GORGO

Raptuz – New Mural for Amazing Day 2014

Con piacere tra i protagonisti dell’ultimo Amazing Day ritroviamo Raptuz, l’interprete Italiano ha infatti presentato un nuovo intervento caratterizzato come sempre dal consueto approccio visivo e stilistico.
Nel particolare approccio stilistico dell’artista Italiano ritroviamo inserite una varietà di influenze ed approccio che miscelandosi sotto un unica trama, vanno a formare una mistura forte e decisamente caratteristica. Osserva il lavoro di Raptuz appare chiaro come l’artista attraverso la propria e personale ricerca visiva tenti di unificare differenti aspetti, membro fondatore della importante e famosa crew Milanese dei TDK, l’interprete sceglie di alimentare una background tipicamente appartenente al mondo del writing con elementi e spunti rivolti piuttosto verso una forte influenze astratta coadiuvata da un tratto illustrativo e grafico. Figurativo ed astratto vanno quindi a creare un nuovo elemento, generando una rottura simbolica in un allontanamento sia da un universo che dall’altro che va proprio a generare una sorta di crepa viscerale che attraverso un unica immagine, questo particolare e ricorrente aspetto nelle produzioni dell’artista è di fatto la principale e peculiare caratteristica, il disegno proposto che viene elaborato attraverso una forte impronta grafica, va quindi a sgretolarsi ed a tracciare una serie di forme ed elementi geometrici differenti e sfaccettati, si tratta quindi di una immagine non lineare che anzi attraversa tutto lo spazio in una altalena di caselle che ne frantumano la visione, chi osserva si ritrova quindi a ricomporre le varie sezioni, a cercare di dare un senso di precisione al lavoro aggiungendo e scombinando la lettura che ha di fronte a sé. L’impressione osservando le opere dell’artista è quindi quella di trovarsi di fronte ad un immagine riflessa su uno specchio rotto, le crepe, le parti sconnesse e non lineari riflettono quindi un immagine scomposto, come se l’artista abbia voluto elaborare sezione per sezione le differenti angolazione e prospettive di un unico disegno, ne coglie ogni singola sfaccettatura andando in questo modo a creare una sorta di mosaico che paga la propria influenza al futurismo, con le sezioni che avviluppano il disegno allungandone o invertendone la forma per una profondità di lettura varia e personale. Le sezioni orizzontali, trasversali o verticali vanno ad interrompere una continuità visiva quindi lasciandoci in balia di poligoni differenti, quello che impressione è che comunque la lettura finale dell’opera risulta comunque non impossibile, si tratta piuttosto di un effetto visivo che, sostenuto da una precisa scelta cromatica atta ad amplificare ed a dare vita ai dettagli dell’intervento, non ne intacca affatto la forma, va piuttosto ad agire sulla percezione delle stessa che vengono amplificate dalla grande varietà di colori, dagli effetti cromatici, come sfumature e giochi di luce ed ombra per una risultato finale che sà di danza veloce ed inesorabile.
Dal titolo “Predator” quest’ultima fatica di Raptuz va anzitutto a mescolare l’impronta visiva dell’artista, l’immagine risulta quindi anzitutto maggiormente frammentata, le grandi sezioni che ne interrompono la linearità non vanno a riprendere la trama del soggetto raffigurato ma piuttosto qui generano delle vere e proprie interruzioni sul disegno raffigurato. La varietà di poligoni che spezzano l’immagine emergono quindi in mancanza di parti o sezioni rendendo la lettura dell’opera in questo cosa più difficile ma sopratutto invertono i colori scelti così che il range costituito dal rosso e dall’arancione si trasformi in blu e grigio, l’idea è quindi anche quella di alimentare un nuovo binomio, non solo visivo tra immagini figurativa ed astratta, ma anche cromatico con due precise scelte di colore poste proprio agli antipodi. La scelta lascia quindi in balia di una danza personale tra tinte opposte, tra forme e figure astratte che tagliano e scuotono la superficie, passando infine per la belva che si avvicina lentamente al cuore raffigurato nell’estremità destra.
Per darvi modo di cogliere appieno tutto il particolare stile dell’interprete, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

