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Magrela – “Axexê” New Mural in Sao Paulo, Brazil

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Magrela, l’artista Brasiliana ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per le strade di San Paolo, un intervento che porta avanti temi e spunti tipici del lavoro dell’interprete.

Come più volte detto Magrela raccoglie il personale background dal mondo dei graffiti per fondere caratteristiche pittoriche con tutto quello che è il vivissimo tessuto sociale e folkloristico del Brasile ed in particolare della metropoli Brasiliana di San Paolo. Punto focale nell’esperienza dell’artista è la pittura della donna, vero e proprio incipit ed assoluto protagonista delle sue pitture, quello che ci ha sempre incuriosito e coinvolto è il grande spaccato di vita quotidiana che l’interprete va ad imprimere attraverso i suoi vivaci interventi, un tratto delicato che si serve di colori caldi e vicini alla terra per sviluppare temi e spunti legati alla difficile situazione di buona parte del suo popolo. L’interprete indaga e porta avanti attraverso il proprio operato quelli che sono le sensazioni e gli stati personali sia propri che della gente, il dolore, la sofferenza e le difficoltà, ma anche la fede, la morte ed i sentimenti più comuni per dare vita ad un multi sfaccettato e caratteristico spaccato della vita brasiliana. La pittura è atta a connettere, a parlare ed interloquire con la sua gente per una simbiosi profonda e senza dubbio radicata, attraverso i corpi dei suoi soggetti l’artista porta avanti un indagine, forte, cruda, senza filtri per certi versi ponendo l’accento sulle situazioni disperate e dal forte carattere emotivo. La donna che rappresenta il fulcro dell’esperienza pittorica dell’interprete viene rappresenta spoglia, senza vestiti, libera di esprimere i propri sentimenti, i corpi si fanno sinuosi, asciutti e vengono caratterizzati dal particolare tratto che paga la propria influenza dall’illustrazione e dal disegno libero e viene spesso alimentato da ciò che circonda o che è già presente negli spot che sceglie di dipingere.

Dal titolo “Axexê” quest’ultimo lavoro di Magrela prende vita su questa piccola colonna portante di un sottopasso, l’intervento prende spunto da una caratteristica cerimonia post-morte legata al culto di Orisha, un particolare culto di devozione verso gli antenati africani e le forze della natura. Ancora una volta quindi l’interprete va a pescare da un immaginario tipicamente legato alla cultura ed alle tradizioni della propria gente, in particolare qui l’artista va a concentrarsi sulle emozioni e sugli sviluppi tipicamente sacrali che questo particolare culto porta con sé. L’approfondimento tematico quindi giunge nuovamente come volano per le sue produzioni, osserviamo quindi ancora una volta il corpo di due donne immerse all’interno di una serie di elementi e dettagli piuttosto forti, da una parte la vita, rappresentata dalla prima fanciulla e dall’altra invece la morta dove il secondo corpo sembra quasi elevarsi a spirito, con il buco nel petto e con il coloro della palle che va mano a mano a trasformarsi in un grigio e freddo involucro di carne. L’interprete inserisce infine una serie di elementi a carattere naturale e va a bilanciare l’opera sfruttando le piccole lapidi presenti proprio a terra che supponiamo essere legate proprio al particolare culto brasiliano. I colori oscillano come sempre su un range di tinte calde, così come il tratto che evidenzia i corpi delle due donne ed in particolare i volti sospesi in una smorfia di tristezza e dolore.

Vi lasciamo in compagnia delle immagini in calce con il bozzetto ed alcuni dettagli dell’intervento realizzato e delle fasi durante il making of certi che saprete apprezzare tutto il carattere viscerale del lavoro, se volete approfondire vi rimandiamo invece qui alla nostra sezione con tutti i lavori precedenti.

Pics by The Artist

Magrela – “Axexê” New Mural in Sao Paulo, Brazil

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Magrela, l’artista Brasiliana ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per le strade di San Paolo, un intervento che porta avanti temi e spunti tipici del lavoro dell’interprete.

Come più volte detto Magrela raccoglie il personale background dal mondo dei graffiti per fondere caratteristiche pittoriche con tutto quello che è il vivissimo tessuto sociale e folkloristico del Brasile ed in particolare della metropoli Brasiliana di San Paolo. Punto focale nell’esperienza dell’artista è la pittura della donna, vero e proprio incipit ed assoluto protagonista delle sue pitture, quello che ci ha sempre incuriosito e coinvolto è il grande spaccato di vita quotidiana che l’interprete va ad imprimere attraverso i suoi vivaci interventi, un tratto delicato che si serve di colori caldi e vicini alla terra per sviluppare temi e spunti legati alla difficile situazione di buona parte del suo popolo. L’interprete indaga e porta avanti attraverso il proprio operato quelli che sono le sensazioni e gli stati personali sia propri che della gente, il dolore, la sofferenza e le difficoltà, ma anche la fede, la morte ed i sentimenti più comuni per dare vita ad un multi sfaccettato e caratteristico spaccato della vita brasiliana. La pittura è atta a connettere, a parlare ed interloquire con la sua gente per una simbiosi profonda e senza dubbio radicata, attraverso i corpi dei suoi soggetti l’artista porta avanti un indagine, forte, cruda, senza filtri per certi versi ponendo l’accento sulle situazioni disperate e dal forte carattere emotivo. La donna che rappresenta il fulcro dell’esperienza pittorica dell’interprete viene rappresenta spoglia, senza vestiti, libera di esprimere i propri sentimenti, i corpi si fanno sinuosi, asciutti e vengono caratterizzati dal particolare tratto che paga la propria influenza dall’illustrazione e dal disegno libero e viene spesso alimentato da ciò che circonda o che è già presente negli spot che sceglie di dipingere.

Dal titolo “Axexê” quest’ultimo lavoro di Magrela prende vita su questa piccola colonna portante di un sottopasso, l’intervento prende spunto da una caratteristica cerimonia post-morte legata al culto di Orisha, un particolare culto di devozione verso gli antenati africani e le forze della natura. Ancora una volta quindi l’interprete va a pescare da un immaginario tipicamente legato alla cultura ed alle tradizioni della propria gente, in particolare qui l’artista va a concentrarsi sulle emozioni e sugli sviluppi tipicamente sacrali che questo particolare culto porta con sé. L’approfondimento tematico quindi giunge nuovamente come volano per le sue produzioni, osserviamo quindi ancora una volta il corpo di due donne immerse all’interno di una serie di elementi e dettagli piuttosto forti, da una parte la vita, rappresentata dalla prima fanciulla e dall’altra invece la morta dove il secondo corpo sembra quasi elevarsi a spirito, con il buco nel petto e con il coloro della palle che va mano a mano a trasformarsi in un grigio e freddo involucro di carne. L’interprete inserisce infine una serie di elementi a carattere naturale e va a bilanciare l’opera sfruttando le piccole lapidi presenti proprio a terra che supponiamo essere legate proprio al particolare culto brasiliano. I colori oscillano come sempre su un range di tinte calde, così come il tratto che evidenzia i corpi delle due donne ed in particolare i volti sospesi in una smorfia di tristezza e dolore.

Vi lasciamo in compagnia delle immagini in calce con il bozzetto ed alcuni dettagli dell’intervento realizzato e delle fasi durante il making of certi che saprete apprezzare tutto il carattere viscerale del lavoro, se volete approfondire vi rimandiamo invece qui alla nostra sezione con tutti i lavori precedenti.

Pics by The Artist