GORGO

Simon Silaidis x Fikos Antonios – “The Unforgiven” Mural

Riavvolgiamo per una volta il nastro, torniamo indietro di qualche mese spostandoci all’interno di questo santuario abbandonato sul monte Partniha in Grecia per andare a dare un occhiata da vicino allo splendido lavoro realizzato in combo da Simon Silaidis e Fikos Antonios.

La particolare location scelta dai due artisti, sempre piuttosto al loro agio nel lavorare in coppia e nello sviluppare un personale rapporto con gli spazi ed i luoghi abbandonati, senza dubbio alimenta il particolare indirizzo visivo che i due interpreti riescono a sviluppare all’interno della loro opera. In “The Unforgiven”, questo il titolo del pezzo, l’idea dei due artisti è quella di un percorso comune e multi-sfaccettato che possa abbracciare appieno i due differenti, e per certi versi opposti, stili ed approcci peculiare di ogni singolo partecipante alla pittura finale.

Come detto l’approccio di Simon Silaidis poggia le sue basi su una personale rivisitazione in chiave calligrafica di lettere e parole, la precisione del tratto e l’utilizzo esclusivo del colore nero rappresentano i valori aggiunto di un tratto che ha nella personale grafia il suo vero punto di forza. La scrittura delle lettere e delle parole si sviluppa così all’interno di un fitta trama di elementi che ne abbelliscono lo sviluppo ed il percorso in una sorta di riscoperta cosciente delle bellezza dello scrivere e di farlo bene, Silaidis ci mostra le increspature delle differenti emozioni che gravitano, si sviluppano e passano attraverso il pennello sul muro trasformando la scrittura, rendendola più emotiva e viscerale, segnandone così la forte impronta personale ed andando a creare una perfetta congiunzione con i luoghi, i panorami e le architetture che lo circondano. Dal canto suo Fikos Antonios è la vera e piacevole scoperta di questo intervento, non ci capita spesso di venire così coinvolti all’interno di un preciso tema e dal suo relativo sviluppo artistico, nell’idea dell’interprete Greco c’è l’esigenza di un ritorno al passato per affrontare temi e situazioni legate al presente. L’artista va infatti a pescare dalla caratteristica pittura bizantina andando a sviluppare storie, ed istanti di vita quotidiana oppure toccando temi e situazioni surreali il tutto attraverso le particolari e peculiari sfaccettature di questa particolare forma d’arte. L’impressione è quella quindi anzitutto di un legame con la propria terra ma soprattutto di una precisa volontà di ritornare ad una pittura antica, per certi versi più raffinata e più personale che possa sviluppare trame e situazioni più disparate attraverso una sensazione di antico al fine di aumentarne l’impatto riflessivo finale.

Il risultato finale è un opera in totale simbiosi con le sensazioni e le emozioni fortemente evocative del luogo, ma soprattutto è un intervento che mette in mostra in una congiunzione assolutamente riuscita tra i due differenti stilemi dei due interpreti Grechi, le lettere ed il tratto affusolato di tipo tipografico di Simon Silaidis si erge in perfetta simbiosi tra i corpi e gli spettri bizantini di Fikos Antonios, lasciandoci soddisfatti e sazi di fronte ad una caratterizzazione così forte ed importante di cui sentivamo un po’ la mancanza.

In attesa di scoprire i nuovi aggiornamenti sull’operato dei due, certi che ne apprezzerete il particolare approccio visivo, e darvi modo di cogliere tutto l’impatto e la grande profondità di questa splendida realizzazione, vi abbiamo preparato una ampia galleria di scatti che ripercorre le fasi di realizzazione fino all’eccellente risultato finale, scrollate giù è tutto dopo il salto ad attendervi, enjoy it.

Pics by The Artists

The new mural was created in the abandoned Sanatorium of mount Parnitha in collaboration with the calligrapher Simon Silaidis.

Simon Silaidis x Fikos Antonios – “The Unforgiven” Mural

Riavvolgiamo per una volta il nastro, torniamo indietro di qualche mese spostandoci all’interno di questo santuario abbandonato sul monte Partniha in Grecia per andare a dare un occhiata da vicino allo splendido lavoro realizzato in combo da Simon Silaidis e Fikos Antonios.

La particolare location scelta dai due artisti, sempre piuttosto al loro agio nel lavorare in coppia e nello sviluppare un personale rapporto con gli spazi ed i luoghi abbandonati, senza dubbio alimenta il particolare indirizzo visivo che i due interpreti riescono a sviluppare all’interno della loro opera. In “The Unforgiven”, questo il titolo del pezzo, l’idea dei due artisti è quella di un percorso comune e multi-sfaccettato che possa abbracciare appieno i due differenti, e per certi versi opposti, stili ed approcci peculiare di ogni singolo partecipante alla pittura finale.

Come detto l’approccio di Simon Silaidis poggia le sue basi su una personale rivisitazione in chiave calligrafica di lettere e parole, la precisione del tratto e l’utilizzo esclusivo del colore nero rappresentano i valori aggiunto di un tratto che ha nella personale grafia il suo vero punto di forza. La scrittura delle lettere e delle parole si sviluppa così all’interno di un fitta trama di elementi che ne abbelliscono lo sviluppo ed il percorso in una sorta di riscoperta cosciente delle bellezza dello scrivere e di farlo bene, Silaidis ci mostra le increspature delle differenti emozioni che gravitano, si sviluppano e passano attraverso il pennello sul muro trasformando la scrittura, rendendola più emotiva e viscerale, segnandone così la forte impronta personale ed andando a creare una perfetta congiunzione con i luoghi, i panorami e le architetture che lo circondano. Dal canto suo Fikos Antonios è la vera e piacevole scoperta di questo intervento, non ci capita spesso di venire così coinvolti all’interno di un preciso tema e dal suo relativo sviluppo artistico, nell’idea dell’interprete Greco c’è l’esigenza di un ritorno al passato per affrontare temi e situazioni legate al presente. L’artista va infatti a pescare dalla caratteristica pittura bizantina andando a sviluppare storie, ed istanti di vita quotidiana oppure toccando temi e situazioni surreali il tutto attraverso le particolari e peculiari sfaccettature di questa particolare forma d’arte. L’impressione è quella quindi anzitutto di un legame con la propria terra ma soprattutto di una precisa volontà di ritornare ad una pittura antica, per certi versi più raffinata e più personale che possa sviluppare trame e situazioni più disparate attraverso una sensazione di antico al fine di aumentarne l’impatto riflessivo finale.

Il risultato finale è un opera in totale simbiosi con le sensazioni e le emozioni fortemente evocative del luogo, ma soprattutto è un intervento che mette in mostra in una congiunzione assolutamente riuscita tra i due differenti stilemi dei due interpreti Grechi, le lettere ed il tratto affusolato di tipo tipografico di Simon Silaidis si erge in perfetta simbiosi tra i corpi e gli spettri bizantini di Fikos Antonios, lasciandoci soddisfatti e sazi di fronte ad una caratterizzazione così forte ed importante di cui sentivamo un po’ la mancanza.

In attesa di scoprire i nuovi aggiornamenti sull’operato dei due, certi che ne apprezzerete il particolare approccio visivo, e darvi modo di cogliere tutto l’impatto e la grande profondità di questa splendida realizzazione, vi abbiamo preparato una ampia galleria di scatti che ripercorre le fasi di realizzazione fino all’eccellente risultato finale, scrollate giù è tutto dopo il salto ad attendervi, enjoy it.

Pics by The Artists

The new mural was created in the abandoned Sanatorium of mount Parnitha in collaboration with the calligrapher Simon Silaidis.