GORGO

NEO – A Series of New Pieces Inside an Abandoned Buildings

Attraverso una nuova serie di lavori realizzati all’interno di vecchi edifici e fabbriche abbandonate andiamo con piacere a tuffarci all’interno del particolare immaginario di NEO, l’artista Italiano ci ha infatti seriamente colpito e coinvolto.

L’impatto con l’operato di NEO ci ha scosso, nelle intenzioni dell’artista c’è l’esigenza di mutuare in un unico spazio ed attraverso due approcci distinti il forte background da writer, l’artista tutt’ora parte della Tiker Crew, è una marcata indole istintiva aggiungendo alle stessa un pizzico di elementi geometrici andando in questo modo a creare un alchimia piuttosto personale, caratteristica e senza dubbio coinvolgente. Attraverso questo particolare sodalizio le strutture e le configurazioni proposte si posizionano a metà tra un astrattismo di tipo viscerale ed una fascinazione delle forme legate al concetto di lettering che, servendosi quasi unicamente del bianco e del nero come unici interlocutori cromatici, si sviluppa seguendo un percorso ricchissimo di sfaccettature.

Osservando gli interventi realizzati, intrinsecamente legati al lavoro in studio e viceversa, l’impressione è quella di trovarsi difronte ad una evocazione personale di stati d’animo differenti, un istintività che fa del momento la sua arma maggiore e che come spiega l’interprete è legata a doppio filo con l’interesse, le sensazioni e le emozioni che unicamente lavorare all’interno degli spazi abbandonati, dismessi riesce a trasmettere, il tutto al fine di fornire una lettura caratteristica. La parte geometrica dei lavori va in un certo senso a stabilire una sorta di struttura o schema rigido all’interno del quale si muovono le forme e configurazioni a carattere maggiormente istintivo, le forme proposte vanno infatti ad intrecciarsi ed legarsi agli antipodi delle configurazioni, oppure ne delimitano lo spazio imbastendo una struttura sulla quale esse stesse vanno a poggiarsi, qui tra le colate di vernice che si innestano all’interno delle forme proposte, vediamo come detto una serie di elementi viscerali caratterizzati da una sovrapposizione continua e da un intrecciarsi che ne rendono la lettura altamente difficile e criptica cogliendo quindi a piene mani da una pratica che si concilia perfettamente con il background da graffiti artist arricchita però da elementi maggiormente pittorici, come alcuni dettagli e texture che vanno ad alimentari effetti tridimensionali e di profondità rendendo gli interventi ricchi di dettagli e di spunti differenti. Attraverso le componenti cromatiche invece assistiamo ad un utilizzo del bianco e del nero come elementi di equilibrio tra le configurazioni proposte, NEO sceglie di lavorare attraverso questi colori volgendo il proprio sguardo anche verso alcune tinte differenti, utilizzando le scale cromatiche dei grigi, passando quindi in questo modo da una tinta ad un altra, oppure andando ad inserire dei break cromatici che vanno a sostenere od alimentare le configurazioni proposte ed ad interagire con quelli che sono gli elementi già esistenti all’interno dello spot o della location di lavoro.

Non aggiungiamo altro ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti vi lasciamo piuttosto ad una bella selezione di scatti che ripercorrono alcune fasi durante il making of, fino agli eccellenti risultato finali, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

NEO – A Series of New Pieces Inside an Abandoned Buildings

Attraverso una nuova serie di lavori realizzati all’interno di vecchi edifici e fabbriche abbandonate andiamo con piacere a tuffarci all’interno del particolare immaginario di NEO, l’artista Italiano ci ha infatti seriamente colpito e coinvolto.

L’impatto con l’operato di NEO ci ha scosso, nelle intenzioni dell’artista c’è l’esigenza di mutuare in un unico spazio ed attraverso due approcci distinti il forte background da writer, l’artista tutt’ora parte della Tiker Crew, è una marcata indole istintiva aggiungendo alle stessa un pizzico di elementi geometrici andando in questo modo a creare un alchimia piuttosto personale, caratteristica e senza dubbio coinvolgente. Attraverso questo particolare sodalizio le strutture e le configurazioni proposte si posizionano a metà tra un astrattismo di tipo viscerale ed una fascinazione delle forme legate al concetto di lettering che, servendosi quasi unicamente del bianco e del nero come unici interlocutori cromatici, si sviluppa seguendo un percorso ricchissimo di sfaccettature.

Osservando gli interventi realizzati, intrinsecamente legati al lavoro in studio e viceversa, l’impressione è quella di trovarsi difronte ad una evocazione personale di stati d’animo differenti, un istintività che fa del momento la sua arma maggiore e che come spiega l’interprete è legata a doppio filo con l’interesse, le sensazioni e le emozioni che unicamente lavorare all’interno degli spazi abbandonati, dismessi riesce a trasmettere, il tutto al fine di fornire una lettura caratteristica. La parte geometrica dei lavori va in un certo senso a stabilire una sorta di struttura o schema rigido all’interno del quale si muovono le forme e configurazioni a carattere maggiormente istintivo, le forme proposte vanno infatti ad intrecciarsi ed legarsi agli antipodi delle configurazioni, oppure ne delimitano lo spazio imbastendo una struttura sulla quale esse stesse vanno a poggiarsi, qui tra le colate di vernice che si innestano all’interno delle forme proposte, vediamo come detto una serie di elementi viscerali caratterizzati da una sovrapposizione continua e da un intrecciarsi che ne rendono la lettura altamente difficile e criptica cogliendo quindi a piene mani da una pratica che si concilia perfettamente con il background da graffiti artist arricchita però da elementi maggiormente pittorici, come alcuni dettagli e texture che vanno ad alimentari effetti tridimensionali e di profondità rendendo gli interventi ricchi di dettagli e di spunti differenti. Attraverso le componenti cromatiche invece assistiamo ad un utilizzo del bianco e del nero come elementi di equilibrio tra le configurazioni proposte, NEO sceglie di lavorare attraverso questi colori volgendo il proprio sguardo anche verso alcune tinte differenti, utilizzando le scale cromatiche dei grigi, passando quindi in questo modo da una tinta ad un altra, oppure andando ad inserire dei break cromatici che vanno a sostenere od alimentare le configurazioni proposte ed ad interagire con quelli che sono gli elementi già esistenti all’interno dello spot o della location di lavoro.

Non aggiungiamo altro ed in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti vi lasciamo piuttosto ad una bella selezione di scatti che ripercorrono alcune fasi durante il making of, fino agli eccellenti risultato finali, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics