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GORGO

Seikon – A New Mural in Gdynia, Poland

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Seikon, l’artista infatti si trova nella sua Gdynia dove ha da poco terminato un nuovo intervento proseguendo sul percorso e sulla scelta stilistica che ne sta caratterizzando l’operato di questi tempi.

Dopo la splendida interpretazione sullo superficie di una grande imbarcazione mercantile in Olanda di qualche settimana fa (covered) torniamo quindi ad approfondire l’operato di uno degli artisti più interessanti del panorama polacco ed europeo con questa sua nuova fatica che va a prendere gli spazi di un piccolo edificio abbandonato. Come spesso abbiamo avuto modo i vedere il percorso intrapreso da Seikon poggia le sue solide basi sull’esigenza dell’artista di sviluppare il proprio operato attraverso una forte influenza astratta che ne esercita e stimola la visione attraverso differenti percorsi e sopratutto configurazioni di tipi geometrico. Sono infatti due i percorsi che seppur paralleli, impegnano l’interprete attraverso due approcci visualmente e tematiche distanti, da una parte le sperimentazioni maggiormente pulite attraverso le quali l’interprete va a sviluppare configurazioni astratte attraverso un unica linea, divertendosi a formare un tratto unico che percorre gli spazi accartocciandosi, aprendosi, scorrendo mano a mano, cambiando direzione fino a dare vita ad un poligono intricatissimo. Questa precisa volontà rappresenta la parte più istintiva dell’operato dell’artista che continua, fin dai suoi esordi, a portare avanti rendendo i lavori sempre più complessi ed articolati. Dall’altra invece l’interprete porta avanti un discorso più ragionato che è di fatto principale erede delle prime sperimentazioni con le texture e gli intrecci cromatici che ne avevano segnato il lavoro e che ora sembrano definitivamente abbandonate in favore di una costruzione geometrica ed astratta minuziosa ed esaltante. Si tratta infatti di elementi e forme raggruppate in configurazioni fortemente criptiche che giocano con i colori, con le loro differenti scale cromatiche, con le linee e con le texture, restituendoci dal punto di vista visito, una forte sensazione di tridimensionalità, mentre saggiandone l’impatto emotivo la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad opere fortemente sensibili, in una rappresentazione personale e peculiari dei sentimenti e degli stati d’animo dello stesso interprete. Il lavoro quindi si appropria degli spazi coniugando una forte simbiosi tra il panorama e gli stati d’animo dell’artista all’interno di un unica cornice visiva, e noi non potevamo che apprezzare.

Per questa sua ultima magia Seikon realizza il lavoro su questa piccola porzione di parete, ancora una volta tutto l’intervento poggia le sue basi su una figura solida, di solito di colore nero, dalla quale partono gli sviluppi e le differenti configurazioni, tra poligono, triangoli ma sopratutto linee che ne accarezzano la superficie fino a sfociare all’interno di altri elementi oppure ad incrocia i differenti percorsi dei pattern realizzati.

Scrollate giù dopo il salto una bella selezione di scatti con tutti i dettagli di questo nuovo lavoro in aggiunta a qualche immagine durante le fasi del making of, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare l’ottimo risultato finale.

Thanks to The Artist for The Pics

Seikon – A New Mural in Gdynia, Poland

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Seikon, l’artista infatti si trova nella sua Gdynia dove ha da poco terminato un nuovo intervento proseguendo sul percorso e sulla scelta stilistica che ne sta caratterizzando l’operato di questi tempi.

Dopo la splendida interpretazione sullo superficie di una grande imbarcazione mercantile in Olanda di qualche settimana fa (covered) torniamo quindi ad approfondire l’operato di uno degli artisti più interessanti del panorama polacco ed europeo con questa sua nuova fatica che va a prendere gli spazi di un piccolo edificio abbandonato. Come spesso abbiamo avuto modo i vedere il percorso intrapreso da Seikon poggia le sue solide basi sull’esigenza dell’artista di sviluppare il proprio operato attraverso una forte influenza astratta che ne esercita e stimola la visione attraverso differenti percorsi e sopratutto configurazioni di tipi geometrico. Sono infatti due i percorsi che seppur paralleli, impegnano l’interprete attraverso due approcci visualmente e tematiche distanti, da una parte le sperimentazioni maggiormente pulite attraverso le quali l’interprete va a sviluppare configurazioni astratte attraverso un unica linea, divertendosi a formare un tratto unico che percorre gli spazi accartocciandosi, aprendosi, scorrendo mano a mano, cambiando direzione fino a dare vita ad un poligono intricatissimo. Questa precisa volontà rappresenta la parte più istintiva dell’operato dell’artista che continua, fin dai suoi esordi, a portare avanti rendendo i lavori sempre più complessi ed articolati. Dall’altra invece l’interprete porta avanti un discorso più ragionato che è di fatto principale erede delle prime sperimentazioni con le texture e gli intrecci cromatici che ne avevano segnato il lavoro e che ora sembrano definitivamente abbandonate in favore di una costruzione geometrica ed astratta minuziosa ed esaltante. Si tratta infatti di elementi e forme raggruppate in configurazioni fortemente criptiche che giocano con i colori, con le loro differenti scale cromatiche, con le linee e con le texture, restituendoci dal punto di vista visito, una forte sensazione di tridimensionalità, mentre saggiandone l’impatto emotivo la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad opere fortemente sensibili, in una rappresentazione personale e peculiari dei sentimenti e degli stati d’animo dello stesso interprete. Il lavoro quindi si appropria degli spazi coniugando una forte simbiosi tra il panorama e gli stati d’animo dell’artista all’interno di un unica cornice visiva, e noi non potevamo che apprezzare.

Per questa sua ultima magia Seikon realizza il lavoro su questa piccola porzione di parete, ancora una volta tutto l’intervento poggia le sue basi su una figura solida, di solito di colore nero, dalla quale partono gli sviluppi e le differenti configurazioni, tra poligono, triangoli ma sopratutto linee che ne accarezzano la superficie fino a sfociare all’interno di altri elementi oppure ad incrocia i differenti percorsi dei pattern realizzati.

Scrollate giù dopo il salto una bella selezione di scatti con tutti i dettagli di questo nuovo lavoro in aggiunta a qualche immagine durante le fasi del making of, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare l’ottimo risultato finale.

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