GORGO

Rafael Hayashi x Dante Horoiwa “Dance of Darkness” New Mural

Andiamo con piacere a dare un occhiata all’ultimo lavoro realizzato insieme da Rafael Hayashi e Dante Horoiwa, una stupefacente pittura catalizzata dai rispettivi e particolari immaginari dei due interpreti Brasiliani.

Attingendo dai rispettivi approcci stilistici, Rafael Hayashi e Dante Horoiwa vanno a realizzare un intervento fragoroso, ricchissimo di dettagli dalla forte tematica centrale, e cadenzato dall’unione delle rispettive fascinazioni.

Entrambi gli artisti analizzano la figura dell’essere umano filtrandola attraverso le personali fascinazioni tematiche ma comunque legate ad una raffigurazione riconducibile all’arte orientale. Il lavoro di Rafael Hayashi è caratterizzato da una costante riflessione sui conflitti dell’età moderna. Il rapporto tra la società e l’individuo, tra uomo e le grandi città, rappresentano il fulcro centrale di una produzione cadenzata da un pittura altamente viscerale. L’autore parte infatti da grandi masse cromatiche, andando poi a modellare attraverso sottili dettagli, l’aspetto e la forma e l’espressività dei suoi soggetti.

Dal canto suo Dante Horoiwa, condividendo il personale legame con l’arte orientale, porta avanti una produzione legata ad aspetti più catartici, legati in generale all’esistenza umana. Le figure dell’interprete raccontano il mistero, la spiritualità andando infine a legarsi con componenti naturali, ed intrecciandosi con sensazioni e stati d’animo quali la solitudine. C’è qualcosa di magico e soprannaturale nelle immagini proposte, l’artista è attratto dalla filosofia e dalle influenze tradizionali brasiliane e giapponesi, le quali irrimediabilmente commutano l’aspetto dei suoi particolari characters.

Realizzata a San Paolo (?), l’opera prende il titolo di “Dance of Darkness” e vede i due autori confrontarsi sia tematicamente che visivamente attraverso un ribaltamento di immagini speculari. Nell’estremità sinistra si muovono gli iconici personaggi di Dante Horoiwa mentre nella parte opposta trovano spazio le figure di Rafael Hayashi. La contrapposizione è anzitutto di tipo tonale, il primo sceglie come sempre un approccio delicato, andando a selezionare tinte delicate e soavi e neutre, con le quali plasma l’aspetto dei suoi personaggi. Il secondo si affida ad un spettro cromatico decisamente più ‘ruvido’ e scandito dall’utilizzo tinte decisamente più oscure, atte a definire l’anatomia dei corpi raffigurati. In entrambe le sezioni vediamo una forte interazione tra i soggetti proposti, l’impressione è quella di trovarsi di fronte a due facce della stessa medaglia, cadenzate da fascinazioni differenti, in una nuova lettura umana che si rifà al concetto più classico di bene/male o più semplicemente yin e yang. I due artisti continuano ad esplorare le differenti sfaccettature dell’animo umano, attraverso due percorsi opposti, tra oscurità e luce, tra corpi delicati e forme più ‘sporche’, in un quadro finale che sicuramente colpisce e coinvolge. Splendido.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artists

Rafael Hayashi x Dante Horoiwa “Dance of Darkness” New Mural

Andiamo con piacere a dare un occhiata all’ultimo lavoro realizzato insieme da Rafael Hayashi e Dante Horoiwa, una stupefacente pittura catalizzata dai rispettivi e particolari immaginari dei due interpreti Brasiliani.

Attingendo dai rispettivi approcci stilistici, Rafael Hayashi e Dante Horoiwa vanno a realizzare un intervento fragoroso, ricchissimo di dettagli dalla forte tematica centrale, e cadenzato dall’unione delle rispettive fascinazioni.

Entrambi gli artisti analizzano la figura dell’essere umano filtrandola attraverso le personali fascinazioni tematiche ma comunque legate ad una raffigurazione riconducibile all’arte orientale. Il lavoro di Rafael Hayashi è caratterizzato da una costante riflessione sui conflitti dell’età moderna. Il rapporto tra la società e l’individuo, tra uomo e le grandi città, rappresentano il fulcro centrale di una produzione cadenzata da un pittura altamente viscerale. L’autore parte infatti da grandi masse cromatiche, andando poi a modellare attraverso sottili dettagli, l’aspetto e la forma e l’espressività dei suoi soggetti.

Dal canto suo Dante Horoiwa, condividendo il personale legame con l’arte orientale, porta avanti una produzione legata ad aspetti più catartici, legati in generale all’esistenza umana. Le figure dell’interprete raccontano il mistero, la spiritualità andando infine a legarsi con componenti naturali, ed intrecciandosi con sensazioni e stati d’animo quali la solitudine. C’è qualcosa di magico e soprannaturale nelle immagini proposte, l’artista è attratto dalla filosofia e dalle influenze tradizionali brasiliane e giapponesi, le quali irrimediabilmente commutano l’aspetto dei suoi particolari characters.

Realizzata a San Paolo (?), l’opera prende il titolo di “Dance of Darkness” e vede i due autori confrontarsi sia tematicamente che visivamente attraverso un ribaltamento di immagini speculari. Nell’estremità sinistra si muovono gli iconici personaggi di Dante Horoiwa mentre nella parte opposta trovano spazio le figure di Rafael Hayashi. La contrapposizione è anzitutto di tipo tonale, il primo sceglie come sempre un approccio delicato, andando a selezionare tinte delicate e soavi e neutre, con le quali plasma l’aspetto dei suoi personaggi. Il secondo si affida ad un spettro cromatico decisamente più ‘ruvido’ e scandito dall’utilizzo tinte decisamente più oscure, atte a definire l’anatomia dei corpi raffigurati. In entrambe le sezioni vediamo una forte interazione tra i soggetti proposti, l’impressione è quella di trovarsi di fronte a due facce della stessa medaglia, cadenzate da fascinazioni differenti, in una nuova lettura umana che si rifà al concetto più classico di bene/male o più semplicemente yin e yang. I due artisti continuano ad esplorare le differenti sfaccettature dell’animo umano, attraverso due percorsi opposti, tra oscurità e luce, tra corpi delicati e forme più ‘sporche’, in un quadro finale che sicuramente colpisce e coinvolge. Splendido.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artists