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Plumas – New Mural in Neuquén, Argentina

Ci spostiamo a Neuquén in Argentina, qui a distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Plumas, l’interprete Argentino ha infatti da poco terminato di dipingere questa lunghissima parete portando avanti il personale approccio visivo.

E’ l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro dell’autore attraverso un intervento capace di ereditare tutto il particolare approccio visivo e tematico delle sue produzioni. Il contatto con il lavoro di Plumas è senza dubbio segnato dalla volontà dell’autore di sviluppare un approccio legato ad uno stimolo emotivo capace di commutare le particolari opere proposte. Come visto in precedenza, dopo aver sviluppato una personale interazione degli spazi attraverso un piglio astratto, l’interprete ha scelto di concentrare i propri sforzi in un pittura capace di raccogliere quelli che sono le differenti sfaccettature dell’animo umano. Attraverso quindi un approccio votato a tratteggiare stimoli e spunti viscerali, l’interprete ha sviluppato il personale e peculiare immaginario.

Nelle produzioni dell’artista veniamo a contatto con parti e sezioni del corpo che lo stesso sceglie di scindere e di porre all’interno dello spazio di lavoro attraverso una sorta di galleggiamento amniotico. Quella che emerge è quindi una visione altamente criptica e non facile interpretazione, capace di lasciare lo spettatore a contatto con una propria e personale chiave di lettura.

In questo senso appare chiara la volontà di Plumas di unificare nelle proprie pitture il paesaggio naturale con quello cittadino, al fine di sviluppare una sorta di scenario per le sue parti fisiche. Sono proprie queste ultime a catturare la nostra attenzione. Il loro aspetto, così come la loro forma slegata ed apparentemente priva di motivazione, attraverso loro forma e soprattutto posizione, vanno a rappresentare le idee e gli spunti riflessivi dell’uomo. Nell’idea dell’interprete risiede quindi di ribadire di ribadire un concetto di esistenza attraverso la pittura di queste parti del corpo laddove, le stesse vanno a catalizzare spunti e riflessioni di vario tipo. Quello che ci ritroviamo di fronte è quindi un quadro sfaccettato capace di stimolare concetti e tematiche differenti, parti di una persona che letteralmente prendono una forma tentando una espressione dei propri pensieri.

Dal titolo “Una Civilización Desorganizada”, quest’ultima fatica di Plumas prende vita su una lunghissima parete e rappresenta, attraverso un intervento frame by frame, l’opportunità per un nuova ed approfondita riflessione. L’autore si interroga sul valore della civiltà, generando una serie di braccia che, poste in fila una dopo l’altra, vanno a catalizzare pensieri e riflessioni di vario tipo. Si parla dello sfruttamento delle risorse della terra, della morte degli animali causata dall’essere umano, una continuo sali e scendi capace di evocare sensazioni e spunti differenti che ci ha particolarmente impressionato.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Plumas – New Mural in Neuquén, Argentina

Ci spostiamo a Neuquén in Argentina, qui a distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Plumas, l’interprete Argentino ha infatti da poco terminato di dipingere questa lunghissima parete portando avanti il personale approccio visivo.

E’ l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro dell’autore attraverso un intervento capace di ereditare tutto il particolare approccio visivo e tematico delle sue produzioni. Il contatto con il lavoro di Plumas è senza dubbio segnato dalla volontà dell’autore di sviluppare un approccio legato ad uno stimolo emotivo capace di commutare le particolari opere proposte. Come visto in precedenza, dopo aver sviluppato una personale interazione degli spazi attraverso un piglio astratto, l’interprete ha scelto di concentrare i propri sforzi in un pittura capace di raccogliere quelli che sono le differenti sfaccettature dell’animo umano. Attraverso quindi un approccio votato a tratteggiare stimoli e spunti viscerali, l’interprete ha sviluppato il personale e peculiare immaginario.

Nelle produzioni dell’artista veniamo a contatto con parti e sezioni del corpo che lo stesso sceglie di scindere e di porre all’interno dello spazio di lavoro attraverso una sorta di galleggiamento amniotico. Quella che emerge è quindi una visione altamente criptica e non facile interpretazione, capace di lasciare lo spettatore a contatto con una propria e personale chiave di lettura.

In questo senso appare chiara la volontà di Plumas di unificare nelle proprie pitture il paesaggio naturale con quello cittadino, al fine di sviluppare una sorta di scenario per le sue parti fisiche. Sono proprie queste ultime a catturare la nostra attenzione. Il loro aspetto, così come la loro forma slegata ed apparentemente priva di motivazione, attraverso loro forma e soprattutto posizione, vanno a rappresentare le idee e gli spunti riflessivi dell’uomo. Nell’idea dell’interprete risiede quindi di ribadire di ribadire un concetto di esistenza attraverso la pittura di queste parti del corpo laddove, le stesse vanno a catalizzare spunti e riflessioni di vario tipo. Quello che ci ritroviamo di fronte è quindi un quadro sfaccettato capace di stimolare concetti e tematiche differenti, parti di una persona che letteralmente prendono una forma tentando una espressione dei propri pensieri.

Dal titolo “Una Civilización Desorganizada”, quest’ultima fatica di Plumas prende vita su una lunghissima parete e rappresenta, attraverso un intervento frame by frame, l’opportunità per un nuova ed approfondita riflessione. L’autore si interroga sul valore della civiltà, generando una serie di braccia che, poste in fila una dopo l’altra, vanno a catalizzare pensieri e riflessioni di vario tipo. Si parla dello sfruttamento delle risorse della terra, della morte degli animali causata dall’essere umano, una continuo sali e scendi capace di evocare sensazioni e spunti differenti che ci ha particolarmente impressionato.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics