GORGO

RUN – New Mural in Newham, London

Nuovo aggiornamento per RUN, il grande autore italiano nei giorni scorsi si è spostato a Newham, sobborgo di Londra Est, dove ha terminato di realizzare questa bella ed intensa pittura su questa lunghissima parete, sviluppando temi e spunti inediti.

Con ancora negli occhi l’allestimento proposto dal grande artista all’interno degli spazi della Galleria Varsi di Roma per la sua “L’Uomo con la Coda”, torniamo quindi ad approfondirne il lavoro in strada con un nuovo intervento capace da una parte, di ereditare la tipica estetica del lavoro dell’interprete, dall’altra, di sviluppare temi e riflessioni differenti ed ancora una volta incentrati sull’essere umano.

Proprio l’uomo continua a rappresentare il principale protagonista della narrativa sviluppata da RUN, l’autore sceglie di un piglio figurativo, personale, criptico per certi versi, accompagnando lo spettatore all’interno del personalissimo universo estetico. In questo senso è bene sottolineare come siano i volti e le mani a sviluppare ed imbastire il dialogo con chi osserva. Un dialogo che parte quindi dal corpo, da mezzi espressivi per eccellenza, che viene intensificato qui da un forte senso tonale.

La parete è una lunghissima ‘tela’ di 30 x 2 metri di lunghezza ed altezza. Con uno spazio di questo tipo, il grande autore italiano scegli un confronto d’impatto, lasciando che, i suoi iconici personaggi, vadano a scandire le varie fasi di avvicinamento. Le figure si muovono in direzione della stazione dei treni in costruzione, partono da una bocca aperta per finire in un altra.

Sta tutta in quest’ultima analogia la portata di questa sua ultima fatica. RUN riflette sull’inizio e sulla fine, sulla nascita e la morte, in una interpretazione personale sottile che arriva allo spettatore attraverso il consueto carico riflessivo come sempre legato alle figure rappresentate. L’interprete riflettere sull’uomo moderno, sulla costante velocità con cui percorre la propria vita, ne accompagna lo sviluppo realizzato un paesaggio post-apocalittico, scandito da colori forti, accesi e caldi che danno forme e sostanza ad una città destinata ad esplodere e bruciare. In questo ‘ambiente’ l’uomo viene raffigurato in tutta la sua noncuranza, nella sua continua ricerca e corsa per il proprio posto di lavoro, come se non fosse in grado vivere appieno la propria stessa esistenza.

Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal grande artista italiano, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul suo lavoro. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

RUN – New Mural in Newham, London

Nuovo aggiornamento per RUN, il grande autore italiano nei giorni scorsi si è spostato a Newham, sobborgo di Londra Est, dove ha terminato di realizzare questa bella ed intensa pittura su questa lunghissima parete, sviluppando temi e spunti inediti.

Con ancora negli occhi l’allestimento proposto dal grande artista all’interno degli spazi della Galleria Varsi di Roma per la sua “L’Uomo con la Coda”, torniamo quindi ad approfondirne il lavoro in strada con un nuovo intervento capace da una parte, di ereditare la tipica estetica del lavoro dell’interprete, dall’altra, di sviluppare temi e riflessioni differenti ed ancora una volta incentrati sull’essere umano.

Proprio l’uomo continua a rappresentare il principale protagonista della narrativa sviluppata da RUN, l’autore sceglie di un piglio figurativo, personale, criptico per certi versi, accompagnando lo spettatore all’interno del personalissimo universo estetico. In questo senso è bene sottolineare come siano i volti e le mani a sviluppare ed imbastire il dialogo con chi osserva. Un dialogo che parte quindi dal corpo, da mezzi espressivi per eccellenza, che viene intensificato qui da un forte senso tonale.

La parete è una lunghissima ‘tela’ di 30 x 2 metri di lunghezza ed altezza. Con uno spazio di questo tipo, il grande autore italiano scegli un confronto d’impatto, lasciando che, i suoi iconici personaggi, vadano a scandire le varie fasi di avvicinamento. Le figure si muovono in direzione della stazione dei treni in costruzione, partono da una bocca aperta per finire in un altra.

Sta tutta in quest’ultima analogia la portata di questa sua ultima fatica. RUN riflette sull’inizio e sulla fine, sulla nascita e la morte, in una interpretazione personale sottile che arriva allo spettatore attraverso il consueto carico riflessivo come sempre legato alle figure rappresentate. L’interprete riflettere sull’uomo moderno, sulla costante velocità con cui percorre la propria vita, ne accompagna lo sviluppo realizzato un paesaggio post-apocalittico, scandito da colori forti, accesi e caldi che danno forme e sostanza ad una città destinata ad esplodere e bruciare. In questo ‘ambiente’ l’uomo viene raffigurato in tutta la sua noncuranza, nella sua continua ricerca e corsa per il proprio posto di lavoro, come se non fosse in grado vivere appieno la propria stessa esistenza.

Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal grande artista italiano, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul suo lavoro. Enjoy it.

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