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GORGO

*THERS: Il progetto scultoreo di Alfano

350,00

Svuota

Descrizione

*THERS è un progetto scultoreo in edizione limitata concepito da Alfano e prodotto da Gorgo.

Ogni scultura è un pezzo unico, dipinto e rifinito a mano dall’artista, per un totale di 5 opere diverse. Ad ognuno di esse è associata una cassa di legno, prodotta artigianalmente e decorata a mano da Alfano.

Il nome deriva dai sostantivi anglosassoni “father” e “mother”, sostantivi accomunati grammaticalmente dal suffisso “-ther” e concettualmente dal principio di generatività. *THERS è da intendersi quindi come un’entità generativa asessuata, veicolo di visioni e percezioni extrasensoriali.

*THERS rappresentano idoli di entità generative aliene. Sono l’esperienza sensibile che incontra la percezione extrasensoriale. Generano amore extracorporeo e sono come il fisting per un buco nero.

*THERS sono facce bruciate dall’eccesso, il baratro da cui risorge la vita. Rigenerano la luce interiore. Sono l’oscurità senza fine, il flusso senza tempo dei pensieri.

*THERS sono una fenice immersa nel liquido amniotico. Una vita animale senza corpo, un potere astratto che surclassa le leggi della fisica.

CIANO NEGRONI

La leggenda di Ciano Negroni racconta di un vecchio etilista nato all’inizio del ‘900, a ridosso della prima guerra mondiale.
Il Giovane Ciano, disertore anarchico, fu testimone di numerosi massacri e orrori accaduti durante il conflitto. Lo stress accumulato a causa di queste orribili visioni portò Ciano ad affogare i suoi traumi nell’alcool, sviluppando di conseguenza una grave forma di alcolismo. Da qui deriva il soprannome “Negroni”, come il noto cocktail alcolico.
La leggenda narra che qualche attimo prima delle sua morte, Ciano invocò, in segno di redenzione, il nome di Visnù, divinità induista caratterizzata dalla pelle di colore blu. I testimoni di questo avvenimento hanno raccontato di avere visto, subito dopo la sua preghiera, il corpo di Ciano bruciare in una intensa fiamma azzurra che lo ha improvvisamente innalzato verso il cielo disperdendolo come luminoso pulviscolo turchese tra particelle dell’universo.

Ciano Negroni protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato evoca visioni che non sono riconducibili all’esperienza sensibile.

DEAF ELEPHANT

Deaf Elephant, l’elefante sordo, è un condottiero astrale corporalmente estinto, quindi non qualificabile temporalmente dai criteri della fisica contemporanea. Alcuni ricercatori credono sia ubicato al centro della costellazione di Orione, a ridosso della Cintura di Orione, più precisamente in prossimità della stella Alnilam dove medita con lo scopo di mantenere stabile l’equilibrio idrostatico del pianeta Terra preservandolo dal collasso gravitazionale.
Rispetto agli altri *THERS, Deaf Elephant è caratterizzato dalla testa priva di orecchie. La tradizione vuole che, prima della sua trasmigrazione cosmica, quando la sua entità era riconducibile al corpo di un fanciullo imberbe, le orecchie gli furono strappate dalla madre che in preda ad un raptus mistico confuse le orecchie del figlio per le corna di un demone. Questo incidente pose Deaf Elephant in una condizione privilegiata in rapporto ad alcune divinità che, mosse dal rimorso per aver indotto la donna a ferire il giovane figlio, donarono al futuro condottiero il potere di percepire fenomeni extra sensoriali.

Deaf Elephant protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato è in grado di connettere i propri adepti alle vibrazioni di universi remoti.

