GORGO

Etam Cru – New Mural for Memorie Urbane Festival 2014

Senza sosta i lavoro al Memorie Urbane Festival di quest’anno, a tenere alta l’attenzione ci pensano gli Etam Cru che sbarcano a Gaeta regalandoci uno degli interventi più belli tra quelli fin qui vista per il Festival.

Come annunciatovi qualche giorno fa per il recap della loro Ugly Heroes, gli Etam Cru sono tra i grandi nomi partecipanti a questa sempre più carica edizione del Festival pontino, il duo Polacco torna quindi a lavorare su muro dopo davvero diverso tempo con un opera che rappresenta una sorta di manifesto di tutto il loro approccio urbano.

L’universo del duo è la giusta alchimia di influenze ed approcci differenti, dagli elementi prettamente grafici passando per il mondo illustrativo, il tutto sorretto da una tematica che spesso porta gli interpreti ad affrontare temi e spunti immaginari non sottraendosi di tanto in tanto a riflessioni più profonde. È proprio carattere sognante e l’immaginazione che ne deriva ad incidere profondamente nel lavoro del duo, quello che però appassiona è la scelta di una rappresentazione che posso unificare sotto un’unica cornice visiva elementi fantastici con altri assolutamente reali dove, attraverso l’utilizzo di colori belli caldi e delicati, gli artisti vanno a giocare con la realtà e l’irreale mescolando fantasia e realtà. Il risultato di questa particolare formula dà vita ad interventi dove la componente fantastica è si predominante ma viene accompagnata da una visione realistica andando in questo modo a causare un contraddittorio rapporto finale che sa di evasione dalla quotidianità.

Per questa loro ultima fatica gli Etam Cru vanno a lavorare su uno spazio decisamente grande, trasformando completamente l’aspetto esteriore della parete. Ancora una volta il fortissimo accento illustrativo pervade tutta l’esperienza visiva caratterizzata in questo caso da una grande influenza tridimensionale. Il soggetto è, come spesso accade per le produzioni degli artisti, un bambino intento a vendere la proprio collezione di giocattoli dove questi ultimi vengono disposti su un piccolo banchetto circondato da uno steccato in legno. Se questa è la scena che troviamo difronte a caratterizzare l’opera è come detto il grande effetto tridimensionale con i giocattoli e il tavolo sul quale sono poggiati che letteralmente si staccano dalla superfice, ad alimentare questa sensazione la scelta del duo di affidarsi a colori altamente carichi ed al contempo evanescenti, ad effetti di luci ed ombre, il tutto in modo tale da caratterizzare l’opera finale con un forte impatto sognante. Se queste sono le tematiche prettamente visive, il tema portato avanti dai due artisti è senza dubbio legato alla giovinezza ed alla spensieratezza, in particolare il duo riflette proprio sulla perdita da parte delle nuove generazioni di questi due fondamentali aspetti, andando a rappresentare con una emblematica vendita di giocattoli, che rappresentano il simbolo dell’essere bambini, il punto focale del loro spunto, davvero splendido.

Non aggiungiamo altro, in calce al nostro testo come ormai ben sapete, una ricca serie di scatti attraverso i quali ripercorriamo tutti gli istanti di realizzazione della parete in aggiunta alle immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa vi invitiamo a dare uno sguardo alla nostra sezione, è tutto vostro.

Thanks to Flavia Fiengo for The Pics

Etam Cru – New Mural for Memorie Urbane Festival 2014

Senza sosta i lavoro al Memorie Urbane Festival di quest’anno, a tenere alta l’attenzione ci pensano gli Etam Cru che sbarcano a Gaeta regalandoci uno degli interventi più belli tra quelli fin qui vista per il Festival.

Come annunciatovi qualche giorno fa per il recap della loro Ugly Heroes, gli Etam Cru sono tra i grandi nomi partecipanti a questa sempre più carica edizione del Festival pontino, il duo Polacco torna quindi a lavorare su muro dopo davvero diverso tempo con un opera che rappresenta una sorta di manifesto di tutto il loro approccio urbano.

L’universo del duo è la giusta alchimia di influenze ed approcci differenti, dagli elementi prettamente grafici passando per il mondo illustrativo, il tutto sorretto da una tematica che spesso porta gli interpreti ad affrontare temi e spunti immaginari non sottraendosi di tanto in tanto a riflessioni più profonde. È proprio carattere sognante e l’immaginazione che ne deriva ad incidere profondamente nel lavoro del duo, quello che però appassiona è la scelta di una rappresentazione che posso unificare sotto un’unica cornice visiva elementi fantastici con altri assolutamente reali dove, attraverso l’utilizzo di colori belli caldi e delicati, gli artisti vanno a giocare con la realtà e l’irreale mescolando fantasia e realtà. Il risultato di questa particolare formula dà vita ad interventi dove la componente fantastica è si predominante ma viene accompagnata da una visione realistica andando in questo modo a causare un contraddittorio rapporto finale che sa di evasione dalla quotidianità.

Per questa loro ultima fatica gli Etam Cru vanno a lavorare su uno spazio decisamente grande, trasformando completamente l’aspetto esteriore della parete. Ancora una volta il fortissimo accento illustrativo pervade tutta l’esperienza visiva caratterizzata in questo caso da una grande influenza tridimensionale. Il soggetto è, come spesso accade per le produzioni degli artisti, un bambino intento a vendere la proprio collezione di giocattoli dove questi ultimi vengono disposti su un piccolo banchetto circondato da uno steccato in legno. Se questa è la scena che troviamo difronte a caratterizzare l’opera è come detto il grande effetto tridimensionale con i giocattoli e il tavolo sul quale sono poggiati che letteralmente si staccano dalla superfice, ad alimentare questa sensazione la scelta del duo di affidarsi a colori altamente carichi ed al contempo evanescenti, ad effetti di luci ed ombre, il tutto in modo tale da caratterizzare l’opera finale con un forte impatto sognante. Se queste sono le tematiche prettamente visive, il tema portato avanti dai due artisti è senza dubbio legato alla giovinezza ed alla spensieratezza, in particolare il duo riflette proprio sulla perdita da parte delle nuove generazioni di questi due fondamentali aspetti, andando a rappresentare con una emblematica vendita di giocattoli, che rappresentano il simbolo dell’essere bambini, il punto focale del loro spunto, davvero splendido.

Non aggiungiamo altro, in calce al nostro testo come ormai ben sapete, una ricca serie di scatti attraverso i quali ripercorriamo tutti gli istanti di realizzazione della parete in aggiunta alle immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa vi invitiamo a dare uno sguardo alla nostra sezione, è tutto vostro.

Thanks to Flavia Fiengo for The Pics