GORGO

CT – A Series of New Awesome Pieces

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di CT, il grande artista italiano ci mostra infatti il risultato delle sue ultime sperimentazioni capaci di portare avanti la personale tematica visiva attraverso nuovi ed inediti impulsi.

Questi mesi di silenzio, interrotti unicamente dalla bella Grand Tour aperta all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano, ci portano in dote nuove ed interessanti spunti in grado ancora una volta d commutare attraverso differenti stimoli la particolare ricerca dell’autore italiano. Nell’avvicinarsi alle produzioni firmate da CT è infatti anzitutto importante sottolineare come l’esperienza dell’interpreti ruoti intorno ad una personale rielaborazione delle lettere che compongono il suo stesso nome. La c e la t divengono quindi slancio e riflessione per una disgregazione e rielaborazione della forma in funzione degli spazi di lavoro che l’interprete va a dipingere, delle sensazioni e degli impulsi del momento.

Appare evidente come, osservandone le produzioni, l’idea dell’artista sia quella di proporre un dialogo continuo e simbiotico con gli spazi di lavoro. Si tratta in questo senso di una connessione alimentata dall’esigenza di interagire con lo stesso attraverso un rispetto degli elementi architettonici, proseguendone quindi il valore visivo, oppure alimentando una sorta di contrapposizione in grado di elevare e capovolgere l’aspetto del panorama circostante. Le due lettere vanno quindi a scomporsi andando a creare un nuova immagine, una differente fisionomia capace di alimentare nell’osservare stimoli differenti. Ci si ritrova ad affrontare un percorso di costruzione, cercando di raccogliere le differenti sezioni, di assecondare l’immagine criptica ed imperturbabile che l’autore ci ha posto di fronte.

Dalla costante ricerca portata avanti da CT emerge quindi un percorso in cui, i connotati e la fisionomia delle figure proposte, risultano costantemente in movimento, mutabili e con esse l’impatto all’interno del panorama urbano.

La serie di interventi realizzati, come l’iconica parete per il bel progetto Le Mur a Parigi, la bella serie di opere dipinte durante gli ultimi mesi ed infine gli interventi per la partecipazione alla collettiva RAZZLE DAZZLE di Breda in Olanda, ci offrono l’opportunità di osservare i nuovi stimoli che l’autore sta apportando al proprio operato.

Aldilà della volontà di generare nuove alterazioni partendo della forma, a catturare il nostro interesse, oltre alle belle costruzioni in serie ed agli interventi singoli appunto, sono inevitabilmente i due lavori caratterizzati dall’utilizzo di tinte non più piatte. Questa scelta, che ci sentiamo di appoggiare completamente, aggiunge un nuovo e differente tassello alle produzioni dell’artista. CT ha l’opportunità di lavorare su livelli differenti, dalla costruzioni di un immagine, fino al suo sviluppo all’interno dello spazio, non più cadenzato da riempimenti precisi, quanto piuttosto da un piglio meno diretto, quasi instabile e maggiormente emotivo, in grado quindi di dialogare con chi osserva attraverso un nuovo ed interessante canale.

In attesa di scoprire un eventuale proseguo, ad accompagnare il nostro testo una lunga serie di immagini con tutti i dettagli di questa nuova serie di lavori, dateci un occhiata e restate sintonizzati su Gorgo, presto infatti nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics

CT – A Series of New Awesome Pieces

A distanza di parecchio tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di CT, il grande artista italiano ci mostra infatti il risultato delle sue ultime sperimentazioni capaci di portare avanti la personale tematica visiva attraverso nuovi ed inediti impulsi.

Questi mesi di silenzio, interrotti unicamente dalla bella Grand Tour aperta all’interno degli spazi dello Studio D’Ars di Milano, ci portano in dote nuove ed interessanti spunti in grado ancora una volta d commutare attraverso differenti stimoli la particolare ricerca dell’autore italiano. Nell’avvicinarsi alle produzioni firmate da CT è infatti anzitutto importante sottolineare come l’esperienza dell’interpreti ruoti intorno ad una personale rielaborazione delle lettere che compongono il suo stesso nome. La c e la t divengono quindi slancio e riflessione per una disgregazione e rielaborazione della forma in funzione degli spazi di lavoro che l’interprete va a dipingere, delle sensazioni e degli impulsi del momento.

Appare evidente come, osservandone le produzioni, l’idea dell’artista sia quella di proporre un dialogo continuo e simbiotico con gli spazi di lavoro. Si tratta in questo senso di una connessione alimentata dall’esigenza di interagire con lo stesso attraverso un rispetto degli elementi architettonici, proseguendone quindi il valore visivo, oppure alimentando una sorta di contrapposizione in grado di elevare e capovolgere l’aspetto del panorama circostante. Le due lettere vanno quindi a scomporsi andando a creare un nuova immagine, una differente fisionomia capace di alimentare nell’osservare stimoli differenti. Ci si ritrova ad affrontare un percorso di costruzione, cercando di raccogliere le differenti sezioni, di assecondare l’immagine criptica ed imperturbabile che l’autore ci ha posto di fronte.

Dalla costante ricerca portata avanti da CT emerge quindi un percorso in cui, i connotati e la fisionomia delle figure proposte, risultano costantemente in movimento, mutabili e con esse l’impatto all’interno del panorama urbano.

La serie di interventi realizzati, come l’iconica parete per il bel progetto Le Mur a Parigi, la bella serie di opere dipinte durante gli ultimi mesi ed infine gli interventi per la partecipazione alla collettiva RAZZLE DAZZLE di Breda in Olanda, ci offrono l’opportunità di osservare i nuovi stimoli che l’autore sta apportando al proprio operato.

Aldilà della volontà di generare nuove alterazioni partendo della forma, a catturare il nostro interesse, oltre alle belle costruzioni in serie ed agli interventi singoli appunto, sono inevitabilmente i due lavori caratterizzati dall’utilizzo di tinte non più piatte. Questa scelta, che ci sentiamo di appoggiare completamente, aggiunge un nuovo e differente tassello alle produzioni dell’artista. CT ha l’opportunità di lavorare su livelli differenti, dalla costruzioni di un immagine, fino al suo sviluppo all’interno dello spazio, non più cadenzato da riempimenti precisi, quanto piuttosto da un piglio meno diretto, quasi instabile e maggiormente emotivo, in grado quindi di dialogare con chi osserva attraverso un nuovo ed interessante canale.

In attesa di scoprire un eventuale proseguo, ad accompagnare il nostro testo una lunga serie di immagini con tutti i dettagli di questa nuova serie di lavori, dateci un occhiata e restate sintonizzati su Gorgo, presto infatti nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics