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Proembrion – “Modular Sequence” New Mural in Warsaw

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Proembrion, l’interprete ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per le strade di Varsavia portando ad un nuovo livello le peculiari sperimentazioni analogiche e visive che caratterizzano il personale lavoro.

Siamo rimasti piuttosto affascinati dal particolare carattere e dalla peculiarità del percorso produttivo di Proembrion, l’artista ha saputo infatti portare avanti un particolare e peculiare tratto che trae la sua ispirazione da elementi differenti raccogliendo stimoli da reale così come da elementi appartenenti ad un mondo virtuale e digitale. L’operato dell’artista Polacco si sviluppa attraverso trame differenti incarnando nelle sue viscere elementi organici, astrattismi, passando per la componenti pixellose fino ad arrivare ai veri e propri disturbi visivi, comunemente noti come glitch, che rappresentano nell’idea dell’artista il perfetto stacco visivo per lo sviluppo dei suoi interventi nonché principale principio di sperimentazione e ricerca. L’interruzione visiva adoperata da Proembrion parte quindi come stimolo che interrompe e si sovrappone ad una trama precisa e largamente influenza da aspetti ed elementi astratti, questo particolare connubio risulta assolutamente vincente e coinvolgente regalando a chi osserva le sue opera una sensazione di rottura, come se l’immagine fosse sfocata, da scoprire, in un intermittenza che si lascia poi andare rivelando tutto lo splendore di quanto dipinto aumentandone di fatto l’impatto finale, richiamando in un certo senso le immagini che siamo soliti vedere negli schermi rotti, nelle televisioni quando il segnale non è particolarmente forte. L’interprete quindi raccoglie da una parte una pittura fortemente vivace e viscerale, dall’altra va a catturare imprimendole immagini e situazioni legate a dinamiche visive inaspettate, un errore che viene riprodotto lasciando lo spettatore alle prese con emozioni contrastanti, l’opera risulta quindi sfaccettate e caratterizzata in modo incredibile, va quasi a simboleggiare un utilizzo di colori errato, oppure una visione che non riusciamo a percepire alla perfezione e di conseguenza viene invasa da glitch e rotture cromatiche che ne cambiano completamente l’aspetto. L’idea è quindi quella di stimolare una riflessione su ciò che è il reale e quello che invece siamo soliti osservare attraverso uno schermo, il digitale quindi che sempre di più sta focalizzando il nostro sguardo e tutti gli aspetti della società moderna.

Per questa sua nuova opera, dal titolo “Modular Sequence”, Proembrion spinge ad un nuovo livello la sua ricerca, sparisce del tutto la traccia astratta infatti per una completa e totale immagine pervasa da errori e glitch cromatici. L’intervento, realizzato su questo scampolo di parete, mette in scena una nuova simulazione di errore cromatico ed analogico, attraverso una serie di minuscoli e diseguali quadrati o rettangolo l’interprete va a simulare un interruzione nelle trame cromatiche e visive del panorama urbano e l’impatto è senza dubbio piuttosto forte. Si tratta di una composizione 64×64 pixel realizzata attraverso una serie di continue variazioni allo schema così come ai colori utilizzati, un interruzione forte e caratteristica che al contempo sa di negazione dello spazio quasi a stabilire un confine con il reale ed il digitale per una sperimentazione che non potevamo che apprezzare.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul suo lavoro, per darvi modo di apprezzare al meglio tutto quest’ultimo intervento dell’interprete vi lasciamo ad una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Pics via Graffuturism

Proembrion – “Modular Sequence” New Mural in Warsaw

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Proembrion, l’interprete ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per le strade di Varsavia portando ad un nuovo livello le peculiari sperimentazioni analogiche e visive che caratterizzano il personale lavoro.

Siamo rimasti piuttosto affascinati dal particolare carattere e dalla peculiarità del percorso produttivo di Proembrion, l’artista ha saputo infatti portare avanti un particolare e peculiare tratto che trae la sua ispirazione da elementi differenti raccogliendo stimoli da reale così come da elementi appartenenti ad un mondo virtuale e digitale. L’operato dell’artista Polacco si sviluppa attraverso trame differenti incarnando nelle sue viscere elementi organici, astrattismi, passando per la componenti pixellose fino ad arrivare ai veri e propri disturbi visivi, comunemente noti come glitch, che rappresentano nell’idea dell’artista il perfetto stacco visivo per lo sviluppo dei suoi interventi nonché principale principio di sperimentazione e ricerca. L’interruzione visiva adoperata da Proembrion parte quindi come stimolo che interrompe e si sovrappone ad una trama precisa e largamente influenza da aspetti ed elementi astratti, questo particolare connubio risulta assolutamente vincente e coinvolgente regalando a chi osserva le sue opera una sensazione di rottura, come se l’immagine fosse sfocata, da scoprire, in un intermittenza che si lascia poi andare rivelando tutto lo splendore di quanto dipinto aumentandone di fatto l’impatto finale, richiamando in un certo senso le immagini che siamo soliti vedere negli schermi rotti, nelle televisioni quando il segnale non è particolarmente forte. L’interprete quindi raccoglie da una parte una pittura fortemente vivace e viscerale, dall’altra va a catturare imprimendole immagini e situazioni legate a dinamiche visive inaspettate, un errore che viene riprodotto lasciando lo spettatore alle prese con emozioni contrastanti, l’opera risulta quindi sfaccettate e caratterizzata in modo incredibile, va quasi a simboleggiare un utilizzo di colori errato, oppure una visione che non riusciamo a percepire alla perfezione e di conseguenza viene invasa da glitch e rotture cromatiche che ne cambiano completamente l’aspetto. L’idea è quindi quella di stimolare una riflessione su ciò che è il reale e quello che invece siamo soliti osservare attraverso uno schermo, il digitale quindi che sempre di più sta focalizzando il nostro sguardo e tutti gli aspetti della società moderna.

Per questa sua nuova opera, dal titolo “Modular Sequence”, Proembrion spinge ad un nuovo livello la sua ricerca, sparisce del tutto la traccia astratta infatti per una completa e totale immagine pervasa da errori e glitch cromatici. L’intervento, realizzato su questo scampolo di parete, mette in scena una nuova simulazione di errore cromatico ed analogico, attraverso una serie di minuscoli e diseguali quadrati o rettangolo l’interprete va a simulare un interruzione nelle trame cromatiche e visive del panorama urbano e l’impatto è senza dubbio piuttosto forte. Si tratta di una composizione 64×64 pixel realizzata attraverso una serie di continue variazioni allo schema così come ai colori utilizzati, un interruzione forte e caratteristica che al contempo sa di negazione dello spazio quasi a stabilire un confine con il reale ed il digitale per una sperimentazione che non potevamo che apprezzare.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul suo lavoro, per darvi modo di apprezzare al meglio tutto quest’ultimo intervento dell’interprete vi lasciamo ad una bella selezione di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Pics via Graffuturism