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Vhils for GS1 Portugal | Center for Innovation and Competitivenes

Uno sguardo all’ultimo imponente progetto firmato da Alexandre Farto aka Vhils sulla superfice esterna del GS1 Portugal and the Centre for Innovation and Competitiveness di Lisbona.
Due anni di progettazione per un intervento che ha visto il famoso artista, prendere parte ai lavori per la ristrutturazione del centro Portoghese. Il progetto, affidato all’architetto Pedro Appleton ed allo studio Promontório Architects, ha visto l’interprete lavorare su ben 49 pannelli in calcestruzzo pre-stampato, pensati per essere fissati su tre lati dell’edificio.
L’idea coniuga e getta la basi per un interessante dialogo tra architettura ed arte. La particolare e rinnovata struttura architettonica dell’edificio, viene infatti trasformata da Vhils attraverso l’inserimento di una serie altorilievi. L’opera è stata ideata con l’architetto ed i tecnici responsabili dei lavori di ristrutturazione, laddove alla base del progetto troviamo una perfetta integrazione tra l’edificio ed il lavoro dell’artista.
L’intervento proposto da Vhils si sviluppa attraverso due differenti chiavi di lettura, entrambe legate alla proposta culturale del centro. La composizione che è stata pensata per interagire profondamente con la luce solare, creando sfumature e giochi d’ombra a seconda della giornata, della luce e della stagione.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Fernando Guerra

Vhils for GS1 Portugal | Center for Innovation and Competitivenes

Uno sguardo all’ultimo imponente progetto firmato da Alexandre Farto aka Vhils sulla superfice esterna del GS1 Portugal and the Centre for Innovation and Competitiveness di Lisbona.
Due anni di progettazione per un intervento che ha visto il famoso artista, prendere parte ai lavori per la ristrutturazione del centro Portoghese. Il progetto, affidato all’architetto Pedro Appleton ed allo studio Promontório Architects, ha visto l’interprete lavorare su ben 49 pannelli in calcestruzzo pre-stampato, pensati per essere fissati su tre lati dell’edificio.
L’idea coniuga e getta la basi per un interessante dialogo tra architettura ed arte. La particolare e rinnovata struttura architettonica dell’edificio, viene infatti trasformata da Vhils attraverso l’inserimento di una serie altorilievi. L’opera è stata ideata con l’architetto ed i tecnici responsabili dei lavori di ristrutturazione, laddove alla base del progetto troviamo una perfetta integrazione tra l’edificio ed il lavoro dell’artista.
L’intervento proposto da Vhils si sviluppa attraverso due differenti chiavi di lettura, entrambe legate alla proposta culturale del centro. La composizione che è stata pensata per interagire profondamente con la luce solare, creando sfumature e giochi d’ombra a seconda della giornata, della luce e della stagione.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Fernando Guerra