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Hendrik ECB Beikirch – New Mural for St.Art Delhi Festival

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Hendrik ECB Beikirch, l’artista tedesco si trova infatti a Nuova Delhi dove ha da poco terminato questo gigantesco ritratto di uno dei personaggi di spicco della storia indiana, Gandhi.

Dopo la partecipazione all’eccellente CityLeaks Festival di qualche mese fa, Hendrik ECB Beikirch si sposta quindi all’estero per partecipare come uno degli ospiti internazionali al primo festival di arte urbana in India il St.Art Delhi, che vede tra i curatori anche gli amici di WALLS, dove ha avuto l’opportunità di andare a coprire questa enorme porzione di parete di questo stabile all’interno del tessuto urbano di Nuova Delhi.

Ancora una volta ci troviamo quindi catapultati all’interno del particolare filtro visivo tipico dei lavoro dell’artista teutonico, ECB rappresenta infatti uno degli esponenti massimi dell’arte urbana tedesca, l’idea alla base dell’approccio visivo dell’interprete è quella di una rappresentazione quanto mai più realistica del volto umano, sono veri e propri ritratti di gente comune, esclusivamente monocromatici, dove il bianco ed il nero fungono da sviluppo visivo e da unici interlocutori cromatici all’interno del suo immaginario. Lo stimolo dell’artista è quello di riuscire a rappresentare nel modo più realistico possibile i volti di gente comune in quella che non ci nascondiamo nel etichettare come una sorta di esaltazione empatica scaturita da incontri casuali, fortuiti con persone nonostante tutto straordinariamente vere e vive, sono disadattati, disperati in difficoltà, gente bisognosa e che nonostante tutti i propri problemi continua ad andare avanti, a vivere ed ad affrontare la vita di petto. Per l’artista sono dei simboli di vittoria, del riscatto ai quali viene offerta l’opportunità di una sorta di rivincite ed attraverso le opere stesse dell’interprete, l’opportunità di contaminare, di entrare in contatto anche con altre persone.

Partendo da queste basi stupisce in parte quindi la scelta dell’artista di proporre un volto assai noto, il carattere speranzoso e la grande forza d’animo che contraddistinguevano Gandhi raccolgono invece appieno tutta la tematica e lo sviluppo riflessivo degli interventi di Hendrik ECB Beikirch. La parete viene così interamente coperta dal mezzo busto del filosofo/politico indiano dipinto interamente in bianco e nero e, come consuetudine, viene accompagnata dalla classica scritta questa volta in alfabeto indiano.

Dopo il salto alcune immagini che documentano il work in progress e l’eccellente risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare appiano tutto l’impatto e la profondità di quest’ultimo lavoro dell’artista.

Pics by Enrico Fabian and The Festival

Hendrik ECB Beikirch – New Mural for St.Art Delhi Festival

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Hendrik ECB Beikirch, l’artista tedesco si trova infatti a Nuova Delhi dove ha da poco terminato questo gigantesco ritratto di uno dei personaggi di spicco della storia indiana, Gandhi.

Dopo la partecipazione all’eccellente CityLeaks Festival di qualche mese fa, Hendrik ECB Beikirch si sposta quindi all’estero per partecipare come uno degli ospiti internazionali al primo festival di arte urbana in India il St.Art Delhi, che vede tra i curatori anche gli amici di WALLS, dove ha avuto l’opportunità di andare a coprire questa enorme porzione di parete di questo stabile all’interno del tessuto urbano di Nuova Delhi.

Ancora una volta ci troviamo quindi catapultati all’interno del particolare filtro visivo tipico dei lavoro dell’artista teutonico, ECB rappresenta infatti uno degli esponenti massimi dell’arte urbana tedesca, l’idea alla base dell’approccio visivo dell’interprete è quella di una rappresentazione quanto mai più realistica del volto umano, sono veri e propri ritratti di gente comune, esclusivamente monocromatici, dove il bianco ed il nero fungono da sviluppo visivo e da unici interlocutori cromatici all’interno del suo immaginario. Lo stimolo dell’artista è quello di riuscire a rappresentare nel modo più realistico possibile i volti di gente comune in quella che non ci nascondiamo nel etichettare come una sorta di esaltazione empatica scaturita da incontri casuali, fortuiti con persone nonostante tutto straordinariamente vere e vive, sono disadattati, disperati in difficoltà, gente bisognosa e che nonostante tutti i propri problemi continua ad andare avanti, a vivere ed ad affrontare la vita di petto. Per l’artista sono dei simboli di vittoria, del riscatto ai quali viene offerta l’opportunità di una sorta di rivincite ed attraverso le opere stesse dell’interprete, l’opportunità di contaminare, di entrare in contatto anche con altre persone.

Partendo da queste basi stupisce in parte quindi la scelta dell’artista di proporre un volto assai noto, il carattere speranzoso e la grande forza d’animo che contraddistinguevano Gandhi raccolgono invece appieno tutta la tematica e lo sviluppo riflessivo degli interventi di Hendrik ECB Beikirch. La parete viene così interamente coperta dal mezzo busto del filosofo/politico indiano dipinto interamente in bianco e nero e, come consuetudine, viene accompagnata dalla classica scritta questa volta in alfabeto indiano.

Dopo il salto alcune immagini che documentano il work in progress e l’eccellente risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare appiano tutto l’impatto e la profondità di quest’ultimo lavoro dell’artista.

Pics by Enrico Fabian and The Festival