GORGO

Seth – New Mural for Memorie Urbane Festival 2014

Continuiamo il nostro racconto all’interno delle meraviglie di questa edizione del Memorie Urbane Festival, l’ultimo grande artista ad aver completato la sua facciata è Seth che propone su questa grande parete uno dei suoi iconici interventi.

E’ ancora una volta Gaeta ad ospitare questa nuova fatica di Seth, dopo l’eccellente intervento di qualche settimana fa in Ucraina in compagnia dell’amico Kislow (Covered), l’artista giramondo sbarca quindi sul litorale pontino portando con sé tutto il personale bagaglio visivo e tematico. Ancora una volta l’interprete si affida ad una pittura emotiva spingendo il proprio lavoro su binari maggiormente emotivi, attraverso i suoi caratteristici personaggi, spesso bambini, l’artista sviluppa e misura un dialogo intenso con i luoghi che sceglie di visitare, attingendo dalle tradizioni, dai paesaggi, dialoga con la comunità locale innescando riflessioni e spunti differenti, si interroga sulla natura umana, sull’irreale e sulla forza e la spinto propulsiva dei sogni, sulle incertezze del futuro, in una visione sfaccettata e sempre ricca che prende le sembianze dei suoi peculiari arcobaleni cromatici. Proprio questi ultimi rappresentano uno degli elementi distintivi dell’operato dell’artista, spesso Seth sceglie di far interagire i suoi characters con queste configurazioni che rappresentano nell’idea dell’artista la giusta rappresentazione dell’irreale, del futuro, dei sogni e dei pensieri, delle riflessioni che accompagnano la vita dell’uomo e di riflesso dei suoi stessi personaggi. Ad alimentare questo forte significato onirico l’interprete si affida ad una scala cromatica delicata andando ad utilizzare tinte e colori sempre piuttosto dolci e armoniosi, il tutto per dare vita al consueto gioco prospettico dove i suoi soggetti vanno letteralmente ad inserirsi con il volto all’interno degli oceani emotivi rappresentati. E’ proprio questa particolare azione ad essere uno degli spunti maggiormente impiegati dall’artista che, attraverso differenti situazioni e personaggi, prosegue nel portare avanti questa mimica visiva all’interno delle sue produzioni.

L’intervento per Memorie Urbane raccoglie pienamente tutti gli spunti tipici dell’artista, Seth qui sceglie di affidarsi ad un vettore cromatica ampiamente radicato nel colore grigio che va dare la forma e le sembianze ai due bambini. I due personaggi, maschio e femmina, vengono contrapposti così che rivolti nel senso opposto possano entrambi andare ad inserirsi all’interno del consueto oceano onirico che accompagna il lavoro che viene qui rappresentato da una serie di celesti mano a mano sempre più vicini al bianco ed al grigio. Il dinamismo dell’opera, con i due soggetti fotografati in altrettante pose plastiche, è garantito dalla consueta vivacità dei dettagli, se da una parte i corpi, così come i giochi di ombre dei due personaggi ne approfondiscono l’aspetto, dall’altra l’opera si arricchisce di una serie di elementi e spunti che ne caratterizzano l’impatto finale. Troviamo uno stormo di uccelli che attraversa la parte centrale del dipinto così come una serie di piccole e minuscole barchette di carta che navigano all’interno delle densità emotiva delle due grandi sfere agli antipodi della parate, di che materia sono fatti i sogni?

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’intervento in aggiunta alle immagini durante le fasi di realizzazione del dipinto, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa qui tutti i lavori precedenti. Restate con noi, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio.

Thanks to Flavia Fiengo for The Pics

Seth – New Mural for Memorie Urbane Festival 2014

Continuiamo il nostro racconto all’interno delle meraviglie di questa edizione del Memorie Urbane Festival, l’ultimo grande artista ad aver completato la sua facciata è Seth che propone su questa grande parete uno dei suoi iconici interventi.

E’ ancora una volta Gaeta ad ospitare questa nuova fatica di Seth, dopo l’eccellente intervento di qualche settimana fa in Ucraina in compagnia dell’amico Kislow (Covered), l’artista giramondo sbarca quindi sul litorale pontino portando con sé tutto il personale bagaglio visivo e tematico. Ancora una volta l’interprete si affida ad una pittura emotiva spingendo il proprio lavoro su binari maggiormente emotivi, attraverso i suoi caratteristici personaggi, spesso bambini, l’artista sviluppa e misura un dialogo intenso con i luoghi che sceglie di visitare, attingendo dalle tradizioni, dai paesaggi, dialoga con la comunità locale innescando riflessioni e spunti differenti, si interroga sulla natura umana, sull’irreale e sulla forza e la spinto propulsiva dei sogni, sulle incertezze del futuro, in una visione sfaccettata e sempre ricca che prende le sembianze dei suoi peculiari arcobaleni cromatici. Proprio questi ultimi rappresentano uno degli elementi distintivi dell’operato dell’artista, spesso Seth sceglie di far interagire i suoi characters con queste configurazioni che rappresentano nell’idea dell’artista la giusta rappresentazione dell’irreale, del futuro, dei sogni e dei pensieri, delle riflessioni che accompagnano la vita dell’uomo e di riflesso dei suoi stessi personaggi. Ad alimentare questo forte significato onirico l’interprete si affida ad una scala cromatica delicata andando ad utilizzare tinte e colori sempre piuttosto dolci e armoniosi, il tutto per dare vita al consueto gioco prospettico dove i suoi soggetti vanno letteralmente ad inserirsi con il volto all’interno degli oceani emotivi rappresentati. E’ proprio questa particolare azione ad essere uno degli spunti maggiormente impiegati dall’artista che, attraverso differenti situazioni e personaggi, prosegue nel portare avanti questa mimica visiva all’interno delle sue produzioni.

L’intervento per Memorie Urbane raccoglie pienamente tutti gli spunti tipici dell’artista, Seth qui sceglie di affidarsi ad un vettore cromatica ampiamente radicato nel colore grigio che va dare la forma e le sembianze ai due bambini. I due personaggi, maschio e femmina, vengono contrapposti così che rivolti nel senso opposto possano entrambi andare ad inserirsi all’interno del consueto oceano onirico che accompagna il lavoro che viene qui rappresentato da una serie di celesti mano a mano sempre più vicini al bianco ed al grigio. Il dinamismo dell’opera, con i due soggetti fotografati in altrettante pose plastiche, è garantito dalla consueta vivacità dei dettagli, se da una parte i corpi, così come i giochi di ombre dei due personaggi ne approfondiscono l’aspetto, dall’altra l’opera si arricchisce di una serie di elementi e spunti che ne caratterizzano l’impatto finale. Troviamo uno stormo di uccelli che attraversa la parte centrale del dipinto così come una serie di piccole e minuscole barchette di carta che navigano all’interno delle densità emotiva delle due grandi sfere agli antipodi della parate, di che materia sono fatti i sogni?

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella selezione di scatti con tutti i dettagli dell’intervento in aggiunta alle immagini durante le fasi di realizzazione del dipinto, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa qui tutti i lavori precedenti. Restate con noi, nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio.

Thanks to Flavia Fiengo for The Pics