GORGO

Hendrik ECB Beikirch – New Murals in Ferropolis, Germany

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Hendrik ECB Beikirch, l’interprete ha infatti da poco terminato di dipingere una nuova serie di ritratti in questa zona industriale a Ferropolis in Germania.

Ancora una volta ci ritroviamo a confronto uno degli artisti più rappresentativi della scena teutonica, Hendrik ECB Beikirch torna al lavoro con un nuovo progetto mastodontico che, mantenendo le peculiarità del proprio percorso in strada, ne esalta le caratteristica attraverso la ripetizione di una serie di grandi volti. L’autore dialoga infatti con lo spettatore attraverso la proposta di giganteschi ritratti iper realistici, si tratta di persone vere, sconosciuti che hanno colpito l’artista attraverso la loro personalità magnetica od un altro valore facilmente riscontrabile. In questo senso appare quindi chiaro come l’operato dell’autore sia rivolto verso una rappresentazione di persone comuni, c’è la volontà di raccontare la loro storia che si cela dietro un volto. La scelta di utilizzare il ritratto come principale stimolo è la giusta conseguenza alla volontà dell’interprete di sottolineare come in ognuno di noi c’è qualcosa di speciale e differente. Al tempo stesso i volti raffigurati piuttosto che porsi in netto contrasto con la città ed i suoi abitanti ne assecondano i sentimenti e gli stati d’animo, ci si ritrova quasi confortati dalla malinconia suggerita dagli sguardi di queste grandi facce che ci osservano.

Per sviluppare questa sua personale dialettica visiva, ECB sceglie di affidare il propri tratto unicamente ad una intensa scala di grigi, quasi a voler sottolineare il momento evocativo del contatto tra l’opera ed il passante, esattamente come accade tra due sconosciuti che si osservano e scrutano per la prima volta.

Quest’ultima serie di lavori vede Hendrik ECB Beikirch confrontarsi con una grande serie di nuove superfici, ci troviamo all’interno di uno dei siti industriali più importanti della Germania, ora trasformato in parco tematico nonché vero e proprio monumento e museo all’industria teutonica. Per quest’opera ECB sceglie quindi di raccogliere anzitutto l’eredità del luogo andando ad omaggiare attraverso il proprio operato i minatori che hanno lavorato duramente in questa zona. Emergono in questo modo ben 6 giganteschi ritratti, realizzati proprio sulle parti esterne dei capannoni attraverso l’iconico tratto dell’artista, e raffiguranti proprio i lavoratori che hanno reso così importante e nevralgica la zona. Il risultato finale è quindi un nuovo intervento dal forte valore storico, qualcosa di molto simile al bel ritratto di Mahatma Gandhi di inizio anno (Covered).

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare piuttosto una ricca e bella serie di scatti in aggiunta al bel video con tutte le fasi di realizzazione di questa serie di pezzi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics via Street Art News

Hendrik ECB Beikirch – New Murals in Ferropolis, Germany

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Hendrik ECB Beikirch, l’interprete ha infatti da poco terminato di dipingere una nuova serie di ritratti in questa zona industriale a Ferropolis in Germania.

Ancora una volta ci ritroviamo a confronto uno degli artisti più rappresentativi della scena teutonica, Hendrik ECB Beikirch torna al lavoro con un nuovo progetto mastodontico che, mantenendo le peculiarità del proprio percorso in strada, ne esalta le caratteristica attraverso la ripetizione di una serie di grandi volti. L’autore dialoga infatti con lo spettatore attraverso la proposta di giganteschi ritratti iper realistici, si tratta di persone vere, sconosciuti che hanno colpito l’artista attraverso la loro personalità magnetica od un altro valore facilmente riscontrabile. In questo senso appare quindi chiaro come l’operato dell’autore sia rivolto verso una rappresentazione di persone comuni, c’è la volontà di raccontare la loro storia che si cela dietro un volto. La scelta di utilizzare il ritratto come principale stimolo è la giusta conseguenza alla volontà dell’interprete di sottolineare come in ognuno di noi c’è qualcosa di speciale e differente. Al tempo stesso i volti raffigurati piuttosto che porsi in netto contrasto con la città ed i suoi abitanti ne assecondano i sentimenti e gli stati d’animo, ci si ritrova quasi confortati dalla malinconia suggerita dagli sguardi di queste grandi facce che ci osservano.

Per sviluppare questa sua personale dialettica visiva, ECB sceglie di affidare il propri tratto unicamente ad una intensa scala di grigi, quasi a voler sottolineare il momento evocativo del contatto tra l’opera ed il passante, esattamente come accade tra due sconosciuti che si osservano e scrutano per la prima volta.

Quest’ultima serie di lavori vede Hendrik ECB Beikirch confrontarsi con una grande serie di nuove superfici, ci troviamo all’interno di uno dei siti industriali più importanti della Germania, ora trasformato in parco tematico nonché vero e proprio monumento e museo all’industria teutonica. Per quest’opera ECB sceglie quindi di raccogliere anzitutto l’eredità del luogo andando ad omaggiare attraverso il proprio operato i minatori che hanno lavorato duramente in questa zona. Emergono in questo modo ben 6 giganteschi ritratti, realizzati proprio sulle parti esterne dei capannoni attraverso l’iconico tratto dell’artista, e raffiguranti proprio i lavoratori che hanno reso così importante e nevralgica la zona. Il risultato finale è quindi un nuovo intervento dal forte valore storico, qualcosa di molto simile al bel ritratto di Mahatma Gandhi di inizio anno (Covered).

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare piuttosto una ricca e bella serie di scatti in aggiunta al bel video con tutte le fasi di realizzazione di questa serie di pezzi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics via Street Art News