ULTRA JESUS

“Tutte le spine della corona di Cristo esploderanno in faccia alla tua esistenza e come indelebili sanguisughe l’eco del dolore te lo ritroverai aggrappato alle viscere fetide del tuo cuore”. Con queste parole un anonimo inquisitore maledì la giovane Anna prima di condannarla allo squartamento.
Si dice che durante l’esecuzione, mentre i cavalli obbedendo alle fruste dei boia dilaniavano il corpo della giovane, un vento violento si alzò, trasportando insieme alla polvere rami di rovi dalle spine affilate come lamine di alluminio, che come una pioggia di katane decapitò tutti gli spettatori presenti all’uccisione della condannata. Nel frattempo, in questo scenario di sanguinarie fontane umane, Anna esplose nello spazio schizzando nell’aria. Le particelle del suo corpo si ricomposero sotto forma di un’enorme corona di spine che volò verso il cielo, verso una nuvola che, come nella più classica delle visioni subcoscienti, appariva come il volto di Cristo. La corona salì in cielo ed incoronò l’impalpabile figlio di Dio per poi dileguarsi come il sangue sulla terra. Da questo momento la giovane Anna viene ricordata come un’emanazione ultraterrena di Gesù, dai qui il nome Ultra-Gesù, Ultra Jesus.

Ultra Jesus protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato induce una potente emanazione di luce interiore.

EPIC SWAG

Pagliaccio, figlio del circo, domatore di tigri ed elefanti, donna cannone, mangiafuoco, ladro e assassino per virtù, guerriero fatalista, anima fragile e profonda, orfano di tutte le madri, grande occhio del cielo, epidermide dura e scura come pietra lavica, schiavo segnato dai solchi della tirannia, fu redento ma rimase senza nome. La vocazione alle complesse dinamiche della sofferenza, innate, radicate in un’indole da imperatore inibita dal fato, Epic Swag, raccolto dalle acque del fiume Chattahoochee nel sud dell’Alabama da un’orsa che si stava abbeverando sulle rive del corso d’acqua, rimase presto orfano del surrogato di madre che lo salvò dall’annegamento, vittima di un cacciatore che oltre alla vita le strappo il fanciullo che fino a quel momento aveva accudito teneramente. Il nostro protagonista venne  ospitato in un allevamento di cani da caccia di proprietà del cacciatore. Come le altre bestie, aveva un folto pelo che gli ricopriva il corpo, la pelliccia di sua madre orso. Il giovane imparò a combattere come un cane e presto a dominare gli altri compagni dell’allevamento. Era intelligente, molto agile e forte, ma soprattutto pieno d’odio per avere subito l’umiliazione di una vita senza ricordi felici. Una notte, stanco della prigionia e desideroso di cambiare vita, fece irruzione a casa del cacciatore. Lo aggredì. Lo uccise e gli strappo i polmoni e una parte dell’intestino. Si recò nella foresta. Con le viscere dell’uomo realizzò uno strumento a fiato simile ad uno zampogna e si dileguò nel nulla. Ancora oggi si dice che nelle foreste del Chattahoochee si può sentire l’eco delle sue malinconiche melodie. 

Epic Swag protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato evoca suoni che inducono un’intensa sensazione di pace.

GG ALIEN

“Stai attento mondo, sono un mitragliatore, sputo pallottole che ti uccideranno. Salto su e giù come un pazzo, urlando tutta la notte. Non giocare le mie emozioni o ti farò sanguinare le viscere. Ho bisogno di avventura, tutti giorni. Macchine veloci, donne selvagge, ma tu stai zitto! Dovresti avere un caso di laringite sanguinolenta! Ci hai annoiato con le tue cazzate nevrotiche. Chiudi la bocca. Tieni, ce l’ho io una caramella dolce da farti succhiare. Adesso fammi sanguinare, fammi sanguinare. Feriscimi con un coltello, sputami in faccia, intanto non mi importa. Non mi importa del lavoro, delle cose che hai, di quello che dici. Non mi importa di te. Mi piace bere, fare festa, non mi spaventa la morte. Non mi importa di quello che dici. Sono troppo eccitato, non posso fermare questo brivido, questa agitazione. Mi fa male tutto il corpo, sono fuori controllo, ho perso il controllo. Convulsioni, convulsioni, convulsioni. Sono il dio del fuoco all’Inferno.”

GG Alien è stato un profeta. Ha speso la sua breve e turbolenta vita cercando domande in un’esistenza vissuta al di sopra della morale, in una continua catarsi. Evangelista dell’eccesso. Amore puro. GG Alien protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato è in grado di purificare il corpo dei propri adepti come avviene per le cerimonie dell’Ayahuasca.

