GORGO

SBAGLIATO – “Fototropismo” New Piece in Milano

Con sempre più interesse proseguiamo nel raccontarvi gli sviluppi del lavoro di SBAGLIATO, gli interpreti si trovano infatti a Milano dove hanno preso parte alla collettiva “Muovere le acque” all’interno del Hallexpostudio per la quale hanno elaborato un altra delle loro magie.

Per questo nuovo intervento dal titolo “Fototropismo”, i ragazzi di SBAGLIATO colgono appieno la tematica cardine dello show, l’esibizione all’interno dello spazio Hallstudio situato a Baranzate, proprio di fronte a dove stanno costruendo i padiglioni per l’EXPO, ha come tema principale la riflessione su come lo spazio territoriale stia mutando in confronto di questa gigantesca opera di demente e costruzioni per la grande esposizione universale. Da questo spunto gli interpreti per mezzo del loro consueto approccio urbano vanno a realizzare un opere completamente inedita, mettono da parte le architetture cittadine, come porte, finestre che da sempre ne contraddistinguono il percorso, per realizzare piuttosto un intricata selva di piante ed alberi che trova la sua giusta collocazione su tutta la lunghissima parete. La frattura proposta questa volta va a dar vita ad un vero e proprio paesaggio che va a contrapporsi con lo spazio urbano in modo netto e ridondante. La natura quindi, spazzata via dai lavori, dal cemento e dal grigio del palazzi che si riprende il proprio spazio andando, gli artisti vanno ad innescare una sorta di varco, ci offrono uno spiraglio di come potrebbe in realtà pararsi a noi l’orizzonte mettendoci a contatto con una fortissima caratterizzazione naturale. La stessa scelta dello spot però non è affatto casuale, osservando le immagini si vede infatti come la lunga superficie di lavoro sia incessantemente colpita dalla luce del sole che da una parte illumina lo spazio, dall’altra crea una sorta di solco generando un ombra scura e notturna sul terreno circostante, in questo senso l’intervento assume quindi la valenza di una sorta di risposta, un accrescimento per distensione cellulare scaturito appunto dallo stimolo delle luce che investe lo spazio e che attraverso questa sua incessante presenza va di conseguenza a permettere alle piante di accedere al migliore irraggiamento possibile per la loro fotosintesi. Alberi, cespugli, rami, è una vera e propria esplosione di verde che investe tutto lo spazio creando una composizione viva caratterizzata in questo caso da un interessante effetto di distorsione che accompagna la sequenza delle immagini come se gli alberi e le piante presenti rispondessero all’impulso solare.

Un lavoro che ancora una volta ci lascia interdetti e che raccoglie appieno la dialettica visiva tipica del lavoro di SBAGLIATO, la realtà che ricollocato in uno spazio differente, ne prende il posto autoalimentandosi e sfociando in sensazioni ed impulsi differenti, un sogno vivo e veritiero che capovolge la struttura visiva del luogo e che al contempo va a creare nuovi spazi, nuove riflessioni laddove prima non c’era nulla, splendido.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutte le immagini dell’intervento terminato, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare tutto l’impatto dell’intervento portato a termine, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

SBAGLIATO – “Fototropismo” New Piece in Milano

Con sempre più interesse proseguiamo nel raccontarvi gli sviluppi del lavoro di SBAGLIATO, gli interpreti si trovano infatti a Milano dove hanno preso parte alla collettiva “Muovere le acque” all’interno del Hallexpostudio per la quale hanno elaborato un altra delle loro magie.

Per questo nuovo intervento dal titolo “Fototropismo”, i ragazzi di SBAGLIATO colgono appieno la tematica cardine dello show, l’esibizione all’interno dello spazio Hallstudio situato a Baranzate, proprio di fronte a dove stanno costruendo i padiglioni per l’EXPO, ha come tema principale la riflessione su come lo spazio territoriale stia mutando in confronto di questa gigantesca opera di demente e costruzioni per la grande esposizione universale. Da questo spunto gli interpreti per mezzo del loro consueto approccio urbano vanno a realizzare un opere completamente inedita, mettono da parte le architetture cittadine, come porte, finestre che da sempre ne contraddistinguono il percorso, per realizzare piuttosto un intricata selva di piante ed alberi che trova la sua giusta collocazione su tutta la lunghissima parete. La frattura proposta questa volta va a dar vita ad un vero e proprio paesaggio che va a contrapporsi con lo spazio urbano in modo netto e ridondante. La natura quindi, spazzata via dai lavori, dal cemento e dal grigio del palazzi che si riprende il proprio spazio andando, gli artisti vanno ad innescare una sorta di varco, ci offrono uno spiraglio di come potrebbe in realtà pararsi a noi l’orizzonte mettendoci a contatto con una fortissima caratterizzazione naturale. La stessa scelta dello spot però non è affatto casuale, osservando le immagini si vede infatti come la lunga superficie di lavoro sia incessantemente colpita dalla luce del sole che da una parte illumina lo spazio, dall’altra crea una sorta di solco generando un ombra scura e notturna sul terreno circostante, in questo senso l’intervento assume quindi la valenza di una sorta di risposta, un accrescimento per distensione cellulare scaturito appunto dallo stimolo delle luce che investe lo spazio e che attraverso questa sua incessante presenza va di conseguenza a permettere alle piante di accedere al migliore irraggiamento possibile per la loro fotosintesi. Alberi, cespugli, rami, è una vera e propria esplosione di verde che investe tutto lo spazio creando una composizione viva caratterizzata in questo caso da un interessante effetto di distorsione che accompagna la sequenza delle immagini come se gli alberi e le piante presenti rispondessero all’impulso solare.

Un lavoro che ancora una volta ci lascia interdetti e che raccoglie appieno la dialettica visiva tipica del lavoro di SBAGLIATO, la realtà che ricollocato in uno spazio differente, ne prende il posto autoalimentandosi e sfociando in sensazioni ed impulsi differenti, un sogno vivo e veritiero che capovolge la struttura visiva del luogo e che al contempo va a creare nuovi spazi, nuove riflessioni laddove prima non c’era nulla, splendido.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutte le immagini dell’intervento terminato, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare tutto l’impatto dell’intervento portato a termine, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics