GORGO

DissensoCognitivo – New Mural in Mosciano Sant’Angelo

Continua l’epopea del DissensoCognitivo con questa ultima parete realizzata in occasione del Visione Perferica Festival a Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo in Abruzzo.

Il DissensoCognitivo ci porta ancora una volta ad esplorare le lande desolate dell’immaginario da loro partorito, il duo prosegue la sua ricerca stilistica coniugando temi e stili fortemente evocativi, dandoli in pasto alle pareti e rigurgitando quelli che sono gli esseri che domineranno la terra in futuro prossimo. Quello che ci ha sempre incuriosito nello sviluppo delle tematiche e delle trame portata avanti dal duo, è la forte capacità di contestualizzazione dei loro lavori, gli artisti si sono adoperati per rendere quanto mai più vero un futuro distorto all’interno del quale la razza umana si è definitivamente inclinata, soggiogata dalla tecnologia, dagli innesti biomeccanici, trasformandosi in creature silenziose e vacue, perdendo definitivamente il loro lato più umano e questo si rispecchia non solo nel loro stesso aspetto ma sopratutto nel vagare costante e senza un meta che ne caratterizza l’esistenza vana. Il DissensoCognitivo prima di tutto vuole raccontarci una storia, una visione apocalittica di come, proseguendo sulla strada intraprese in questo secolo, potremmo ritrovarci, lo fà attraverso il proprio personalissimo tratto, con immagini forti, raccapriccianti, ci offre una ipotetica finestra sul mondo futuro, dove il grigio che permea i corpi di questi esseri, le anime erranti incastonate in corpi freddi e meccanici non parlano, stridono, urlano e si dimenano, coscienti in fondo del proprio stato.

Per la rassegna il DissensoCognitivo si adopera su questa parete proponendo tutto la loro personalissima visione post apocalittica divertendosi anche ad interagire con la particolare struttura architettonica, gli artisti presentano un lavoro che fà un pò eco alla precedente parete dipinta ad Imola (qui), si alza lo strillo della belva, un raccapricciate suono lacerante che si insinua nelle orecchie, un fastidio ed un certezza ormai impressa sulla calce che la fine è certa ed è vicina.

Thanks to The Artist for The Pics

DissensoCognitivo – New Mural in Mosciano Sant’Angelo

Continua l’epopea del DissensoCognitivo con questa ultima parete realizzata in occasione del Visione Perferica Festival a Mosciano Sant’Angelo in provincia di Teramo in Abruzzo.

Il DissensoCognitivo ci porta ancora una volta ad esplorare le lande desolate dell’immaginario da loro partorito, il duo prosegue la sua ricerca stilistica coniugando temi e stili fortemente evocativi, dandoli in pasto alle pareti e rigurgitando quelli che sono gli esseri che domineranno la terra in futuro prossimo. Quello che ci ha sempre incuriosito nello sviluppo delle tematiche e delle trame portata avanti dal duo, è la forte capacità di contestualizzazione dei loro lavori, gli artisti si sono adoperati per rendere quanto mai più vero un futuro distorto all’interno del quale la razza umana si è definitivamente inclinata, soggiogata dalla tecnologia, dagli innesti biomeccanici, trasformandosi in creature silenziose e vacue, perdendo definitivamente il loro lato più umano e questo si rispecchia non solo nel loro stesso aspetto ma sopratutto nel vagare costante e senza un meta che ne caratterizza l’esistenza vana. Il DissensoCognitivo prima di tutto vuole raccontarci una storia, una visione apocalittica di come, proseguendo sulla strada intraprese in questo secolo, potremmo ritrovarci, lo fà attraverso il proprio personalissimo tratto, con immagini forti, raccapriccianti, ci offre una ipotetica finestra sul mondo futuro, dove il grigio che permea i corpi di questi esseri, le anime erranti incastonate in corpi freddi e meccanici non parlano, stridono, urlano e si dimenano, coscienti in fondo del proprio stato.

Per la rassegna il DissensoCognitivo si adopera su questa parete proponendo tutto la loro personalissima visione post apocalittica divertendosi anche ad interagire con la particolare struttura architettonica, gli artisti presentano un lavoro che fà un pò eco alla precedente parete dipinta ad Imola (qui), si alza lo strillo della belva, un raccapricciate suono lacerante che si insinua nelle orecchie, un fastidio ed un certezza ormai impressa sulla calce che la fine è certa ed è vicina.

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