*THERS: Il progetto scultoreo di Alfano

350,00

Svuota

Descrizione

*THERS è un progetto scultoreo in edizione limitata concepito da Alfano e prodotto da Gorgo.

Ogni scultura è un pezzo unico, dipinto e rifinito a mano dall’artista, per un totale di 5 opere diverse. Ad ognuno di esse è associata una cassa di legno, prodotta artigianalmente e decorata a mano da Alfano.

Il nome deriva dai sostantivi anglosassoni “father” e “mother”, sostantivi accomunati grammaticalmente dal suffisso “-ther” e concettualmente dal principio di generatività. *THERS è da intendersi quindi come un’entità generativa asessuata, veicolo di visioni e percezioni extrasensoriali.

*THERS rappresentano idoli di entità generative aliene. Sono l’esperienza sensibile che incontra la percezione extrasensoriale. Generano amore extracorporeo e sono come il fisting per un buco nero.

*THERS sono facce bruciate dall’eccesso, il baratro da cui risorge la vita. Rigenerano la luce interiore. Sono l’oscurità senza fine, il flusso senza tempo dei pensieri.

*THERS sono una fenice immersa nel liquido amniotico. Una vita animale senza corpo, un potere astratto che surclassa le leggi della fisica.

CIANO NEGRONI

La leggenda di Ciano Negroni racconta di un vecchio etilista nato all’inizio del ‘900, a ridosso della prima guerra mondiale.
Il Giovane Ciano, disertore anarchico, fu testimone di numerosi massacri e orrori accaduti durante il conflitto. Lo stress accumulato a causa di queste orribili visioni portò Ciano ad affogare i suoi traumi nell’alcool, sviluppando di conseguenza una grave forma di alcolismo. Da qui deriva il soprannome “Negroni”, come il noto cocktail alcolico.
La leggenda narra che qualche attimo prima delle sua morte, Ciano invocò, in segno di redenzione, il nome di Visnù, divinità induista caratterizzata dalla pelle di colore blu. I testimoni di questo avvenimento hanno raccontato di avere visto, subito dopo la sua preghiera, il corpo di Ciano bruciare in una intensa fiamma azzurra che lo ha improvvisamente innalzato verso il cielo disperdendolo come luminoso pulviscolo turchese tra particelle dell’universo.

Ciano Negroni protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato evoca visioni che non sono riconducibili all’esperienza sensibile.

DEAF ELEPHANT

Deaf Elephant, l’elefante sordo, è un condottiero astrale corporalmente estinto, quindi non qualificabile temporalmente dai criteri della fisica contemporanea. Alcuni ricercatori credono sia ubicato al centro della costellazione di Orione, a ridosso della Cintura di Orione, più precisamente in prossimità della stella Alnilam dove medita con lo scopo di mantenere stabile l’equilibrio idrostatico del pianeta Terra preservandolo dal collasso gravitazionale.
Rispetto agli altri *THERS, Deaf Elephant è caratterizzato dalla testa priva di orecchie. La tradizione vuole che, prima della sua trasmigrazione cosmica, quando la sua entità era riconducibile al corpo di un fanciullo imberbe, le orecchie gli furono strappate dalla madre che in preda ad un raptus mistico confuse le orecchie del figlio per le corna di un demone. Questo incidente pose Deaf Elephant in una condizione privilegiata in rapporto ad alcune divinità che, mosse dal rimorso per aver indotto la donna a ferire il giovane figlio, donarono al futuro condottiero il potere di percepire fenomeni extra sensoriali.

Deaf Elephant protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato è in grado di connettere i propri adepti alle vibrazioni di universi remoti.

