GORGO

Petro AES – “Metamorphosis” New Piece

A distanza di qualche settimana, torniamo ad approfondire il lavoro di Petro AES, l’interprete Russo ha infatti da poco terminato di realizzare un nuovo intervento, un esperimento incentrato sull’evoluzione da lettera ad astrazione.

Dopo i recenti exploit con i quali l’artista è andato a variare la propria personale dialettica visiva, in funzione di un impulso più essenziale con gli stimoli emotivi e viscerali e commutarne la forma degli elementi proposti (Covered), andiamo quindi ad interessarci alla parte più sperimentale del suo lavoro. Quest’ultimo intervento va ad ereditare anzitutto il forte e radicato background dello stesso artista ed a rivendicare l’evoluzione che l’autore ha intrapreso in questi anni.

La forza delle produzioni di Petro AES sta tutta nella capacità e volontà dello stesso artista di sviluppare attraverso il personale immaginario astratto, una propria personalità geometrica. Elemento caratteristico in questo senso è proprio la produzione di intrecci geometrici dove figure, direttrici e veri e propri intrecci di figure differenti, vanno ad intersecarsi tra loro fino a generare una sorta di cammino percettivo. La trama finale appare quindi profonda e intrisa di una forte senso di movimento, al tempo stesso è innegabile come il fascino dei lavori risiede tutto nella particolare astrazione tridimensionale che investe la totalità degli elementi raffigurati.

Sottraendosi al consueto e variegato universo di forme ed elementi astratti, Petro AES si tuffa piuttosto qui in una impostazione maggiormente sperimentale. L’idea è quella di generare una riflessione cosciente ed in grado di staccare lo spettatore dall’idea di immagine per e farlo piuttosto, concentrare sul gesto, sull’importanza della ricerca, e sull’evoluzione che questa ha avuto negli ultimi anni, specialmente per chi, come lui stesso, è passato dal lettering ad una impostazione maggiormente legata allo studio della forma.

L’impatto quindi passa inesorabilmente per la tematica che lo stesso interprete vuole esporre in funzione di una trasformazione visuale. Dall’inequivocabile titolo “Metamorphosis”, quest’ultimo lavoro vede l’autore impegnarsi in una trasformazione graduale, una metamorfosi appunto. Partendo dalla parola AES vediamo una graduale trasformazione dal lettere ai graffiti, arrivando ad un lettering astratto fino ad una completa astrazione della forma.

In attesa di vedere l’autore alle prese con interventi più canonici, vi lasciamo ad alcuni scatti con le immagini dell’evoluzione studiata dall’artista, in modo da darvi l’opportunità di ben comprendere l’idea dell’intervento.

Pics by The Artist

Petro AES – “Metamorphosis” New Piece

A distanza di qualche settimana, torniamo ad approfondire il lavoro di Petro AES, l’interprete Russo ha infatti da poco terminato di realizzare un nuovo intervento, un esperimento incentrato sull’evoluzione da lettera ad astrazione.

Dopo i recenti exploit con i quali l’artista è andato a variare la propria personale dialettica visiva, in funzione di un impulso più essenziale con gli stimoli emotivi e viscerali e commutarne la forma degli elementi proposti (Covered), andiamo quindi ad interessarci alla parte più sperimentale del suo lavoro. Quest’ultimo intervento va ad ereditare anzitutto il forte e radicato background dello stesso artista ed a rivendicare l’evoluzione che l’autore ha intrapreso in questi anni.

La forza delle produzioni di Petro AES sta tutta nella capacità e volontà dello stesso artista di sviluppare attraverso il personale immaginario astratto, una propria personalità geometrica. Elemento caratteristico in questo senso è proprio la produzione di intrecci geometrici dove figure, direttrici e veri e propri intrecci di figure differenti, vanno ad intersecarsi tra loro fino a generare una sorta di cammino percettivo. La trama finale appare quindi profonda e intrisa di una forte senso di movimento, al tempo stesso è innegabile come il fascino dei lavori risiede tutto nella particolare astrazione tridimensionale che investe la totalità degli elementi raffigurati.

Sottraendosi al consueto e variegato universo di forme ed elementi astratti, Petro AES si tuffa piuttosto qui in una impostazione maggiormente sperimentale. L’idea è quella di generare una riflessione cosciente ed in grado di staccare lo spettatore dall’idea di immagine per e farlo piuttosto, concentrare sul gesto, sull’importanza della ricerca, e sull’evoluzione che questa ha avuto negli ultimi anni, specialmente per chi, come lui stesso, è passato dal lettering ad una impostazione maggiormente legata allo studio della forma.

L’impatto quindi passa inesorabilmente per la tematica che lo stesso interprete vuole esporre in funzione di una trasformazione visuale. Dall’inequivocabile titolo “Metamorphosis”, quest’ultimo lavoro vede l’autore impegnarsi in una trasformazione graduale, una metamorfosi appunto. Partendo dalla parola AES vediamo una graduale trasformazione dal lettere ai graffiti, arrivando ad un lettering astratto fino ad una completa astrazione della forma.

In attesa di vedere l’autore alle prese con interventi più canonici, vi lasciamo ad alcuni scatti con le immagini dell’evoluzione studiata dall’artista, in modo da darvi l’opportunità di ben comprendere l’idea dell’intervento.

Pics by The Artist