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Petro AES – A Series of New Pieces

Nonostante le difficoltà climatiche del periodo, Petro AES si è lanciato in una nuova serie di interventi sparsi si questa serie di piccole strutture portando avanti nuove ed interessanti sperimentazioni all’interno della propria e personale ricerca.

Sempre più interessati negli sviluppi e nelle ricerche che mano a mano stanno affiorando dai paesi dell’Est, Petro AES rappresenta in questo senso uno degli artisti di spicco di questo movimento. L’autore Russo ha saputo sviluppare un convince ricerca attraverso un piglio astratto declinato in funzione di una personale prerogativa geometrica e tridimensionale.

Avevamo lasciato l’autore alle prese con la gigantesca parete dipinta a Kotka in Finlandia, in compagnia di Slak per l’Objects of Nature Festival (Covered), ora, dopo il precedente exploit, torniamo quindi ad approfondirne il lavoro attraverso una nuova serie di interventi con i quali l’artista va a cambiare completamente il personale approccio stilistico. Osservando le produzioni dell’autore Russo uno degli aspetti che ci ha sempre colpito è la capacità dello stesso di commutare forme ed elementi astratti in funzione di una personale sensibilità geometrica. Le figure proposte, avvolte da una precisa direzione cromatica, vanno infatti ad intersecarsi attraverso la formazione di banchi diretti e lineari che, incrociando il loro cammino, vanno a generare una trama profonda e tridimensionale, giocano quindi con gli effetti percettivi, alimentandosi attraverso stimoli e sensazioni differenti.

Quelle che emergono sono quindi trama sfaccettate in grado di sviluppare profondità e rilievi e, attraverso una particolare direzione cromatica, un percorso sviluppato attraverso quindi differenti elementi di dettaglio. Si susseguono cambi repentini, giochi di luce e percezioni differenti in funzione dell’angolazione da cui si va ad osservare il lavoro.

Con quest’ultima incursione Petro AES sceglie di cambiare completamente la trama dei propri interventi, l’autore abbandona anzitutto il valore tridimensionale affidandosi piuttosto ad una trama piatta, proseguendo, le figure dipinte non sono più catalizzate da un costante intersecarsi di elementi differenti quanto piuttosto risultano realizzate attraverso un piglio viscerale ed istintivo, esercitato per mezzo di impulsi e stimoli emotivi, in grado di commutare figure e forme irregolari, grezze e maggiormente instabili.

Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Petro AES – A Series of New Pieces

Nonostante le difficoltà climatiche del periodo, Petro AES si è lanciato in una nuova serie di interventi sparsi si questa serie di piccole strutture portando avanti nuove ed interessanti sperimentazioni all’interno della propria e personale ricerca.

Sempre più interessati negli sviluppi e nelle ricerche che mano a mano stanno affiorando dai paesi dell’Est, Petro AES rappresenta in questo senso uno degli artisti di spicco di questo movimento. L’autore Russo ha saputo sviluppare un convince ricerca attraverso un piglio astratto declinato in funzione di una personale prerogativa geometrica e tridimensionale.

Avevamo lasciato l’autore alle prese con la gigantesca parete dipinta a Kotka in Finlandia, in compagnia di Slak per l’Objects of Nature Festival (Covered), ora, dopo il precedente exploit, torniamo quindi ad approfondirne il lavoro attraverso una nuova serie di interventi con i quali l’artista va a cambiare completamente il personale approccio stilistico. Osservando le produzioni dell’autore Russo uno degli aspetti che ci ha sempre colpito è la capacità dello stesso di commutare forme ed elementi astratti in funzione di una personale sensibilità geometrica. Le figure proposte, avvolte da una precisa direzione cromatica, vanno infatti ad intersecarsi attraverso la formazione di banchi diretti e lineari che, incrociando il loro cammino, vanno a generare una trama profonda e tridimensionale, giocano quindi con gli effetti percettivi, alimentandosi attraverso stimoli e sensazioni differenti.

Quelle che emergono sono quindi trama sfaccettate in grado di sviluppare profondità e rilievi e, attraverso una particolare direzione cromatica, un percorso sviluppato attraverso quindi differenti elementi di dettaglio. Si susseguono cambi repentini, giochi di luce e percezioni differenti in funzione dell’angolazione da cui si va ad osservare il lavoro.

Con quest’ultima incursione Petro AES sceglie di cambiare completamente la trama dei propri interventi, l’autore abbandona anzitutto il valore tridimensionale affidandosi piuttosto ad una trama piatta, proseguendo, le figure dipinte non sono più catalizzate da un costante intersecarsi di elementi differenti quanto piuttosto risultano realizzate attraverso un piglio viscerale ed istintivo, esercitato per mezzo di impulsi e stimoli emotivi, in grado di commutare figure e forme irregolari, grezze e maggiormente instabili.

Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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