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Mattia Lullini – New Mural for St.Art Delhi Festival

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire i lavori per l’eccellente St.Art Delhi Festival, la rassegna della omonima città Indiana ci regala infatti l’ultimo intervento di Mattia Lullini che va a lavorare sua alcune pareti sparse all’interno del tessuto urbano della metropoli asiatica.

Con base a Copenaghen in Danimarca, Mattia Lullini sbarca a Nuova Delhi con tutto il peculiare carico visivo ed andando a rappresentare l’Italia all’interno di questa prima esperienza indiana nel campo dell’arte pubblica, il festival è infatti il primo tentativo di arte urbana organizzata in India, e tra gli altri vede curatori anche gli amici di WALLS.

Il lavoro dell’artista ci ha colpito grazie ad una precisa dialettica visiva, nella volontà dell’interprete c’è l’esigenza di realizzare figure ed interventi fortemente intricati che celano al loro interno soggetti e personaggi che richiamano nella forme gli animali, l’intersecarsi delle linee così come delle figure e dei soggetti da vita ad un allestimento visivo che personale e facilmente riconoscibile, figlio di un linguaggio fortemente surreale che si rifà ad una visione onirica, come se ci trovassimo all’interno di un sogno densamente colorato e ricchissimo di motivi che attraversando le nostre sensazioni e stati d’animo ci proiettano in un universo particolare e multi sfaccettato. Gli interventi dell’artista esaltano un fisionomia sinuosa e sviluppata attraverso intermezzi dinamici, appaiono così scorci di volti, occhi, forme irrazionali che proseguono il loro percorso intrecciandosi ed intersecandosi tra di loro il tutto attraverso un utilizzo di tonalità accese e ridondanti atte proprio a sviluppare un impatto ed una profondità maggiori.

Per la bella kermesse Indiani, Mattia Lullini va a lavorare su una serie di pareti differenti, tre spazi diversi che ci mostrano tutto il particolare approccio visivo dell’interprete italiano che va ad inserire le caratteristiche composizioni multi colorate andando a sviluppare trame e situazioni differenti che pagano una certa influenza con il mondo illustrattivo e pop.

Dopo il salto ripercorriamo assieme alcune fasi del making of fino alle immagini del bel risultato finale, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, il consiglio è quello di darci un occhiata, e se vi siete persi qualcosa qui nella nostra sezione gli altri lavori realizzati all’interno della rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics

Mattia Lullini – New Mural for St.Art Delhi Festival

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire i lavori per l’eccellente St.Art Delhi Festival, la rassegna della omonima città Indiana ci regala infatti l’ultimo intervento di Mattia Lullini che va a lavorare sua alcune pareti sparse all’interno del tessuto urbano della metropoli asiatica.

Con base a Copenaghen in Danimarca, Mattia Lullini sbarca a Nuova Delhi con tutto il peculiare carico visivo ed andando a rappresentare l’Italia all’interno di questa prima esperienza indiana nel campo dell’arte pubblica, il festival è infatti il primo tentativo di arte urbana organizzata in India, e tra gli altri vede curatori anche gli amici di WALLS.

Il lavoro dell’artista ci ha colpito grazie ad una precisa dialettica visiva, nella volontà dell’interprete c’è l’esigenza di realizzare figure ed interventi fortemente intricati che celano al loro interno soggetti e personaggi che richiamano nella forme gli animali, l’intersecarsi delle linee così come delle figure e dei soggetti da vita ad un allestimento visivo che personale e facilmente riconoscibile, figlio di un linguaggio fortemente surreale che si rifà ad una visione onirica, come se ci trovassimo all’interno di un sogno densamente colorato e ricchissimo di motivi che attraversando le nostre sensazioni e stati d’animo ci proiettano in un universo particolare e multi sfaccettato. Gli interventi dell’artista esaltano un fisionomia sinuosa e sviluppata attraverso intermezzi dinamici, appaiono così scorci di volti, occhi, forme irrazionali che proseguono il loro percorso intrecciandosi ed intersecandosi tra di loro il tutto attraverso un utilizzo di tonalità accese e ridondanti atte proprio a sviluppare un impatto ed una profondità maggiori.

Per la bella kermesse Indiani, Mattia Lullini va a lavorare su una serie di pareti differenti, tre spazi diversi che ci mostrano tutto il particolare approccio visivo dell’interprete italiano che va ad inserire le caratteristiche composizioni multi colorate andando a sviluppare trame e situazioni differenti che pagano una certa influenza con il mondo illustrattivo e pop.

Dopo il salto ripercorriamo assieme alcune fasi del making of fino alle immagini del bel risultato finale, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, il consiglio è quello di darci un occhiata, e se vi siete persi qualcosa qui nella nostra sezione gli altri lavori realizzati all’interno della rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics