Vhils “Dissection” at EDP Foundation (Recap)
Aperta i primi di questo mese andiamo finalmente a dare uno sguardo approfondito a “Dissection” nuova ed ultima fatica del grande Alexandre Farto aka Vhils all’interno degli spazi dell’EDP Foundation / Museu da Electricidade di Lisbona in Portogallo.
Osservando gli ultimi anni di Alexandre Farto emerge tutta l’efficacia di uno stile che sempre più continua a destare interesse, la particolarità degli interventi del Portoghese è infatti quella di scolpire letteralmente le pareti per dare vita ad intensi ritratti di gente comune per un effetto finale che ha dell’incredibile vista la resa ed il grande livello di dettaglio trovato.
Qui sul Gorgo non abbiamo mai nascosto la necessità e la volontà di vedere qualcosa di differente da parte dell’interprete, accogliendo sempre con interesse le sperimentazioni con materiali differenti, in particolare nelle sue ultime esibizioni, e volgendo il nostro sguardo alle ricerche visive che hanno portato spesso Vhils ad interagire con elementi differenti anche su parete, su tutti la carta che ci aveva decisamente colpito e con la quale speravamo l’artista portasse avanti un approfondimento maggiore.
In tal senso questa sua ultima fatica, prima mostra di tipo ‘istituzionale’ per l’interprete Portoghese nonché sua più grande esibizione, doveva e poteva essere l’occasione per una sferzata che accogliesse finalmente un vento nuovo con direzioni mai esplorate ed interessanti e differenti dinamiche. In realtà la corposissima esibizione è anzitutto impostata per essere letta come una grande ed enorme vetrina, per i fans dell’artista è innegabile il fascino dell’allestimento con tutto il repertorio di Vhils che inonda le ben 9 stanze che costituiscono l’interno della mostra.
Come suggerisce il titolo lo show vive di una precisa direzione, l’idea di strato, di sezioni di ciascuno di queste parti che compongono una determinata superficie viene sviluppata dall’interprete attraverso una personale riflessione laddove proprio ciascuno degli strati rappresenta una storia, un vissuto ed un sistema sociale differente che inevitabilmente stratifica ciascuna delle sue opere.
Ognuno dei lavori esposti eredità quindi il particolare approccio stilistico dell’interprete che sviluppa la propria esibizione andando a coinvolgere differenti materiali, carte, legno, il muro, così come pannelli metallici e concludendo infine con la gigantesca installazione posta a cinque metri d’altezza che ha visto l’interprete sezionare appunto un intero vagone di un treno, dipinto poi di bianco, che simboleggia il suo legame con il passato e con le sue esperienze da writer.
Per darvi modo di dare un occhiata all’allestimento proposto vi lasciamo ad un lunga a bella serie di scatti con tutti i dettagli del caso, vi ricordiamo infine che se vi trovate a Lisbona nei prossimi mesi, c’è tempo fino al prossimo 5 di Ottobre per andare a darci un occhiata di persona.
EDP Foundation / Museu da Electricidade
Av. de Brasília, Central Tejo.
1300-598 Lisboa
Pics by Bruno Lopes hypebeast