GORGO

SBAGLIATO – New Piece in Bruxelles

Ci spostiamo in Belgio, nei giorni scorsi gli amici di SBAGLIATO hanno da poco terminato di realizzare due nuovi interventi per le strade di Bruxelles, portando ancora una volta in dote tutto il loro particolare approccio stilistico.

In attesa di scoprire qualcosa di più su “Sorry to Interrupt”, nuovo progetto Londinese degli artisti lanciato con un breve teaser prodotto da The Blind Eye Factory, abbiamo l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro degli autori attraverso un nuova iconica serie di pezzi.

Ci siamo spesso confrontati con le produzioni firmate da SBAGLIATO, raccogliendone tutta la particolarità percettiva ed immergendoci in una personale alterazione degli spazi trascinata dalla volontà di una immersione differente nello spazio urbano. Come ribadito più volte, le produzioni degli interpreti rappresentano l’opportunità di una riflessione nuova sull’ambiente urbano. Dalle stesse architetture, dai cunicoli e da qualsiasi altra componente già presente in città, gli artisti traggono la loro ispirazione, sviluppando un corpo visivo in grado di sovvertire e commutare l’aspetto dello spazio, aprendo a nuove ed inedite proiezioni cittadine. Non è mai stato semplice il confronto, non si tratta di un immagine o di un approccio pittorico, i poster degli interpreti rappresentano la vera e cruda realtà, un campionamento a tappeto in cui la strada diviene ispirazione, scenografia e palcoscenico, in una trinità artistica capace di investire profondamente lo spettatore od il passante casuale.

Ci è spesso capitato di imbatterci con le installazioni degli artisti, di perderci tra reale ed irreale, in un confusione percettiva che inevitabilmente lascia un sorriso. Sta tutta qui la magia delle opere proposte, non c’è un immagine, non ci confrontiamo con la stilistica pittorica o gestuale, quanto piuttosto veniamo letteralmente educati ad osservare la strada attraverso un occhio differente, a cercare di capire se quello che vediamo esiste sul serio oppure no. Questo continuo giocare con ciò che osserviamo si sviluppa attraverso la volontà degli autori di una produzione che raccoglie, combina e si riappropria degli elementi cittadini, ricollocandoli poi in un differente contesto. La genialità sta tutta nella ricerca degli elementi ma sopratutto nella loro ricollocazione che risulta quanto mai azzeccata ed in perfetto equilibrio con ciò che ci propone il panorama.

Gli artisti ci trascinano in un nuovo stato emotivo, riflettono sulla condizione umana non attraverso la figura dell’uomo, completamente assente nelle loro produzioni, quanto piuttosto per mezzo degli elementi da lui stesso creati. Il soffocamento della vita di tutti i giorni, la condizione esistenziale dell’essere umano, in perenne cerca di evasione, trova nella aperture dimensionali e prospettiche degli artisti, il suo ideale slancio terapeutico. La grande realisticità, la volontà di proiettarci attraverso nuovi piani dimensionali, rappresentano i cardini di un percorso in strada di cui veniamo a contatto con finestre, porte, cornicioni, colonnati e veri e propri varchi, capaci di trasformare l’identità di uno spazio urbano, di eludere le nostre barriere percettive per trascinarci con forza all’interno di una produzione magnetica ed avvolgente.

Il doppio lavoro di Bruxelles ben rappresenta la peculiarità delle opere proposte da SBAGLIATO, due nuove installazioni in perfetta armonia con la strada e con ciò che è già presente all’interno della stessa, persi, ci interroghiamo, strizziamo gli occhi in cerca di una risposta vera o sbagliata che sia, non importa.

Ad accompagnare il nostro testo gli scatti di queste due ultime fatica, dateci un occhiata e come sempre restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti. Enjoy it!

Thanks to The Artist for The Pics

SBAGLIATO – New Piece in Bruxelles

Ci spostiamo in Belgio, nei giorni scorsi gli amici di SBAGLIATO hanno da poco terminato di realizzare due nuovi interventi per le strade di Bruxelles, portando ancora una volta in dote tutto il loro particolare approccio stilistico.

In attesa di scoprire qualcosa di più su “Sorry to Interrupt”, nuovo progetto Londinese degli artisti lanciato con un breve teaser prodotto da The Blind Eye Factory, abbiamo l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro degli autori attraverso un nuova iconica serie di pezzi.

Ci siamo spesso confrontati con le produzioni firmate da SBAGLIATO, raccogliendone tutta la particolarità percettiva ed immergendoci in una personale alterazione degli spazi trascinata dalla volontà di una immersione differente nello spazio urbano. Come ribadito più volte, le produzioni degli interpreti rappresentano l’opportunità di una riflessione nuova sull’ambiente urbano. Dalle stesse architetture, dai cunicoli e da qualsiasi altra componente già presente in città, gli artisti traggono la loro ispirazione, sviluppando un corpo visivo in grado di sovvertire e commutare l’aspetto dello spazio, aprendo a nuove ed inedite proiezioni cittadine. Non è mai stato semplice il confronto, non si tratta di un immagine o di un approccio pittorico, i poster degli interpreti rappresentano la vera e cruda realtà, un campionamento a tappeto in cui la strada diviene ispirazione, scenografia e palcoscenico, in una trinità artistica capace di investire profondamente lo spettatore od il passante casuale.

Ci è spesso capitato di imbatterci con le installazioni degli artisti, di perderci tra reale ed irreale, in un confusione percettiva che inevitabilmente lascia un sorriso. Sta tutta qui la magia delle opere proposte, non c’è un immagine, non ci confrontiamo con la stilistica pittorica o gestuale, quanto piuttosto veniamo letteralmente educati ad osservare la strada attraverso un occhio differente, a cercare di capire se quello che vediamo esiste sul serio oppure no. Questo continuo giocare con ciò che osserviamo si sviluppa attraverso la volontà degli autori di una produzione che raccoglie, combina e si riappropria degli elementi cittadini, ricollocandoli poi in un differente contesto. La genialità sta tutta nella ricerca degli elementi ma sopratutto nella loro ricollocazione che risulta quanto mai azzeccata ed in perfetto equilibrio con ciò che ci propone il panorama.

Gli artisti ci trascinano in un nuovo stato emotivo, riflettono sulla condizione umana non attraverso la figura dell’uomo, completamente assente nelle loro produzioni, quanto piuttosto per mezzo degli elementi da lui stesso creati. Il soffocamento della vita di tutti i giorni, la condizione esistenziale dell’essere umano, in perenne cerca di evasione, trova nella aperture dimensionali e prospettiche degli artisti, il suo ideale slancio terapeutico. La grande realisticità, la volontà di proiettarci attraverso nuovi piani dimensionali, rappresentano i cardini di un percorso in strada di cui veniamo a contatto con finestre, porte, cornicioni, colonnati e veri e propri varchi, capaci di trasformare l’identità di uno spazio urbano, di eludere le nostre barriere percettive per trascinarci con forza all’interno di una produzione magnetica ed avvolgente.

Il doppio lavoro di Bruxelles ben rappresenta la peculiarità delle opere proposte da SBAGLIATO, due nuove installazioni in perfetta armonia con la strada e con ciò che è già presente all’interno della stessa, persi, ci interroghiamo, strizziamo gli occhi in cerca di una risposta vera o sbagliata che sia, non importa.

Ad accompagnare il nostro testo gli scatti di queste due ultime fatica, dateci un occhiata e come sempre restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti. Enjoy it!

Thanks to The Artist for The Pics