GORGO

DissensoCognitivo – New Mural in Imola

Con forte decisione torniamo a mostrarvi il lavoro dei DissensoCognitivo, prosegue infatti il particolare ed unico climax che accompagna le opere del duo, sono racconti di un mondo lontano e tormentato al quale gli artisti hanno donato il respiro, dipinto paesaggi e sopratutto dato vita a corpi ed ombre che si muovono all’interno di questo apocalittico futuro. I DissensoCognitivo ci raccontano la decadenza della razza umana attraverso una metamorfosi lenta e costante che ci ha portato all’oblio, i loro lavoro quindi si discostano parecchio da quelle che sono le tematiche classiche, anzi gli interventi mirano ad una riflessione su come siamo per non diventare, gli artisti portano al limite ed all’eccesso una visione tristemente buia dell’umanità, ci sbattono in faccia quelle che siamo e lo fanno mostrandoci in quello che, senza una redenzione, potremmo trasformarci. I lavori sono quindi molto forti, delinati da dettagli vivi che rimarcano la forte componente fisica dei character illustrati, i toni non possono che essere cupi e tetri con l’adozione di colori che si assestano su una scala di grigi.

Noi vogliamo immergersi in questo mondo perchè ci piace, cè come una curiosa e morbosa esigenza di conoscere il futuro, quello più drammatico, intriso di angoscia ed orrore, quello in cui un uomo non è più tale e si ritrova trasformato nelle viscere e nell’estetic, nella più totale e lucida inesistenza mentale, quello dei DissensoCognitivo così vero, così pericoloso, sinistro ed articolato eppure così dannatamento bello nel suo orrore funesto.

Cupo, grigio e frastagliato, un mastodonte affronta un enorme landa bianca, un deserto immenso in cui affonda inesorabile, la voce sorda ed inquietante è inascoltata e nellu sua sciagura c’è chi è lì tra l’indifferenza più totale ad osservare, a scrutarne i movimenti, percependone il dolore o forse unicamente cercando di capirne il significato, un prisma, un preludio di sciagura che accompagna inesorabilmente la carcassa ancora vivente della bestia immonda, l’ultima magia firmata DissensoCognitivo.

Thanks to The Artists for The Pics

DissensoCognitivo – New Mural in Imola

Con forte decisione torniamo a mostrarvi il lavoro dei DissensoCognitivo, prosegue infatti il particolare ed unico climax che accompagna le opere del duo, sono racconti di un mondo lontano e tormentato al quale gli artisti hanno donato il respiro, dipinto paesaggi e sopratutto dato vita a corpi ed ombre che si muovono all’interno di questo apocalittico futuro. I DissensoCognitivo ci raccontano la decadenza della razza umana attraverso una metamorfosi lenta e costante che ci ha portato all’oblio, i loro lavoro quindi si discostano parecchio da quelle che sono le tematiche classiche, anzi gli interventi mirano ad una riflessione su come siamo per non diventare, gli artisti portano al limite ed all’eccesso una visione tristemente buia dell’umanità, ci sbattono in faccia quelle che siamo e lo fanno mostrandoci in quello che, senza una redenzione, potremmo trasformarci. I lavori sono quindi molto forti, delinati da dettagli vivi che rimarcano la forte componente fisica dei character illustrati, i toni non possono che essere cupi e tetri con l’adozione di colori che si assestano su una scala di grigi.

Noi vogliamo immergersi in questo mondo perchè ci piace, cè come una curiosa e morbosa esigenza di conoscere il futuro, quello più drammatico, intriso di angoscia ed orrore, quello in cui un uomo non è più tale e si ritrova trasformato nelle viscere e nell’estetic, nella più totale e lucida inesistenza mentale, quello dei DissensoCognitivo così vero, così pericoloso, sinistro ed articolato eppure così dannatamento bello nel suo orrore funesto.

Cupo, grigio e frastagliato, un mastodonte affronta un enorme landa bianca, un deserto immenso in cui affonda inesorabile, la voce sorda ed inquietante è inascoltata e nellu sua sciagura c’è chi è lì tra l’indifferenza più totale ad osservare, a scrutarne i movimenti, percependone il dolore o forse unicamente cercando di capirne il significato, un prisma, un preludio di sciagura che accompagna inesorabilmente la carcassa ancora vivente della bestia immonda, l’ultima magia firmata DissensoCognitivo.

Thanks to The Artists for The Pics