Vhils – New Piece in Loures, Portugal
Ci spostiamo a Loures in Portogallo, è qui che nei giorni scorsi Alexandre Farto aka Vhils ha terminato di realizzare questo nuovo intervento, un opera realizzata insieme alla comunità locale capace di sviluppare versi nuovi lidi, il lavoro del grande artista.
Ci siamo spesso confrontati con le produzioni firmate da Vhils. L’artista ha legato il proprio nome ad un processo complesso, articolando e facendo emerge i peculiari volti direttamente dalla viscere delle pareti, scolpendo e facendo saltare in aria porzioni di muro, al fine di creare i complessi e realistici ritratti fotografici. Questa particolare prerogativa, sia nel processo, sia nella scelta dei soggetti proposti, ha visto spesso l’interprete confrontarsi con elementi e medium differenti, laddove, in particolare nelle sue esibizioni, ci siamo quindi trovati faccia a faccia con lavori su polistirolo, superfici metalliche ed infine carta. Proprio quest’ultima ha rappresentato e continua a rappresentare un passaggio importante. È innegabile come le produzioni dell’autore ben si sposino con la carta e soprattutto come quest’ultima possa diventare una significativa aggiunta a quelle che da sempre rappresenta la sua identità artistica.
In questo senso abbiamo accolto favorevolmente la volontà dell’artista di promuovere nuovi sistemi, nuove impostazioni ed approcci nello spazio urbano, segno di un interesse a non rimanere statico e legato ad un’unica direzione stilistica, quanto piuttosto continuare a sperimentare e sviluppare correnti differenti. Ad emergere quindi oltre ai consueti volti, sono paesaggi ed elementi urbani, ma soprattutto textures e figure astratte che letteralmente accompagnano questi grandi visi nello spazio cittadino. Le persone comuni, come sempre protagoniste indiscusse delle opere dell’interprete, fanno quindi la loro comparsa coadiuvati da dettagli naturali, quali piante e rami, così come elementi e forme geometriche differenti.
Quest’ultima fatica, realizzata per il progetto “O Bairro i o Mundo”, vede Vhils alzare di netto l’asticella, sviluppare un opera complessa, un nuovo approdo del quale siamo rimasti favorevolmente colpiti. Il progetto nasce dalla volontà di sviluppare un senso di comunità e di appartenenza nelle persone che vivono questi luoghi, ambienti fortemente interessati dalla speculazione edilizia e dalla costruzione selvaggia. L’interprete concentra in questa unica opera le differenti identità del suo percorso, lavorando insieme alla comunità locale ed unificando in un unico processo collages di carta e la consueta dinamica processuale. Il risultato finale vede un grande occhio, scavato nella superfice, circondato da una serie di collages di carta differenti.
In attesa di scoprire un eventuale proseguo in questa direzione, in calce alle nostre parole una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Portoghese.