Malabrocca – New Murals at Memorie Urbane Festival
Malabrocca forse è uno degli ospiti più attesi di questa edizione del Memorie Urbane Festival, poche informazioni in rete, un sito in costruzione, un alone di mistero circonda questa nome, si sà solo che si tratta di un nuovo progetto concettuale dietro il quale si nascondono figure importanti del panorama artistico internazionale.
Nonostante questo la curiosità nel vedere cosa Malabrocca ha portato a termine è tanta, il nome stesso desta qualche perplessità, riprende infatti la figura del noto ciclista italiano, non uno di quelli famosi e titolati ma piuttosto l’emblema degli ultimi, delle roboanti sconfitte che si trasformano in grandi successi, lo sportivo era questo, puntava a perdere, due volte consecutive vince la famosa maglia nera del giro d’Italia che regalava un cospicuo premio in denaro, un vincente al contrario quindi, mirabolanti imprese per un pugno di sabbia.
Da questo spunto si muove il lavoro degli artisti che si presentano per la prima volta proprio all’interno del Festival, una bella serie di lavori sia a Terracina che a Gaeta con i quali fare i conti. Noi vogliamo porre l’accento su due pezzi in particolare, con il primo i Malabrocca prendono possesso di questa torretta dell’Enel per dipingere una serie di acrobati intenti a costruire una vera e propria torre umana, non si tratta di uno spettacolo circense ma piuttosto di consentire all’ultimo di loro di riuscire ad avere campo sul suo cellulare.
Infine a Terracina, cogliendo il tema religioso cittadino che vuole su ogni porta di casa infisso un santino per una sorta di protezione spirituale, gli spagnoli fanno di meglio sulla casa di un euforico Antonio Menissale, vanno a dipingere un gigantesco busto di Madonna sua una delle facciate, il volto va perfettamente ad incastrarsi con la finestra più alta, un immaginario sipario tra la vita di Antonio, la sua casa, la sua famiglia e le sue cose, ed il resto del mondo.
Scorrete la lunghissima galleria dopo il salto per apprezzare al meglio tutte le fasi di realizzazione e altri due splendidi pezzi dipinti durante la rassegna.
Thanks to The Festival for The Pics