GORGO

Miron Milic – New Mural in Rijeka, Croatia

Dopo qualche settimana ecco tornare al lavoro Miron Milic, l’autore Croato nei giorni scorsi si è spostato a Rijeka, già Fiume, dove ha avuto modo di realizzare questa nuova ed intensa pittura su questo vecchio edificio abbandonato.

Uno degli aspetti certamente più importanti della pittura portata avanti da Miron Milic, sta tutto nella volontà dell’artista di portare avanti una stilistica pittorica dedita al dettaglio, alla rappresentazione fine con la quale porre l’accento su temi e riflessioni piuttosto impegnate. La sensibilità dell’artista sta tutta nella capacità di connettersi con i tempi moderni, tracciare vibranti analogie con le quali entrare in contatto con temi e spunti quotidiani e che, sebbene non sia mai presente nei lavori, interessano l’uomo moderno.

Al centro delle produzioni troviamo indubbiamente una personale fascinazione naturale. Le opere si sviluppano per mezzo di un tratto minuzioso in grado di ereditare la peculiarità del muralismo passato, quello dei paesini e delle rappresentazioni naturali, declinato qui attraverso una scala tonale che sceglie di affidarsi al grigio come unico colore.

Ad emergere sono quindi paesaggi e scorci naturali ricchissimi di elementi, scenari immaginati e catalizzati da una resa assolutamente realistica, in cui volutamente l’autore vuole farci perdere spingendoci ad osservare ogni singolo anfratto delle immagini proposte. Questo particolare stimolo poetico, si riversa nello spazio per mezzo di minuscole e precise pennellate atte ad incrementare il valore emotivo e percettivo di ciascuna opera. È bene sottolineare come non si tratta di una semplice rappresentazione, gli istanti dipinti fungono da catalizzatore per i temi proposti e vengono assecondati da frasi o da piccoli testi che ben rendono l’idea degli spunti trattati.

Parte di un progetto voluto dal museo d’arte moderna della città, Miron Milic sceglie questa vecchia struttura per andare ad inserire uno dei suoi iconici interventi. A differenza di quanto siamo soliti aspettarci, il confronto qui non avviene attraverso uno dei consueti paesaggi naturali, quanto piuttosto passa per un nuova ed inedita riflessione. L’idea dell’opera è quella di raffigurare lo scorrere del tempo attraverso il ritratto di una serie di volti preistorici in sequenza. Nella scelta finale, di rappresentare l’homo sapiens con un teschio, si cela l’intenzione dell’autore di svuotare l’uomo moderno di qualsiasi diversità, sia essa razziale, di sesso o di qualsiasi altro attributo. Per meglio rendere l’idea di questa grande tematica che avvolge la totalità dell’opera Milic, aggiunge una piccola frase “Ima vremena” traducibile con “C’è tempo”, in quello che diviene ossimoro tra testo ed immagine.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, vi lasciamo ad alcune immagini con i dettagli dell’intervento realizzato, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Arrested Motion

Miron Milic – New Mural in Rijeka, Croatia

Dopo qualche settimana ecco tornare al lavoro Miron Milic, l’autore Croato nei giorni scorsi si è spostato a Rijeka, già Fiume, dove ha avuto modo di realizzare questa nuova ed intensa pittura su questo vecchio edificio abbandonato.

Uno degli aspetti certamente più importanti della pittura portata avanti da Miron Milic, sta tutto nella volontà dell’artista di portare avanti una stilistica pittorica dedita al dettaglio, alla rappresentazione fine con la quale porre l’accento su temi e riflessioni piuttosto impegnate. La sensibilità dell’artista sta tutta nella capacità di connettersi con i tempi moderni, tracciare vibranti analogie con le quali entrare in contatto con temi e spunti quotidiani e che, sebbene non sia mai presente nei lavori, interessano l’uomo moderno.

Al centro delle produzioni troviamo indubbiamente una personale fascinazione naturale. Le opere si sviluppano per mezzo di un tratto minuzioso in grado di ereditare la peculiarità del muralismo passato, quello dei paesini e delle rappresentazioni naturali, declinato qui attraverso una scala tonale che sceglie di affidarsi al grigio come unico colore.

Ad emergere sono quindi paesaggi e scorci naturali ricchissimi di elementi, scenari immaginati e catalizzati da una resa assolutamente realistica, in cui volutamente l’autore vuole farci perdere spingendoci ad osservare ogni singolo anfratto delle immagini proposte. Questo particolare stimolo poetico, si riversa nello spazio per mezzo di minuscole e precise pennellate atte ad incrementare il valore emotivo e percettivo di ciascuna opera. È bene sottolineare come non si tratta di una semplice rappresentazione, gli istanti dipinti fungono da catalizzatore per i temi proposti e vengono assecondati da frasi o da piccoli testi che ben rendono l’idea degli spunti trattati.

Parte di un progetto voluto dal museo d’arte moderna della città, Miron Milic sceglie questa vecchia struttura per andare ad inserire uno dei suoi iconici interventi. A differenza di quanto siamo soliti aspettarci, il confronto qui non avviene attraverso uno dei consueti paesaggi naturali, quanto piuttosto passa per un nuova ed inedita riflessione. L’idea dell’opera è quella di raffigurare lo scorrere del tempo attraverso il ritratto di una serie di volti preistorici in sequenza. Nella scelta finale, di rappresentare l’homo sapiens con un teschio, si cela l’intenzione dell’autore di svuotare l’uomo moderno di qualsiasi diversità, sia essa razziale, di sesso o di qualsiasi altro attributo. Per meglio rendere l’idea di questa grande tematica che avvolge la totalità dell’opera Milic, aggiunge una piccola frase “Ima vremena” traducibile con “C’è tempo”, in quello che diviene ossimoro tra testo ed immagine.

In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, vi lasciamo ad alcune immagini con i dettagli dell’intervento realizzato, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Arrested Motion