GORGO

Ozmo and Eron – The First Murals in Capri

Per la prima volta ci spostiamo a Capri, sulla splendida isola troviamo infatti due pesi massimi della nostra scena, Ozmo ed Eron che hanno da poco terminato due nuovi interventi, primi lavori su muro mai realizzati sull’isola.

Invitati in occasione della manifestazione Capri: The Island Of Art, i due grandi artisti portano in dote tutto il loro bagaglio visivo e soprattutto tematico andando ad elaborare due differenti interventi permanenti in cui il denominatore comune è rappresentato dal luogo stesso e soprattutto dallo spunto personale che entrambi sono riusciti a cogliere sull’Isola.

Eron per il suo intervento realizzato all’interno del centro urbano di Anacapri, sceglie di portare avanti la propria e personale serie ‘Epic Fights’, un progetto questo che sta interessando l’artista negli ultimi anni e che attraverso un gioco di contrapposizioni tra due elementi contrastanti, una lotta appunto, che spinge verso un riflessione soggettiva e personale oppure incanalata attraverso una precisa tematica spesso di carattere sociale. Per lo spazio a disposizione l’interprete va a raffigurare attraverso il suo iconico ed impressionante stile una lotta tra una capra viva ed una morta. Con l’idea di una interpretazione volutamente lasciata a chi osserva, aspetto tipico questo delle produzioni dell’artista, l’intervento spinge quindi lo spettatore a cogliere attraverso le proprie percezioni ciò che è stato raffigurato. In questo particolare lavoro la scelta della capra non è affatto casuale, simbolo del Comune di Anacapri, il lavoro suggerisce una lotta tra due entità opposte in quella diviene presto una continua contrapposizione concettuale, il bene ed il male, vita e morte ed infine l’Isola di Capri contro la camorra.

Dal canto suo Ozmo insiste nel portare avanti la sua precisa ricerca, l’interprete insiste a focalizzarsi su quello che è il potere delle immagini per mezzo di una rappresentazione di icone, simboli, dei loghi ad esempio, ed in generale di personaggi strettamente connessi all’immaginario collettivo e in particolare del luogo dove si trova a lavorare. Non stupisce quindi la capacità delle produzioni dell’artista di riuscire a calamitare l’attenzione attraverso un alfabeto visivo chiaro e facilmente comprensibile, di esporsi ad una sorta di disagio che si manifesta in chi osserva e che risulta quasi costretto ad una presa di posizione in quella che diviene quindi, per forza di cose, un opera capace di offrire spunti su cui riflettere, ponendo domande e questioni, smuovere le coscienze e le menti.

Per questa sua ultima fatica Ozmo sceglie di raffigurare uno dei simboli di Capri, l’isola delle sirene, andando a giocare con le storie le leggende e la letteratura classica. Nell’Odissea Capri dovrebbe essere proprio l’Isola delle Sirene, il tempo di navigazione coincide, così come all’interno della Grotta Azzurra sono stati ritrovate una serie di statue di sirene, con la coda di tritone ed un’altra con una doppia coda – da qui la scelta dell’autore – esposte poi ala Casa Rossa, particolare museo privato che si trova proprio di fronte alla parete dipinta.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dei due lavori e qualche immagine durante le fasi di realizzazione, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Ozmo and Eron – The First Murals in Capri

Per la prima volta ci spostiamo a Capri, sulla splendida isola troviamo infatti due pesi massimi della nostra scena, Ozmo ed Eron che hanno da poco terminato due nuovi interventi, primi lavori su muro mai realizzati sull’isola.

Invitati in occasione della manifestazione Capri: The Island Of Art, i due grandi artisti portano in dote tutto il loro bagaglio visivo e soprattutto tematico andando ad elaborare due differenti interventi permanenti in cui il denominatore comune è rappresentato dal luogo stesso e soprattutto dallo spunto personale che entrambi sono riusciti a cogliere sull’Isola.

Eron per il suo intervento realizzato all’interno del centro urbano di Anacapri, sceglie di portare avanti la propria e personale serie ‘Epic Fights’, un progetto questo che sta interessando l’artista negli ultimi anni e che attraverso un gioco di contrapposizioni tra due elementi contrastanti, una lotta appunto, che spinge verso un riflessione soggettiva e personale oppure incanalata attraverso una precisa tematica spesso di carattere sociale. Per lo spazio a disposizione l’interprete va a raffigurare attraverso il suo iconico ed impressionante stile una lotta tra una capra viva ed una morta. Con l’idea di una interpretazione volutamente lasciata a chi osserva, aspetto tipico questo delle produzioni dell’artista, l’intervento spinge quindi lo spettatore a cogliere attraverso le proprie percezioni ciò che è stato raffigurato. In questo particolare lavoro la scelta della capra non è affatto casuale, simbolo del Comune di Anacapri, il lavoro suggerisce una lotta tra due entità opposte in quella diviene presto una continua contrapposizione concettuale, il bene ed il male, vita e morte ed infine l’Isola di Capri contro la camorra.

Dal canto suo Ozmo insiste nel portare avanti la sua precisa ricerca, l’interprete insiste a focalizzarsi su quello che è il potere delle immagini per mezzo di una rappresentazione di icone, simboli, dei loghi ad esempio, ed in generale di personaggi strettamente connessi all’immaginario collettivo e in particolare del luogo dove si trova a lavorare. Non stupisce quindi la capacità delle produzioni dell’artista di riuscire a calamitare l’attenzione attraverso un alfabeto visivo chiaro e facilmente comprensibile, di esporsi ad una sorta di disagio che si manifesta in chi osserva e che risulta quasi costretto ad una presa di posizione in quella che diviene quindi, per forza di cose, un opera capace di offrire spunti su cui riflettere, ponendo domande e questioni, smuovere le coscienze e le menti.

Per questa sua ultima fatica Ozmo sceglie di raffigurare uno dei simboli di Capri, l’isola delle sirene, andando a giocare con le storie le leggende e la letteratura classica. Nell’Odissea Capri dovrebbe essere proprio l’Isola delle Sirene, il tempo di navigazione coincide, così come all’interno della Grotta Azzurra sono stati ritrovate una serie di statue di sirene, con la coda di tritone ed un’altra con una doppia coda – da qui la scelta dell’autore – esposte poi ala Casa Rossa, particolare museo privato che si trova proprio di fronte alla parete dipinta.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con i dettagli dei due lavori e qualche immagine durante le fasi di realizzazione, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics