GORGO

Emajons – New Mural in Vucciria and Kalsa, Palermo

A distanza di qualche settimana, torniamo nuovamente per le strade di Palermo, qui uno scatenato Emajons ha infatti da poco terminato di realizzare una nuova serie di interventi portando in dote tutto il suo particolare immaginario visivo.

Dopo la gigantesca parete realizzata a Menfi (Covered), capace di portare in dote gli stimoli più recenti dell’immaginario dell’artista Italiano, Emajons si è spostato a Palermo dove prosegue il suo personale dialogo con gli spazi cittadini istillando un nuovo dialogo con la gente del posto.

È l’opportunità per un nuovo viaggio, una nuova estensione di spunti temi e riflessioni che con così forza l’autore riesce a far rimbalzare nelle superfici pubbliche. L’abbiamo spesso ribadito, Il lavoro dell’artista giunge sotto forma di percezioni personali in grado di scuotere chi osserva, di entrare nelle viscere di stati emotivi e personali per rivendicare impulsi reconditi e nascosti. Sono immagini instabili, profonde e ruvide, caratterizzate da una sorta di violenza visiva. Un immaginario, quello dell’interprete Italiano, capace di toccare le corde sensibili quindi, puntellare sensazioni, digeriamo l’amaro delle forme raffigurate, accusiamo il colpo, per comprendere al meglio gli spunti e le particolari tematiche che ne accompagnano il lavoro.

Osservando il percorso produttivo dell’autore, ci si ritrova spesso coinvolti in riflessioni differenti, l’artista è riuscito a tratteggiare con forza, una spiccata visione della società moderna utilizzando come principale protagonista l’uomo. L’essere umano di Emajons è le sembianze di una creatura in costante metamorfosi, si tratta di soggetti sviluppati attraverso una radicata crudezza espressiva. In questo senso i protagonisti divengono un eccellente specchio, una riflessione dei mali interiori, del marcio e della triste deriva dell’uomo. L’autore interagisce con questa sensazioni commutando i propri characters che appaiono come veri e propri mostri, più vicini agli animali, alimentati da una profonda dinamica cromatica, da mash-up e sovrapposizioni, prospettive e frame che si intersecano tra di loro andando a generare una frattura visiva forte e ridondante. Rappresentano la conseguenza stessa della natura alterata, degli stati d’animo e dei sentimenti che finalmente prendono il sopravvento cambiando l’aspetto della carne e dei corpi raffigurati.

Quest’ultima serie di interventi rivendica tutto l’immaginario di Emajons, l’autore si lancia in tre differenti pittura una differente dall’altra. Nella prima a fare capolino e un soggetto antropomorfo con le sembianze di un gigantesco volatile in caduta, nel secondo lavoro l’artista porta in dote un nuovo ed enigmatico personaggio/mostro a due teste intento a distruggere una serie di cocci. Infine l’ultimo, forse quello più criptico, con l’interprete che va a realizzare una silhouette di un corpo umano interamente nuda e senza volto.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto dare un occhiata da vicino a quest’ultima infornata di interventi, è tutto dopo il salto. Ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni infatti approfondiremo il lavoro realizzato dall’autore per Borgo Vecchio Factory.

Pics by The Artist

Emajons – New Mural in Vucciria and Kalsa, Palermo

A distanza di qualche settimana, torniamo nuovamente per le strade di Palermo, qui uno scatenato Emajons ha infatti da poco terminato di realizzare una nuova serie di interventi portando in dote tutto il suo particolare immaginario visivo.

Dopo la gigantesca parete realizzata a Menfi (Covered), capace di portare in dote gli stimoli più recenti dell’immaginario dell’artista Italiano, Emajons si è spostato a Palermo dove prosegue il suo personale dialogo con gli spazi cittadini istillando un nuovo dialogo con la gente del posto.

È l’opportunità per un nuovo viaggio, una nuova estensione di spunti temi e riflessioni che con così forza l’autore riesce a far rimbalzare nelle superfici pubbliche. L’abbiamo spesso ribadito, Il lavoro dell’artista giunge sotto forma di percezioni personali in grado di scuotere chi osserva, di entrare nelle viscere di stati emotivi e personali per rivendicare impulsi reconditi e nascosti. Sono immagini instabili, profonde e ruvide, caratterizzate da una sorta di violenza visiva. Un immaginario, quello dell’interprete Italiano, capace di toccare le corde sensibili quindi, puntellare sensazioni, digeriamo l’amaro delle forme raffigurate, accusiamo il colpo, per comprendere al meglio gli spunti e le particolari tematiche che ne accompagnano il lavoro.

Osservando il percorso produttivo dell’autore, ci si ritrova spesso coinvolti in riflessioni differenti, l’artista è riuscito a tratteggiare con forza, una spiccata visione della società moderna utilizzando come principale protagonista l’uomo. L’essere umano di Emajons è le sembianze di una creatura in costante metamorfosi, si tratta di soggetti sviluppati attraverso una radicata crudezza espressiva. In questo senso i protagonisti divengono un eccellente specchio, una riflessione dei mali interiori, del marcio e della triste deriva dell’uomo. L’autore interagisce con questa sensazioni commutando i propri characters che appaiono come veri e propri mostri, più vicini agli animali, alimentati da una profonda dinamica cromatica, da mash-up e sovrapposizioni, prospettive e frame che si intersecano tra di loro andando a generare una frattura visiva forte e ridondante. Rappresentano la conseguenza stessa della natura alterata, degli stati d’animo e dei sentimenti che finalmente prendono il sopravvento cambiando l’aspetto della carne e dei corpi raffigurati.

Quest’ultima serie di interventi rivendica tutto l’immaginario di Emajons, l’autore si lancia in tre differenti pittura una differente dall’altra. Nella prima a fare capolino e un soggetto antropomorfo con le sembianze di un gigantesco volatile in caduta, nel secondo lavoro l’artista porta in dote un nuovo ed enigmatico personaggio/mostro a due teste intento a distruggere una serie di cocci. Infine l’ultimo, forse quello più criptico, con l’interprete che va a realizzare una silhouette di un corpo umano interamente nuda e senza volto.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto dare un occhiata da vicino a quest’ultima infornata di interventi, è tutto dopo il salto. Ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni infatti approfondiremo il lavoro realizzato dall’autore per Borgo Vecchio Factory.

Pics by The Artist