GORGO

ZOSEN and Mina Hamada – New Mural in Mendoza

Prosegue il nostro viaggio all’interno delle meraviglie del Festival Muropolis a Mendoza in Argentina, ci sono anche ZOSEN e Mina Hamada che rinnovano la loro fruttuosa collaborazione con un nuovo e splendido intervento in combo.

La rassegna Argentina ci sta regalando davvero un numero incredibile di lavori di primissimo ordine, dopo gli Argentini che hanno monopolizzato la (quasi) totalità dell’evento, è quindi il turno di ZOSEN e Mina Hamada che ci offrono l’opportunità di immergerci ancora una volta all’interno del loro particolare immaginario visivo. Sempre piuttosto interessanti all’unione di differenti immaginari, special modo quando le collaborazione si protraggono per diverso tempo e riescono a generare un nuovo universo. Le produzioni firmate dai due interpreti generano un immagine finale forte e ridondante, capace di raccogliere entrambi gli alfabeti visivi dei due autori sotto un ottica di dialogo eccentrica ed ovviamente iper colorata. In questo senso entrambe le ricerche dei due artisti si sviluppano attraverso un forte e radicato processo immaginativo capace di esplodere attraverso un ottica stilistica senza dubbio legata al colore. Seppur attraverso visioni differenti, i due interpreti legano il proprio percorso produttivo attraverso le comuni influenze cromatiche, ne emerge un immaginario caratterizzato da elementi astratti e figure sfaccettate, coadiuvati da un perfetto equilibrato.

La danza insiste ed incessante che investe gli spazi a disposizione, va ad incanalare le differenti influenze di ciascuno dei due artisti, vediamo l’intersecarsi di oggetti, figure, elementi e soggetti differenti, in un caleidoscopio esaltante ed ipnotico che va a raccogliere gli stimoli del quotidiano. Quello che lo spettatore si trova di fronte è un puzzle sfaccettato che invoca l’opportunità di una lettura di volta in volta differente, ci spinge ad osservare porzione per porzione ogni singola sezione delle opere realizzate, guardandone le viscere per raccogliere le differenti immagini celate al suo interno, venire stimolati da ogni singola immagine in un bagno cromatico che riesce ad assuefarci.

Quest’ultima fatica, dal titolo “El Jardín de Guaymallén” è stata realizzata da ZOSEN e Mina Hamada direttamente sulla facciata esterna della scuola Guillermo Cano di Mendoza, dove il famoso illustratore Quino ha studiato. L’opera raccogliendo gli stimoli del lavoro combinato dei due interpreti, prende ispirazione dalle piante e dalle rocce presenti intorno allo spot che ne diventano parte integrante generando un opera che sa di installazione.

In attesa di seguire gli sviluppi del viaggio in Sudamerica del duo, con le prossime tappe a in Buenos Aires, Cordoba, Salta, in Bolivia e Peru, in calce al nostro testo potete trovare una ricca serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica dei due interpreti. Qui, nella nostra apposita sezione, potete invece approfondire i precedenti interventi fin qui realizzati per la grande rassegna murale Argentina.

Thanks to The Artists for The Pics

ZOSEN and Mina Hamada – New Mural in Mendoza

Prosegue il nostro viaggio all’interno delle meraviglie del Festival Muropolis a Mendoza in Argentina, ci sono anche ZOSEN e Mina Hamada che rinnovano la loro fruttuosa collaborazione con un nuovo e splendido intervento in combo.

La rassegna Argentina ci sta regalando davvero un numero incredibile di lavori di primissimo ordine, dopo gli Argentini che hanno monopolizzato la (quasi) totalità dell’evento, è quindi il turno di ZOSEN e Mina Hamada che ci offrono l’opportunità di immergerci ancora una volta all’interno del loro particolare immaginario visivo. Sempre piuttosto interessanti all’unione di differenti immaginari, special modo quando le collaborazione si protraggono per diverso tempo e riescono a generare un nuovo universo. Le produzioni firmate dai due interpreti generano un immagine finale forte e ridondante, capace di raccogliere entrambi gli alfabeti visivi dei due autori sotto un ottica di dialogo eccentrica ed ovviamente iper colorata. In questo senso entrambe le ricerche dei due artisti si sviluppano attraverso un forte e radicato processo immaginativo capace di esplodere attraverso un ottica stilistica senza dubbio legata al colore. Seppur attraverso visioni differenti, i due interpreti legano il proprio percorso produttivo attraverso le comuni influenze cromatiche, ne emerge un immaginario caratterizzato da elementi astratti e figure sfaccettate, coadiuvati da un perfetto equilibrato.

La danza insiste ed incessante che investe gli spazi a disposizione, va ad incanalare le differenti influenze di ciascuno dei due artisti, vediamo l’intersecarsi di oggetti, figure, elementi e soggetti differenti, in un caleidoscopio esaltante ed ipnotico che va a raccogliere gli stimoli del quotidiano. Quello che lo spettatore si trova di fronte è un puzzle sfaccettato che invoca l’opportunità di una lettura di volta in volta differente, ci spinge ad osservare porzione per porzione ogni singola sezione delle opere realizzate, guardandone le viscere per raccogliere le differenti immagini celate al suo interno, venire stimolati da ogni singola immagine in un bagno cromatico che riesce ad assuefarci.

Quest’ultima fatica, dal titolo “El Jardín de Guaymallén” è stata realizzata da ZOSEN e Mina Hamada direttamente sulla facciata esterna della scuola Guillermo Cano di Mendoza, dove il famoso illustratore Quino ha studiato. L’opera raccogliendo gli stimoli del lavoro combinato dei due interpreti, prende ispirazione dalle piante e dalle rocce presenti intorno allo spot che ne diventano parte integrante generando un opera che sa di installazione.

In attesa di seguire gli sviluppi del viaggio in Sudamerica del duo, con le prossime tappe a in Buenos Aires, Cordoba, Salta, in Bolivia e Peru, in calce al nostro testo potete trovare una ricca serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica dei due interpreti. Qui, nella nostra apposita sezione, potete invece approfondire i precedenti interventi fin qui realizzati per la grande rassegna murale Argentina.

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