprimere stimoli ed emozioni differenti rapportate proprio al particolare luogo di lavoro.

Ci troviamo in questo senso all’interno di un intenso paesaggio naturale, i grandi alberi fanno il paio con il candore della neve, all’interno delle quale si erge questa piccolo struttura. Andando ad utilizzare una comune scala cromatica, con il nero, il giallo e soprattutto il rosso ad impattare la superfice, gli interpreti vanno a generare due distinte trame figlie dell’unione di impulsi eterogenei. Da una parte quelli rivolti ad una sensazione di moto continuo in funzione di stimoli tridimensionali, tipico delle produzioni firmate Petro AES, dall’altra uno stimolo pittorico maggiormente statico, diretto ed incisivo appartenenti alle opere. Il risultato finale è quindi un opera che impatta profondamente con il panorama circostante, la scelta dei colori genera un distacco completo rispetto allo scenario di lavoro, calamita l’attenzione sulla trama e sugli stimoli che la stessa riesce a trasmettere, lasciandoci profondamente scossi e convinti della sua bontà.

In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti, ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti di quest’ultimo elaborato, dateci un occhiata e restate sintonizzati!

Pics by The Artists

Petro AES x Slak – New Mural in Beloozersky

Ci spostiamo a Beloozersky, in Russia è infatti qui che nei giorni scorsi Petro AES e Slak sono tornati a collaborare per la realizzazione di un nuovo ed intenso intervento proseguendo nel catalizzare i rispetti impulsi astratti.

Dopo l’interessante sperimentazione con le lettere di giusto qualche giorno fa (Covered), Petro AES ci mostra il risultato dell’ultima collaborazione con la quale rinnova il sodalizio con Slak. I due interpreti infatti ricorderete avevano realizzato, in occasione dell’ Objects of Nature Festiva di Kotka in Finland, uno splendido intervento (Covered). Ora su dimensioni decisamente più ridotte e soprattutto immersi all’interno di una bella ed intensa cornice naturale, i due autori continuano il loro fitto ed intenso dialogo.

Con una comune estrazione dal mondo dei graffiti, ed una successiva evoluzione verso un approccio tipicamente astratto, i due interpreti tornano a sviluppare una trama comune andando a plasmare i rispettivi impulsi in funzione dello spazio di lavoro. Quella che emerge è quindi un opera altamente sfaccettate ed in grado di ereditare le personali ricerca di ognuno dei due protagonisti. Il tessuto generato è di quelli catartici, riesce ad esprimere stimoli ed emozioni differenti rapportate proprio al particolare luogo di lavoro.

Ci troviamo in questo senso all’interno di un intenso paesaggio naturale, i grandi alberi fanno il paio con il candore della neve, all’interno delle quale si erge questa piccolo struttura. Andando ad utilizzare una comune scala cromatica, con il nero, il giallo e soprattutto il rosso ad impattare la superfice, gli interpreti vanno a generare due distinte trame figlie dell’unione di impulsi eterogenei. Da una parte quelli rivolti ad una sensazione di moto continuo in funzione di stimoli tridimensionali, tipico delle produzioni firmate Petro AES, dall’altra uno stimolo pittorico maggiormente statico, diretto ed incisivo appartenenti alle opere. Il risultato finale è quindi un opera che impatta profondamente con il panorama circostante, la scelta dei colori genera un distacco completo rispetto allo scenario di lavoro, calamita l’attenzione sulla trama e sugli stimoli che la stessa riesce a trasmettere, lasciandoci profondamente scossi e convinti della sua bontà.

In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti, ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti di quest’ultimo elaborato, dateci un occhiata e restate sintonizzati!

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