GORGO

Zed1 a Montegranaro sull’idea di ricostruzione e ripartenza

Zed1 ha realizzato un nuovo dipinto murale all’ingresso della scuola Santa Maria di Montegranaro, si tratta di un ritorno per l’artista che sempre qui nel 2018 aveva realizzato sulla facciata esterna del cinema La Perla lo splendido “Un viaggio per le stelle“.

Montegranaro è una cittadina della provincia di Fermo nelle Marche che nel 2016 è stata colpita dai fortissimi terremoti che hanno interessato le zone del Centro Italia. Tra gli edifici colpiti, la scuola primaria Santa Maria che ha recentemente terminato i lavori di adeguamento sismico, riaprendo le classi ai bambini e diventando così un simbolo di ripartenza per la zona.

Zed1 ha raccolto questi spunti per sviluppare un tema tanto attuale quanto delicato come quello della ricostruzione e ripartenza, adattando un disegno che aveva precedentemente realizzato ad aprile e mai pubblicato. Per i più attenti l’artista poi non è nuovo a lavorare in zone colpite da un sisma, avendo realizzato a L’Aquila uno dei suoi lavori più iconici.

Per questa nuova opera dal titolo “Si può ricostruire”, Zed1 ha scelto come soggetto principale un anziana signora alla quale è andato in frantumi un vaso dove stavano crescendo dei fiori di giglio. La figura è intenta a ricostruire il proprio vaso utilizzando alcuni mattoncini Lego colorati. Dalla finestra adiacente filtra una luca che proietta l’ombra del fiore sul pavimento rivelando così la sagoma dell’Italia.

L’opera, come accade spesso per le pitture dell’artista, porta con sé diversi significati e chiavi di lettura. È durante la quarantena che Zed1 ha avuto l’idea di realizzare un immagine di questo tipo, proprio quando tutto sembrava cadere a pezzi e andare in frantumi. La scelta di rendere protagonista un anziana non è casuale, le persone più esposte durante questa pandemia sono proprio gli anziani e perderli significherebbe rinunciare ad una parte fondamentale della nostra comunità, restando privi della loro saggezza popolare e coraggio necessari per ricostruire.

Grazie all’artista per le foto

Zed1 a Montegranaro sull’idea di ricostruzione e ripartenza

Zed1 ha realizzato un nuovo dipinto murale all’ingresso della scuola Santa Maria di Montegranaro, si tratta di un ritorno per l’artista che sempre qui nel 2018 aveva realizzato sulla facciata esterna del cinema La Perla lo splendido “Un viaggio per le stelle“.

Montegranaro è una cittadina della provincia di Fermo nelle Marche che nel 2016 è stata colpita dai fortissimi terremoti che hanno interessato le zone del Centro Italia. Tra gli edifici colpiti, la scuola primaria Santa Maria che ha recentemente terminato i lavori di adeguamento sismico, riaprendo le classi ai bambini e diventando così un simbolo di ripartenza per la zona.

Zed1 ha raccolto questi spunti per sviluppare un tema tanto attuale quanto delicato come quello della ricostruzione e ripartenza, adattando un disegno che aveva precedentemente realizzato ad aprile e mai pubblicato. Per i più attenti l’artista poi non è nuovo a lavorare in zone colpite da un sisma, avendo realizzato a L’Aquila uno dei suoi lavori più iconici.

Per questa nuova opera dal titolo “Si può ricostruire”, Zed1 ha scelto come soggetto principale un anziana signora alla quale è andato in frantumi un vaso dove stavano crescendo dei fiori di giglio. La figura è intenta a ricostruire il proprio vaso utilizzando alcuni mattoncini Lego colorati. Dalla finestra adiacente filtra una luca che proietta l’ombra del fiore sul pavimento rivelando così la sagoma dell’Italia.

L’opera, come accade spesso per le pitture dell’artista, porta con sé diversi significati e chiavi di lettura. È durante la quarantena che Zed1 ha avuto l’idea di realizzare un immagine di questo tipo, proprio quando tutto sembrava cadere a pezzi e andare in frantumi. La scelta di rendere protagonista un anziana non è casuale, le persone più esposte durante questa pandemia sono proprio gli anziani e perderli significherebbe rinunciare ad una parte fondamentale della nostra comunità, restando privi della loro saggezza popolare e coraggio necessari per ricostruire.

Grazie all’artista per le foto