GORGO

Nychos – “Easter Rabbit” New Mural in San Francisco

Ancora Nychos, nuovamente a San Francisco, come detto il grande artista Austriaco si trova infatti nella bella città Statunitense dove durante il periodo di Pasqua ha terminato questa incredibile pittura ispirata proprio alla classica figura del coniglio pasquale.

Ricorderete il precedente lavoro nella bella città americana dell’anno scorso (Covered), come annunciatovi il grande interprete è da settimane a San Francisco in vista dell’apertura della sua “Street Anatomy” prossima sua personale all’interno degli spazi della Fifty24SF Gallery, dopo quindi il piccolo intervento di qualche giorno addietro (Covered) l’interprete ha avuto a disposizione nuovamente una grande parete per esprimere al meglio tutto il suo peculiare approccio visivo.

Le dimensioni spropositate di questa grande parete, offrono l’opportunità a Nychos di elaborare al meglio tutto il suo tipico immaginario spingendo verso una pittura altamente dettagliata e caratterizzata dal consueto tema ed approccio stilistico che da sempre ne investe tutte le produzioni. Come abbiamo avuto modo di vedere con piacere diverse volte, l’operato dell’artista è caratterizzato da una radica influenza nel mondo dei graffiti, con un importante passato da writers l’interprete ha saputo in seguito sviluppare una traccia visiva fortemente caratteristica e miscelata ad elementi ed influenze differenti, in particolare osservando le sue produzione è inevitabile riscontrare elementi appartenenti al mondo dell’illustrazione, così come dei cartoni animati, passando però per una visione allo stesso tempo altamente realistica e che porta avanti il tema della dissezione e dell’anatomia attraverso toni e riferimenti per certi versi splatter. La capacità di elaborazione delle figure di Nychos è alimentata anzitutto da una forte capacità di pittura che coadiuvata da una scelta cromatica di tinte piuttosto caratteristiche, accese e dal forte impatto finale, rivela tutta la grande caratterizzazione e l’impatto degli interventi dell’artista che grazie all’elevata presenza di di dettagli spingono ad un analisi profonda da parte di chi osserva. Le creature dell’interprete raffigurano alla perfezione i loro stessi elementi viscerali, gli scheletri, così come gli organi interni, i vasi sanguigni, per una rappresentazione viva e veritiera che si affida in conclusione ad effetti di profondità così come di tridimensionalità per alimentare maggiormente la resa del risultato finale.

Partendo quindi da quelli che sono i temi cardine del proprio opera nasce “Easter Rabbit”, quest’ultima fatica di Nychos ci mostra quanto di meglio l’artista riesce ad esprimere, la figura del coniglio appare ed investe tutta la grande parete, al suo interno come sempre rilevanza per i dettagli, con gli organi e lo scheletro in belle vista, diverte infine la scelta dell’interprete di rappresentare il volto mentre lo stesso tenta letteralmente di staccarsi dalla propria pelle e del pelo, rivelando in questo modo un involucro vuoto e spento, mozzafiato.

Ripercorriamo assieme alcuni istanti durante le fasi di realizzazione di quest’ultima grande fatica dell’interprete, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare tutto il livello di dettaglio ed il consueto stile messo in campo dall’interprete.

Pics by UpperPlayGround

Nychos – “Easter Rabbit” New Mural in San Francisco

Ancora Nychos, nuovamente a San Francisco, come detto il grande artista Austriaco si trova infatti nella bella città Statunitense dove durante il periodo di Pasqua ha terminato questa incredibile pittura ispirata proprio alla classica figura del coniglio pasquale.

Ricorderete il precedente lavoro nella bella città americana dell’anno scorso (Covered), come annunciatovi il grande interprete è da settimane a San Francisco in vista dell’apertura della sua “Street Anatomy” prossima sua personale all’interno degli spazi della Fifty24SF Gallery, dopo quindi il piccolo intervento di qualche giorno addietro (Covered) l’interprete ha avuto a disposizione nuovamente una grande parete per esprimere al meglio tutto il suo peculiare approccio visivo.

Le dimensioni spropositate di questa grande parete, offrono l’opportunità a Nychos di elaborare al meglio tutto il suo tipico immaginario spingendo verso una pittura altamente dettagliata e caratterizzata dal consueto tema ed approccio stilistico che da sempre ne investe tutte le produzioni. Come abbiamo avuto modo di vedere con piacere diverse volte, l’operato dell’artista è caratterizzato da una radica influenza nel mondo dei graffiti, con un importante passato da writers l’interprete ha saputo in seguito sviluppare una traccia visiva fortemente caratteristica e miscelata ad elementi ed influenze differenti, in particolare osservando le sue produzione è inevitabile riscontrare elementi appartenenti al mondo dell’illustrazione, così come dei cartoni animati, passando però per una visione allo stesso tempo altamente realistica e che porta avanti il tema della dissezione e dell’anatomia attraverso toni e riferimenti per certi versi splatter. La capacità di elaborazione delle figure di Nychos è alimentata anzitutto da una forte capacità di pittura che coadiuvata da una scelta cromatica di tinte piuttosto caratteristiche, accese e dal forte impatto finale, rivela tutta la grande caratterizzazione e l’impatto degli interventi dell’artista che grazie all’elevata presenza di di dettagli spingono ad un analisi profonda da parte di chi osserva. Le creature dell’interprete raffigurano alla perfezione i loro stessi elementi viscerali, gli scheletri, così come gli organi interni, i vasi sanguigni, per una rappresentazione viva e veritiera che si affida in conclusione ad effetti di profondità così come di tridimensionalità per alimentare maggiormente la resa del risultato finale.

Partendo quindi da quelli che sono i temi cardine del proprio opera nasce “Easter Rabbit”, quest’ultima fatica di Nychos ci mostra quanto di meglio l’artista riesce ad esprimere, la figura del coniglio appare ed investe tutta la grande parete, al suo interno come sempre rilevanza per i dettagli, con gli organi e lo scheletro in belle vista, diverte infine la scelta dell’interprete di rappresentare il volto mentre lo stesso tenta letteralmente di staccarsi dalla propria pelle e del pelo, rivelando in questo modo un involucro vuoto e spento, mozzafiato.

Ripercorriamo assieme alcuni istanti durante le fasi di realizzazione di quest’ultima grande fatica dell’interprete, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare tutto il livello di dettaglio ed il consueto stile messo in campo dall’interprete.

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