GORGO

Kenor – New Mural for OpenWalls Barcelona

Proseguiamo il nostro recap sui lavori realizzati in occasione del OpenWalls Conference di Barcellona, tra gli ospiti Kenor che ha da poco terminato di dipingere questa grande parete portando in dote tutto il suo personale approccio visivo.

Dopo gli interventi di Escif (Covered) e M-City (Covered) è il turno quindi dell’autore Spagnolo che che porta in dote per il bel progetto un lavoro caratterizzato da nuovi ed interessanti stimoli.

Operando sempre attraverso un impronta visiva squisitamente legata alle geometrie ed ad un impulso astratto, Kenor ha saputo nel corso del tempo declinare un personale percorso legato ad peculiari aspetti cromatici ed ad una forte e radicato sviluppo motorio. In questo senso è quindi importante sottolineare come l’approccio stilistico dell’artista sia anzitutto profondamente legato all’utilizzo di tinte e colori largamente accesi e saturi. Si tratta di una scelta atta, da una parte ad alimentare l’impatto finale delle opere realizzata, dall’altra a sostenere ed incentivane il moto perpetuo delle stesse. Fondamentale negli interventi proposti dall’autore è infatti la sensazioni di trovarsi di fronte a vere e proprie scomposizion scaturite dall’intersecarsi di forme ed elementi differenti. Veniamo a contatto con veri e propri micro universi scanditi da velocità e contrasto e che vanno a generare attraverso questi due aspetti prettamente ‘fisici’, l’apertura di figure ed elementi geometrici spesso legati al cerchio come principale protagonista. Le opere dell’artista vengono quindi innescate da una scomposizione, ramificazione ed esplosione capaci di generare veri e propri frammenti, tensioni ed elementi differenti che vengono poi proiettati e rimbalzati all’interno della superficie di lavoro. Si tratta quindi di un impronta decisamente legata al dettaglio, laddove, i colori rappresentano l’opportunità di approfondire le differenti dinamiche delle figure proposte, dall’altra, il continuo intervallarsi di forme più grandi con sezioni decisamente più ridotte, frammentate e sfaccettate, alimenta la sensazioni di velocità e moto perpetuo che accompagnano i risultati finali.

Dal titolo ”Chain reaction”, quest’ultimo intervento di Kenor catalizza nuove ed interessanti dinamiche, anzitutto l’autore sceglie qui di affidarsi ad una astrazione della forma maggiormente legata alla linea. Con una maggiore pulizia ci troviamo quindi di fronte ad un intervento che seppur mantenendo intatti gli aspetti cromatici del percorso dell’interprete, ne cambia lo sviluppo. Lo stesso artista scegli qui di lavorare unicamente attraverso le linee. Emerge quindi un intervento certamente più minimale e caratterizzato da una prerogativa questa volta legata alla profondità ed alla tridimensionalità delle figure generate dall’intreccio dei differenti segmenti all’interno dello spazio di lavoro.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Kenor – New Mural for OpenWalls Barcelona

Proseguiamo il nostro recap sui lavori realizzati in occasione del OpenWalls Conference di Barcellona, tra gli ospiti Kenor che ha da poco terminato di dipingere questa grande parete portando in dote tutto il suo personale approccio visivo.

Dopo gli interventi di Escif (Covered) e M-City (Covered) è il turno quindi dell’autore Spagnolo che che porta in dote per il bel progetto un lavoro caratterizzato da nuovi ed interessanti stimoli.

Operando sempre attraverso un impronta visiva squisitamente legata alle geometrie ed ad un impulso astratto, Kenor ha saputo nel corso del tempo declinare un personale percorso legato ad peculiari aspetti cromatici ed ad una forte e radicato sviluppo motorio. In questo senso è quindi importante sottolineare come l’approccio stilistico dell’artista sia anzitutto profondamente legato all’utilizzo di tinte e colori largamente accesi e saturi. Si tratta di una scelta atta, da una parte ad alimentare l’impatto finale delle opere realizzata, dall’altra a sostenere ed incentivane il moto perpetuo delle stesse. Fondamentale negli interventi proposti dall’autore è infatti la sensazioni di trovarsi di fronte a vere e proprie scomposizion scaturite dall’intersecarsi di forme ed elementi differenti. Veniamo a contatto con veri e propri micro universi scanditi da velocità e contrasto e che vanno a generare attraverso questi due aspetti prettamente ‘fisici’, l’apertura di figure ed elementi geometrici spesso legati al cerchio come principale protagonista. Le opere dell’artista vengono quindi innescate da una scomposizione, ramificazione ed esplosione capaci di generare veri e propri frammenti, tensioni ed elementi differenti che vengono poi proiettati e rimbalzati all’interno della superficie di lavoro. Si tratta quindi di un impronta decisamente legata al dettaglio, laddove, i colori rappresentano l’opportunità di approfondire le differenti dinamiche delle figure proposte, dall’altra, il continuo intervallarsi di forme più grandi con sezioni decisamente più ridotte, frammentate e sfaccettate, alimenta la sensazioni di velocità e moto perpetuo che accompagnano i risultati finali.

Dal titolo ”Chain reaction”, quest’ultimo intervento di Kenor catalizza nuove ed interessanti dinamiche, anzitutto l’autore sceglie qui di affidarsi ad una astrazione della forma maggiormente legata alla linea. Con una maggiore pulizia ci troviamo quindi di fronte ad un intervento che seppur mantenendo intatti gli aspetti cromatici del percorso dell’interprete, ne cambia lo sviluppo. Lo stesso artista scegli qui di lavorare unicamente attraverso le linee. Emerge quindi un intervento certamente più minimale e caratterizzato da una prerogativa questa volta legata alla profondità ed alla tridimensionalità delle figure generate dall’intreccio dei differenti segmenti all’interno dello spazio di lavoro.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.