GORGO

Moneyless – New Pieces at Memorie Urbane Festival

Continuiamo il nostro recap del bel Memorie Urbane Festival, è arrivato il momento di vedere da vicino quanto ha proposto Moneyless con gli spazi messi a disposizione.

Ancora una volta l’artista si divide tra parete ed installazioni sviscerando come tema comune le geometrie e proponendo il meglio di tutto il suo campionario. Con la lunga facciata a disposizione Moneyless ha proposto un incredibile dipinto, il background è stato coperto con i canonici enormi cerchi colorati gli stessi poi vengono letteralmente attraversati da una serie di vortici, l’ennesimo lavoro certosino.

Con l’installazione l’interprete prende possesso di un piccola insenatura all’interno di un vecchio edificio fatiscente, i fili uniti insieme formano una nuovo figura geometrica, la straordinarietà del lavoro è quella di mutare completamente lo spirito del luogo donandogli un nuova prospettiva visiva, esattamente come l’installazione proposta assistiamo ad una sospensione a metà tra onirico ed ancestrale, un agitazione dei sensi, un turbamento emotivo che fà rimanere in silenzio ed a bocca aperta ad osservare, emozione pura.

Vi diamo l’opportunità di osservare da vicino tutte le fasi della creazione di queste due ultime opere, nella galleria uno sguardo dettagliato per scoprire e scrutare tutti e due i lavori portati a termine, ma restate sintonizzati Faith47 e DALeast proprio in questi giorni sono alle prese con le rispettive pareti.

Thanks to The Festival for The Pics

Moneyless – New Pieces at Memorie Urbane Festival

Continuiamo il nostro recap del bel Memorie Urbane Festival, è arrivato il momento di vedere da vicino quanto ha proposto Moneyless con gli spazi messi a disposizione.

Ancora una volta l’artista si divide tra parete ed installazioni sviscerando come tema comune le geometrie e proponendo il meglio di tutto il suo campionario. Con la lunga facciata a disposizione Moneyless ha proposto un incredibile dipinto, il background è stato coperto con i canonici enormi cerchi colorati gli stessi poi vengono letteralmente attraversati da una serie di vortici, l’ennesimo lavoro certosino.

Con l’installazione l’interprete prende possesso di un piccola insenatura all’interno di un vecchio edificio fatiscente, i fili uniti insieme formano una nuovo figura geometrica, la straordinarietà del lavoro è quella di mutare completamente lo spirito del luogo donandogli un nuova prospettiva visiva, esattamente come l’installazione proposta assistiamo ad una sospensione a metà tra onirico ed ancestrale, un agitazione dei sensi, un turbamento emotivo che fà rimanere in silenzio ed a bocca aperta ad osservare, emozione pura.

Vi diamo l’opportunità di osservare da vicino tutte le fasi della creazione di queste due ultime opere, nella galleria uno sguardo dettagliato per scoprire e scrutare tutti e due i lavori portati a termine, ma restate sintonizzati Faith47 e DALeast proprio in questi giorni sono alle prese con le rispettive pareti.

Thanks to The Festival for The Pics