GORGO

Smithe x Case for POW WOW Festival 2015

Occhi puntati sul distretto di Kaka’ako ad Honolulu, qui, per il POW WOW Hawaii, Smithe e Case hanno unito gli sforzi, unificando i rispettivi e differenti approcci stilistici, andando a realizzare questa nuova ed inedita pittura in combo.

Dopo le recenti collaborazioni con Ever in quel di Miami (Covered) che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di lavoro, Smithe torna quindi in strada siglando un nuova collaborazione con Case.

Quando due autori appartenenti a background differenti e soprattutto interessati ad una ricerca grafica completamente opposta, uniscono gli sforzi, quello che emerge è una inaspettata collisione visiva in grado di ereditare le peculiarità di entrambi i percorsi in un nuovo ed eterogeneo sviluppo. È proprio questo il caso, entrambi gli artisti al lavoro su questa grande parete, portano infatti avanti due rispettivi e diversissimi percorsi, sia dal punto di vista grafico che da quello tematico.

Il percorso di Smithe è profondamente legato alla volontà dell’artista di sviluppare una propria e personale identità narrativa. Gli interventi realizzato dall’interprete solo il risultato di differenti impulsi stilistici e soprattutto del radicato background nel mondo dell’illustrazione. Da qui l’interprete muove la propria fantasia verso una persona fascinazione verso le macchine, i robot e gli elementi meccanici che vanno a comporre la totalità delle sue produzioni. Per mezzo di una forte e caratteristica attrattiva cromatica, le opere si sviluppano quindi attraverso grandi mash-up in cui veniamo a contatto con soggetti e personaggi irreali e legati al mondo di fantasia ideato dall’interprete. Dal canto suo Case sceglie un approccio completamente differente. L’autore tedesco componente attivissimo del quartetto, predilige un impostazione grafica votata al realismo più estremo. Attraverso quindi un impronta stilistica fortemente rimarcata, l’artista si lascia affascinare dal corpo umano, ponendo in particolare la propria Maclaim attenzione determinati parti. I volti e le mani in particolare, vengono quindi elaborati dall’artista attraverso un approccio assolutamente realistico ed ampliato da vistosi e caratteristici effetti di tridimensionalità e profondità, dall’inserimento di elementi tangibili, il tutto al fine di produrre un impatto ed un riverbero finale quanto mai avvolgenti.

Per questa loro prima elaborazione in coppia Case e Smithe vanno a realizzare un intensa pittura all’interno della quale, un gigantesco volto viene letteralmente circondato da una serie di mani inanellate in serie che ricordano il simbolo dell’infinito.

In attesa di scoprire nuovi sviluppi ed aggiornamenti dalla rassegna Statunitense, vi lasciamo ad alcuni scatto con tutti i dettagli di questa pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics via Street art News

Smithe x Case for POW WOW Festival 2015

Occhi puntati sul distretto di Kaka’ako ad Honolulu, qui, per il POW WOW Hawaii, Smithe e Case hanno unito gli sforzi, unificando i rispettivi e differenti approcci stilistici, andando a realizzare questa nuova ed inedita pittura in combo.

Dopo le recenti collaborazioni con Ever in quel di Miami (Covered) che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di lavoro, Smithe torna quindi in strada siglando un nuova collaborazione con Case.

Quando due autori appartenenti a background differenti e soprattutto interessati ad una ricerca grafica completamente opposta, uniscono gli sforzi, quello che emerge è una inaspettata collisione visiva in grado di ereditare le peculiarità di entrambi i percorsi in un nuovo ed eterogeneo sviluppo. È proprio questo il caso, entrambi gli artisti al lavoro su questa grande parete, portano infatti avanti due rispettivi e diversissimi percorsi, sia dal punto di vista grafico che da quello tematico.

Il percorso di Smithe è profondamente legato alla volontà dell’artista di sviluppare una propria e personale identità narrativa. Gli interventi realizzato dall’interprete solo il risultato di differenti impulsi stilistici e soprattutto del radicato background nel mondo dell’illustrazione. Da qui l’interprete muove la propria fantasia verso una persona fascinazione verso le macchine, i robot e gli elementi meccanici che vanno a comporre la totalità delle sue produzioni. Per mezzo di una forte e caratteristica attrattiva cromatica, le opere si sviluppano quindi attraverso grandi mash-up in cui veniamo a contatto con soggetti e personaggi irreali e legati al mondo di fantasia ideato dall’interprete. Dal canto suo Case sceglie un approccio completamente differente. L’autore tedesco componente attivissimo del quartetto, predilige un impostazione grafica votata al realismo più estremo. Attraverso quindi un impronta stilistica fortemente rimarcata, l’artista si lascia affascinare dal corpo umano, ponendo in particolare la propria Maclaim attenzione determinati parti. I volti e le mani in particolare, vengono quindi elaborati dall’artista attraverso un approccio assolutamente realistico ed ampliato da vistosi e caratteristici effetti di tridimensionalità e profondità, dall’inserimento di elementi tangibili, il tutto al fine di produrre un impatto ed un riverbero finale quanto mai avvolgenti.

Per questa loro prima elaborazione in coppia Case e Smithe vanno a realizzare un intensa pittura all’interno della quale, un gigantesco volto viene letteralmente circondato da una serie di mani inanellate in serie che ricordano il simbolo dell’infinito.

In attesa di scoprire nuovi sviluppi ed aggiornamenti dalla rassegna Statunitense, vi lasciamo ad alcuni scatto con tutti i dettagli di questa pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics via Street art News