ULTRA JESUS

“Tutte le spine della corona di Cristo esploderanno in faccia alla tua esistenza e come indelebili sanguisughe l’eco del dolore te lo ritroverai aggrappato alle viscere fetide del tuo cuore”. Con queste parole un anonimo inquisitore maledì la giovane Anna prima di condannarla allo squartamento.
Si dice che durante l’esecuzione, mentre i cavalli obbedendo alle fruste dei boia dilaniavano il corpo della giovane, un vento violento si alzò, trasportando insieme alla polvere rami di rovi dalle spine affilate come lamine di alluminio, che come una pioggia di katane decapitò tutti gli spettatori presenti all’uccisione della condannata. Nel frattempo, in questo scenario di sanguinarie fontane umane, Anna esplose nello spazio schizzando nell’aria. Le particelle del suo corpo si ricomposero sotto forma di un’enorme corona di spine che volò verso il cielo, verso una nuvola che, come nella più classica delle visioni subcoscienti, appariva come il volto di Cristo. La corona salì in cielo ed incoronò l’impalpabile figlio di Dio per poi dileguarsi come il sangue sulla terra. Da questo momento la giovane Anna viene ricordata come un’emanazione ultraterrena di Gesù, dai qui il nome Ultra-Gesù, Ultra Jesus.

Ultra Jesus protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato induce una potente emanazione di luce interiore.

EPIC SWAG

Pagliaccio, figlio del circo, domatore di tigri ed elefanti, donna cannone, mangiafuoco, ladro e assassino per virtù, guerriero fatalista, anima fragile e profonda, orfano di tutte le madri, grande occhio del cielo, epidermide dura e scura come pietra lavica, schiavo segnato dai solchi della tirannia, fu redento ma rimase senza nome. La vocazione alle complesse dinamiche della sofferenza, innate, radicate in un’indole da imperatore inibita dal fato, Epic Swag, raccolto dalle acque del fiume Chattahoochee nel sud dell’Alabama da un’orsa che si stava abbeverando sulle rive del corso d’acqua, rimase presto orfano del surrogato di madre che lo salvò dall’annegamento, vittima di un cacciatore che oltre alla vita le strappo il fanciullo che fino a quel momento aveva accudito teneramente. Il nostro protagonista venne  ospitato in un allevamento di cani da caccia di proprietà del cacciatore. Come le altre bestie, aveva un folto pelo che gli ricopriva il corpo, la pelliccia di sua madre orso. Il giovane imparò a combattere come un cane e presto a dominare gli altri compagni dell’allevamento. Era intelligente, molto agile e forte, ma soprattutto pieno d’odio per avere subito l’umiliazione di una vita senza ricordi felici. Una notte, stanco della prigionia e desideroso di cambiare vita, fece irruzione a casa del cacciatore. Lo aggredì. Lo uccise e gli strappo i polmoni e una parte dell’intestino. Si recò nella foresta. Con le viscere dell’uomo realizzò uno strumento a fiato simile ad uno zampogna e si dileguò nel nulla. Ancora oggi si dice che nelle foreste del Chattahoochee si può sentire l’eco delle sue malinconiche melodie. 

Epic Swag protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato evoca suoni che inducono un’intensa sensazione di pace.

GG ALIEN

“Stai attento mondo, sono un mitragliatore, sputo pallottole che ti uccideranno. Salto su e giù come un pazzo, urlando tutta la notte. Non giocare le mie emozioni o ti farò sanguinare le viscere. Ho bisogno di avventura, tutti giorni. Macchine veloci, donne selvagge, ma tu stai zitto! Dovresti avere un caso di laringite sanguinolenta! Ci hai annoiato con le tue cazzate nevrotiche. Chiudi la bocca. Tieni, ce l’ho io una caramella dolce da farti succhiare. Adesso fammi sanguinare, fammi sanguinare. Feriscimi con un coltello, sputami in faccia, intanto non mi importa. Non mi importa del lavoro, delle cose che hai, di quello che dici. Non mi importa di te. Mi piace bere, fare festa, non mi spaventa la morte. Non mi importa di quello che dici. Sono troppo eccitato, non posso fermare questo brivido, questa agitazione. Mi fa male tutto il corpo, sono fuori controllo, ho perso il controllo. Convulsioni, convulsioni, convulsioni. Sono il dio del fuoco all’Inferno.”

GG Alien è stato un profeta. Ha speso la sua breve e turbolenta vita cercando domande in un’esistenza vissuta al di sopra della morale, in una continua catarsi. Evangelista dell’eccesso. Amore puro. GG Alien protegge i suoi devoti. Quando viene contemplato è in grado di purificare il corpo dei propri adepti come avviene per le cerimonie dell’Ayahuasca.