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GORGO

Magrela – A New Piece in São Paulo, Brasil

Ci spostiamo nuovamente in Brasile, a San Paolo, dove la grande artista Brasiliana Magrela ha da poco terminato un nuovo intervento dei suoi portando ancora una volta avanti temi e peculiarità visive tipiche del proprio personale operato.

L’artista prosegue ad interessarci grazie ad un approccio decisamente particolare, come spesso ormai abbiamo avuto modo di vedere, l’operato di Magrela va a fondere in sé tutte quelle influenze e dinamiche di un background da graffiti artist, l’evoluzione va poi a sfociare in una pratica che raccoglie un particolare e facilmente riconoscibile tratto visivo atto a misurare e dipingere tutte quelle che sono le differenti sfumature culturali, sociali ed emotive della periferia della sua città. Sono mondi apparentemente sconnessi dalla realtà, con regole proprie, usi e costumi, veri e propri micro universi dove l’artista sceglie di addentrarsi per instaurare un dialogo forte e variegato con la comunità utilizzando come volano comunicativo le sue canoniche donne. Le donne dell’interprete rappresentano quindi lo strumento per eccellenza di comunicazione visiva ed emozionale, attraverso la loro gestualità, la femminilità dei loro corpi nudi, semplici, senza ghirigori per un impatto immediato e senza alcun filtro ne tematico ne tanto meno visivo. La dialettica visiva è quindi supportato da un tratto delicato e personale che non nasconde le sue influenze dal mondo dell’illustrazione e del fumetto, la scelta degli stessi colori va a pescare da tonalità terrene, con colori caldi arricchiti dai sintomatici dettagli come i piccoli mosaici che di tanto in tanto vanno a fare capolino all’interno delle produzioni dell’interprete. L’operato stesso della Brasiliana passa però come detto dalla realizzazione dei peculiari volti e copri femminili che rappresentano nell’ottica dell’interprete il mezzo di comunicazione per eccellenza, osservando le sue produzione notiamo come ogni spiraglio di pelle, così come l’espressione dei volti, tenti una comunicazione, voglia parlare allo spettatore raccogliendo sensazioni ed emozioni, i corpi e le silhouette si fanno magri, asciutti e delicati, spingono verso temi e spunti importanti, profondi, raccontando le difficoltà, la disperazione e la durezza delle periferie passando per sentimenti maggiormente oggettivi, ma anche riflessioni a carattere prettamente personale, dimostrando tutta lo spessore di una produzione pittorica che continua a sorprenderci e che rivela tutto il suo impegno nel dare voce, attraverso il proprio lavoro, a tutto il ventaglio di emozioni che investono questi luoghi.

Con “O começo de mim tinha gosto de sangue doce. Em breve meu fim vestirá pedaços de nostalgia”, questo il titolo dell’intervento, Magrela continua a cavalcare un onda sensibile proponendo una nuova riflessione personale, l’artista si sofferma sul sentimento di nostalgia realizzando due distinte donne per un nuovo lavoro in cui il lato pittorico si fonde con quello istallativo per dare vita ad un risultato finale dalla grande forza viscerale.

Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima opera dell’artista sudamericana, il consiglio come sempre è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, è tutto vostro, enjoy it.

Pics by The Artist

Magrela – A New Piece in São Paulo, Brasil

Ci spostiamo nuovamente in Brasile, a San Paolo, dove la grande artista Brasiliana Magrela ha da poco terminato un nuovo intervento dei suoi portando ancora una volta avanti temi e peculiarità visive tipiche del proprio personale operato.

L’artista prosegue ad interessarci grazie ad un approccio decisamente particolare, come spesso ormai abbiamo avuto modo di vedere, l’operato di Magrela va a fondere in sé tutte quelle influenze e dinamiche di un background da graffiti artist, l’evoluzione va poi a sfociare in una pratica che raccoglie un particolare e facilmente riconoscibile tratto visivo atto a misurare e dipingere tutte quelle che sono le differenti sfumature culturali, sociali ed emotive della periferia della sua città. Sono mondi apparentemente sconnessi dalla realtà, con regole proprie, usi e costumi, veri e propri micro universi dove l’artista sceglie di addentrarsi per instaurare un dialogo forte e variegato con la comunità utilizzando come volano comunicativo le sue canoniche donne. Le donne dell’interprete rappresentano quindi lo strumento per eccellenza di comunicazione visiva ed emozionale, attraverso la loro gestualità, la femminilità dei loro corpi nudi, semplici, senza ghirigori per un impatto immediato e senza alcun filtro ne tematico ne tanto meno visivo. La dialettica visiva è quindi supportato da un tratto delicato e personale che non nasconde le sue influenze dal mondo dell’illustrazione e del fumetto, la scelta degli stessi colori va a pescare da tonalità terrene, con colori caldi arricchiti dai sintomatici dettagli come i piccoli mosaici che di tanto in tanto vanno a fare capolino all’interno delle produzioni dell’interprete. L’operato stesso della Brasiliana passa però come detto dalla realizzazione dei peculiari volti e copri femminili che rappresentano nell’ottica dell’interprete il mezzo di comunicazione per eccellenza, osservando le sue produzione notiamo come ogni spiraglio di pelle, così come l’espressione dei volti, tenti una comunicazione, voglia parlare allo spettatore raccogliendo sensazioni ed emozioni, i corpi e le silhouette si fanno magri, asciutti e delicati, spingono verso temi e spunti importanti, profondi, raccontando le difficoltà, la disperazione e la durezza delle periferie passando per sentimenti maggiormente oggettivi, ma anche riflessioni a carattere prettamente personale, dimostrando tutta lo spessore di una produzione pittorica che continua a sorprenderci e che rivela tutto il suo impegno nel dare voce, attraverso il proprio lavoro, a tutto il ventaglio di emozioni che investono questi luoghi.

Con “O começo de mim tinha gosto de sangue doce. Em breve meu fim vestirá pedaços de nostalgia”, questo il titolo dell’intervento, Magrela continua a cavalcare un onda sensibile proponendo una nuova riflessione personale, l’artista si sofferma sul sentimento di nostalgia realizzando due distinte donne per un nuovo lavoro in cui il lato pittorico si fonde con quello istallativo per dare vita ad un risultato finale dalla grande forza viscerale.

Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima opera dell’artista sudamericana, il consiglio come sempre è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare, è tutto vostro, enjoy it.

Pics by The Artist