Thanks to The Artist for The Pics

Raptuz – New Mural for Amazing Day 2014

Con piacere tra i protagonisti dell’ultimo Amazing Day ritroviamo Raptuz, l’interprete Italiano ha infatti presentato un nuovo intervento caratterizzato come sempre dal consueto approccio visivo e stilistico.
Nel particolare approccio stilistico dell’artista Italiano ritroviamo inserite una varietà di influenze ed approccio che miscelandosi sotto un unica trama, vanno a formare una mistura forte e decisamente caratteristica. Osserva il lavoro di Raptuz appare chiaro come l’artista attraverso la propria e personale ricerca visiva tenti di unificare differenti aspetti, membro fondatore della importante e famosa crew Milanese dei TDK, l’interprete sceglie di alimentare una background tipicamente appartenente al mondo del writing con elementi e spunti rivolti piuttosto verso una forte influenze astratta coadiuvata da un tratto illustrativo e grafico. Figurativo ed astratto vanno quindi a creare un nuovo elemento, generando una rottura simbolica in un allontanamento sia da un universo che dall’altro che va proprio a generare una sorta di crepa viscerale che attraverso un unica immagine, questo particolare e ricorrente aspetto nelle produzioni dell’artista è di fatto la principale e peculiare caratteristica, il disegno proposto che viene elaborato attraverso una forte impronta grafica, va quindi a sgretolarsi ed a tracciare una serie di forme ed elementi geometrici differenti e sfaccettati, si tratta quindi di una immagine non lineare che anzi attraversa tutto lo spazio in una altalena di caselle che ne frantumano la visione, chi osserva si ritrova quindi a ricomporre le varie sezioni, a cercare di dare un senso di precisione al lavoro aggiungendo e scombinando la lettura che ha di fronte a sé. L’impressione osservando le opere dell’artista è quindi quella di trovarsi di fronte ad un immagine riflessa su uno specchio rotto, le crepe, le parti sconnesse e non lineari riflettono quindi un immagine scomposto, come se l’artista abbia voluto elaborare sezione per sezione le differenti angolazione e prospettive di un unico disegno, ne coglie ogni singola sfaccettatura andando in questo modo a creare una sorta di mosaico che paga la propria influenza al futurismo, con le sezioni che avviluppano il disegno allungandone o invertendone la forma per una profondità di lettura varia e personale. Le sezioni orizzontali, trasversali o verticali vanno ad interrompere una continuità visiva quindi lasciandoci in balia di poligoni differenti, quello che impressione è che comunque la lettura finale dell’opera risulta comunque non impossibile, si tratta piuttosto di un effetto visivo che, sostenuto da una precisa scelta cromatica atta ad amplificare ed a dare vita ai dettagli dell’intervento, non ne intacca affatto la forma, va piuttosto ad agire sulla percezione delle stessa che vengono amplificate dalla grande varietà di colori, dagli effetti cromatici, come sfumature e giochi di luce ed ombra per una risultato finale che sà di danza veloce ed inesorabile.
Dal titolo “Predator” quest’ultima fatica di Raptuz va anzitutto a mescolare l’impronta visiva dell’artista, l’immagine risulta quindi anzitutto maggiormente frammentata, le grandi sezioni che ne interrompono la linearità non vanno a riprendere la trama del soggetto raffigurato ma piuttosto qui generano delle vere e proprie interruzioni sul disegno raffigurato. La varietà di poligoni che spezzano l’immagine emergono quindi in mancanza di parti o sezioni rendendo la lettura dell’opera in questo cosa più difficile ma sopratutto invertono i colori scelti così che il range costituito dal rosso e dall’arancione si trasformi in blu e grigio, l’idea è quindi anche quella di alimentare un nuovo binomio, non solo visivo tra immagini figurativa ed astratta, ma anche cromatico con due precise scelte di colore poste proprio agli antipodi. La scelta lascia quindi in balia di una danza personale tra tinte opposte, tra forme e figure astratte che tagliano e scuotono la superficie, passando infine per la belva che si avvicina lentamente al cuore raffigurato nell’estremità destra.
Per darvi modo di cogliere appieno tutto il particolare stile dell’interprete, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

Thanks to The Artist for The Pics