fbpx
GORGO

Plumas “Solo con uno Mismo” in Neuquén, Argentina

Dopo qualche settimana di silenzio torniamo ad approfondire il lavoro di Plumas, l’interprete Argentino torna infatti al lavoro con un nuovo intervento realizzato di Neuquén, Argentina caratterizzato dal consueto impianto stilistico.

È anzitutto importante sottolineare nel parlarvi delle produzioni di Plumas, la volontà dell’artista di portare avanti un discorso altamente emotivo, in questo senso quest’impulso tematico va inevitabilmente ad influenzare l’aspetto finale delle sue opere. Dopo un primo approccio maggiormente rivolto verso l’astratto l’interprete sembra essersi osservato al proprio interno per sviscerare una pittura capace di cogliere attraverso un proprio filtro visivo, tutti quegli aspetti ed emotività che contraddistinguono l’uomo. Da questa vivacità riflessiva sono quindi emerse parti e sezioni del corpo umano che l’interprete scinde dal resto del corpo e che sceglie di porre nello spazio in una sorta di galleggiamento amniotico il tutto condito da una serie di elementi a carattere naturale. Se quindi osservando le opere veniamo in qualche modo a contatto con una visione per certi versi criptica approfondendo ciò che ci troviamo di fronte giungono a noi una serie di spunti differenti. È evidente la volontà di Plumas di accostare il paesaggio naturale, e quello cittadino della parete, dando quindi vita ad una sorta di scenario per le sue parti del corpo. È proprio qui che si concentra la nostra attenzione, queste ultime nella loro forma e soprattutto posizione, vanno a rappresentare le idee e gli spunti riflessivi dell’uomo, l’idea è quindi quella di ribadire il più classico dei ‘sono perché penso’ laddove, l’artista immagina gli spunti e le riflessioni sotto forma di arti o parti degli stessi, e noi ci ritroviamo di fronte ad un quadro sfaccettato e galleggiante che rappresenta proprio le idee ed i concetti, parti di una persona che letteralmente prendono una forma tentando una espressione dei loro concetti.

Per un impostazione tematica così intrica l’autore sceglie di affidarsi ad un pittura fortemente realistica ed al contempo emotiva dove sono presenti numero pennellate, con la scale cromatiche vicine al grigio ed in generale tinte piuttosto spente a rimarcare la profondità dei temi trattati.

Dal titolo “Solo con uno Mismo” Plumas, per questo suo ultimo lavoro, va ad indagare su una percezione decisamente personale, la solitudine entra in rotta di collisione con l’operato dell’artista che si interroga sul valore della stessa, ne cattura in un certo senso l’essenza andando a raffigurarne la profondità attraverso il proprio particolare impianto visivo. Le parti del corpo sono si intrecciano con i due colori a cascata, come se le idee e le emozioni entrino in rotta di collisione tra di loro, in un binomio cromatico sospeso tra il giallo ed il blu.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Plumas “Solo con uno Mismo” in Neuquén, Argentina

Dopo qualche settimana di silenzio torniamo ad approfondire il lavoro di Plumas, l’interprete Argentino torna infatti al lavoro con un nuovo intervento realizzato di Neuquén, Argentina caratterizzato dal consueto impianto stilistico.

È anzitutto importante sottolineare nel parlarvi delle produzioni di Plumas, la volontà dell’artista di portare avanti un discorso altamente emotivo, in questo senso quest’impulso tematico va inevitabilmente ad influenzare l’aspetto finale delle sue opere. Dopo un primo approccio maggiormente rivolto verso l’astratto l’interprete sembra essersi osservato al proprio interno per sviscerare una pittura capace di cogliere attraverso un proprio filtro visivo, tutti quegli aspetti ed emotività che contraddistinguono l’uomo. Da questa vivacità riflessiva sono quindi emerse parti e sezioni del corpo umano che l’interprete scinde dal resto del corpo e che sceglie di porre nello spazio in una sorta di galleggiamento amniotico il tutto condito da una serie di elementi a carattere naturale. Se quindi osservando le opere veniamo in qualche modo a contatto con una visione per certi versi criptica approfondendo ciò che ci troviamo di fronte giungono a noi una serie di spunti differenti. È evidente la volontà di Plumas di accostare il paesaggio naturale, e quello cittadino della parete, dando quindi vita ad una sorta di scenario per le sue parti del corpo. È proprio qui che si concentra la nostra attenzione, queste ultime nella loro forma e soprattutto posizione, vanno a rappresentare le idee e gli spunti riflessivi dell’uomo, l’idea è quindi quella di ribadire il più classico dei ‘sono perché penso’ laddove, l’artista immagina gli spunti e le riflessioni sotto forma di arti o parti degli stessi, e noi ci ritroviamo di fronte ad un quadro sfaccettato e galleggiante che rappresenta proprio le idee ed i concetti, parti di una persona che letteralmente prendono una forma tentando una espressione dei loro concetti.

Per un impostazione tematica così intrica l’autore sceglie di affidarsi ad un pittura fortemente realistica ed al contempo emotiva dove sono presenti numero pennellate, con la scale cromatiche vicine al grigio ed in generale tinte piuttosto spente a rimarcare la profondità dei temi trattati.

Dal titolo “Solo con uno Mismo” Plumas, per questo suo ultimo lavoro, va ad indagare su una percezione decisamente personale, la solitudine entra in rotta di collisione con l’operato dell’artista che si interroga sul valore della stessa, ne cattura in un certo senso l’essenza andando a raffigurarne la profondità attraverso il proprio particolare impianto visivo. Le parti del corpo sono si intrecciano con i due colori a cascata, come se le idee e le emozioni entrino in rotta di collisione tra di loro, in un binomio cromatico sospeso tra il giallo ed il blu.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo intervento certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics