GORGO

Simon Silaidis “Lucid Dream” for Urban Calligraphy

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Simon Silaidis, l’interprete Greco ci presenta infatti questo suo nuovo lavoro “Lucid Dream” realizzato all’interno di un vecchio edificio abbandonato in occasione dell’incontro con i ragazzi di DESIGNWARS.

Come detto l’approccio di Simon Silaidis poggia le sue basi su una personale rivisitazione in chiave calligrafica di lettere e parole, la precisione del tratto e l’utilizzo esclusivo del colore nero rappresentano i valori aggiunto di una impostazione che ha nella personale grafia il suo vero punto di forza, d’altronde non poteva essere altrimenti per un lavoro che si lega con con una impostazione tipicamente vicina al writing. La scrittura delle lettere e delle parole si sviluppa così all’interno di un fitta trama di elementi che ne abbelliscono lo sviluppo ed il percorso in una sorta di riscoperta cosciente delle bellezza dello scrivere e di farlo bene, Silaidis ci mostra le increspature delle differenti emozioni che gravitano, si sviluppano e passano attraverso il pennello sul muro trasformando il tratto, rendendolo certamente più emotiva e viscerale, segnandone così la forte impronta personale ed andando a creare una perfetta congiunzione con i luoghi, i panorami e le architetture che lo circondano. In questo senso è infatti importante sottolineare come l’impostazione dell’artista vada a lavorare a stretto contatto con gli spot e le superfici sulle quale prende vita, si tratta quindi una ricerca visiva, oltre che stilistica, che mira a porsi in simbiosi ed in equilibrio con il panorama circostante. Vecchi edifici abbandonati, fabbriche in disuso, muri scrostati diventano tutti terreno fertile per l’approccio dell’interprete che anzi proprio attraverso la sua grafia va a cogliere l’anima e l’aspetto maggiormente onirico ed emotivi di questi luoghi come se volesse catturarne l’essenza, le storie ed i ricordi di una vita passata ed ormai sfumata tra macerie ed abbandono, per un risultato finale che ne esalta la visione finale donandogli nuova linfa.

Per questo suo nuovo intervento ancora una volta quindi ritroviamo la perfetta unione di una calligrafia che si ispirata a quella occidentale, all’impostazione asiatica con riferimenti a quella araba per un risultato finale che riesce a cogliere riferimenti da tutti e tre questi differenti indirizzi, che non si sottrae dall’utilizzare espedienti e contaminazioni astratte ma che soprattutto nella sua visione finale riesce a trasmettere una sorta di sospensione emotiva, tra simmetrie ed equilibri perfetti donandoci tranquillità e forza.

Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella a ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento in aggiunta al bel video che trovate in apertura dell’articolo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi approfondimento sul lavoro dell’interprete.

“Lucid Dreaming” is an act of rebellion. The dreamer gains control over his actions and thoughts. The subconscious becomes conscious, dreams become a memory.

The Lucid Dreamer is like a magician, imposing willpower and constantly struggling with himself, to master his skills and gain full control of the dream, thus becoming the ruler of the maze instead of a single puppet in the paradox black hole of perception.

In life, in creation, there are times that everything seems pointless and dark. Shadows of doubt are casted upon each and every soul, trying to bring them down and enslave them.But Simon knows and likes to remind us, that gaining control of your actions, gaining control of your life, these are the first steps of making your dreams come true.

Be a lucid dreamer. Take control. Be a rebel.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Alex Ioannou from Alexisdead

Simon Silaidis “Lucid Dream” for Urban Calligraphy

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Simon Silaidis, l’interprete Greco ci presenta infatti questo suo nuovo lavoro “Lucid Dream” realizzato all’interno di un vecchio edificio abbandonato in occasione dell’incontro con i ragazzi di DESIGNWARS.

Come detto l’approccio di Simon Silaidis poggia le sue basi su una personale rivisitazione in chiave calligrafica di lettere e parole, la precisione del tratto e l’utilizzo esclusivo del colore nero rappresentano i valori aggiunto di una impostazione che ha nella personale grafia il suo vero punto di forza, d’altronde non poteva essere altrimenti per un lavoro che si lega con con una impostazione tipicamente vicina al writing. La scrittura delle lettere e delle parole si sviluppa così all’interno di un fitta trama di elementi che ne abbelliscono lo sviluppo ed il percorso in una sorta di riscoperta cosciente delle bellezza dello scrivere e di farlo bene, Silaidis ci mostra le increspature delle differenti emozioni che gravitano, si sviluppano e passano attraverso il pennello sul muro trasformando il tratto, rendendolo certamente più emotiva e viscerale, segnandone così la forte impronta personale ed andando a creare una perfetta congiunzione con i luoghi, i panorami e le architetture che lo circondano. In questo senso è infatti importante sottolineare come l’impostazione dell’artista vada a lavorare a stretto contatto con gli spot e le superfici sulle quale prende vita, si tratta quindi una ricerca visiva, oltre che stilistica, che mira a porsi in simbiosi ed in equilibrio con il panorama circostante. Vecchi edifici abbandonati, fabbriche in disuso, muri scrostati diventano tutti terreno fertile per l’approccio dell’interprete che anzi proprio attraverso la sua grafia va a cogliere l’anima e l’aspetto maggiormente onirico ed emotivi di questi luoghi come se volesse catturarne l’essenza, le storie ed i ricordi di una vita passata ed ormai sfumata tra macerie ed abbandono, per un risultato finale che ne esalta la visione finale donandogli nuova linfa.

Per questo suo nuovo intervento ancora una volta quindi ritroviamo la perfetta unione di una calligrafia che si ispirata a quella occidentale, all’impostazione asiatica con riferimenti a quella araba per un risultato finale che riesce a cogliere riferimenti da tutti e tre questi differenti indirizzi, che non si sottrae dall’utilizzare espedienti e contaminazioni astratte ma che soprattutto nella sua visione finale riesce a trasmettere una sorta di sospensione emotiva, tra simmetrie ed equilibri perfetti donandoci tranquillità e forza.

Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella a ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento in aggiunta al bel video che trovate in apertura dell’articolo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi approfondimento sul lavoro dell’interprete.

“Lucid Dreaming” is an act of rebellion. The dreamer gains control over his actions and thoughts. The subconscious becomes conscious, dreams become a memory.

The Lucid Dreamer is like a magician, imposing willpower and constantly struggling with himself, to master his skills and gain full control of the dream, thus becoming the ruler of the maze instead of a single puppet in the paradox black hole of perception.

In life, in creation, there are times that everything seems pointless and dark. Shadows of doubt are casted upon each and every soul, trying to bring them down and enslave them.But Simon knows and likes to remind us, that gaining control of your actions, gaining control of your life, these are the first steps of making your dreams come true.

Be a lucid dreamer. Take control. Be a rebel.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Alex Ioannou from Alexisdead