GORGO

M-City – New Mural in Istanbul

Continuiamo con interesse a seguire gli sviluppi dell’ottimo Common Experience Festival di Istanbul, tra i grandi ospiti ritroviamo un M-City in splendida forma che ha da poco terminato un’altra incredibile composizione delle sue.

Come spesso abbiamo avuto modo di vedere il lavoro di M-City è perlopiù sviluppato attraverso un utilizzo spasmodico di stencil, attraverso la creazione di piccole forme l’artista va ad intaccare gli spazi riassumendo all’interno delle visioni rappresentati tutto il suo background e gli studi accademici che coinvolgono l’architettura. Nell’indagine visiva dell’artista andiamo quindi ad impattare con forme e visioni prettamente industriali e con un tratto che riduce all’osso, stilizzandoli, gli elementi urbani e soprattutto meccanici, un fare illustrativo se vogliamo arricchito da un binomio cromatico spesso fortemente radicato e che lo vede altrettante volte confrontarsi unicamente con il bianco e con il nero con l’aggiunta di un altra tinta a rinforzare le sue produzioni. Specialmente nell’ultimo anno abbiamo assistito con piacere ad una evoluzione sostanziale delle stilistiche di lavori dell’artista, gli interventi si sono fatti mano a mano più complessi e caratterizzato da una serie di distorsioni visive o coinvolgimenti architettonici che hanno investito tutta la sua produzione rivelandone la continua ricerca e soprattutto un nuovo e coinvolgente impatto scenico che dal canto nostro abbiamo senza dubbio apprezzato.

Per questa grande parete, M-City fa un passo indietro rispetto alla sperimentazioni visive, con distorsioni ed altri effetti ottici che negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di vedere, tornando piuttosto ad insistere verso un impostazione prettamente dimensionale, esattamente come per la sua precedente fatica a Riga (Covered) in occasione del Black Canvas Festival, anche qui il grande artista Polacco sceglie un approccio in cui la simulazione prospettica è particolarmente rilevante. Il quadro finale và quindi ad eludere le due dimensioni della parete laddove però a canalizzare la attenzione non poteva che essere l’immagine proposta dall’interprete. A differenza dei consueti scorci cittadini a caratterizzare l’opera è infatti piuttosto una grande componente fantastica dove vediamo un gigantesco Ufo scaraventare una serie di automobili delle forze dell’ordine. Se quindi l’impianto visivo va una direzione fantastica trattando temi legati alla fantascienza, l’impasto visivo rimane invariato, l’interprete lascia intatto il binomio tra bianco e nero, elevando il carattere delle immagini raffigurate attraverso una profondità degli stencil incredibile, presenti tantissimi dettagli che giocano sull’effetto a mezza tinta, così come una impostazione del disegno secca e geometrica come da tradizione per le opere dell’artista.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti che ripercorrono alcune fasi durante il making of fino al bel risultato finale in aggiunta ad alcune immagini dei dettagli del lavoro, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics via Sosm

M-City – New Mural in Istanbul

Continuiamo con interesse a seguire gli sviluppi dell’ottimo Common Experience Festival di Istanbul, tra i grandi ospiti ritroviamo un M-City in splendida forma che ha da poco terminato un’altra incredibile composizione delle sue.

Come spesso abbiamo avuto modo di vedere il lavoro di M-City è perlopiù sviluppato attraverso un utilizzo spasmodico di stencil, attraverso la creazione di piccole forme l’artista va ad intaccare gli spazi riassumendo all’interno delle visioni rappresentati tutto il suo background e gli studi accademici che coinvolgono l’architettura. Nell’indagine visiva dell’artista andiamo quindi ad impattare con forme e visioni prettamente industriali e con un tratto che riduce all’osso, stilizzandoli, gli elementi urbani e soprattutto meccanici, un fare illustrativo se vogliamo arricchito da un binomio cromatico spesso fortemente radicato e che lo vede altrettante volte confrontarsi unicamente con il bianco e con il nero con l’aggiunta di un altra tinta a rinforzare le sue produzioni. Specialmente nell’ultimo anno abbiamo assistito con piacere ad una evoluzione sostanziale delle stilistiche di lavori dell’artista, gli interventi si sono fatti mano a mano più complessi e caratterizzato da una serie di distorsioni visive o coinvolgimenti architettonici che hanno investito tutta la sua produzione rivelandone la continua ricerca e soprattutto un nuovo e coinvolgente impatto scenico che dal canto nostro abbiamo senza dubbio apprezzato.

Per questa grande parete, M-City fa un passo indietro rispetto alla sperimentazioni visive, con distorsioni ed altri effetti ottici che negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di vedere, tornando piuttosto ad insistere verso un impostazione prettamente dimensionale, esattamente come per la sua precedente fatica a Riga (Covered) in occasione del Black Canvas Festival, anche qui il grande artista Polacco sceglie un approccio in cui la simulazione prospettica è particolarmente rilevante. Il quadro finale và quindi ad eludere le due dimensioni della parete laddove però a canalizzare la attenzione non poteva che essere l’immagine proposta dall’interprete. A differenza dei consueti scorci cittadini a caratterizzare l’opera è infatti piuttosto una grande componente fantastica dove vediamo un gigantesco Ufo scaraventare una serie di automobili delle forze dell’ordine. Se quindi l’impianto visivo va una direzione fantastica trattando temi legati alla fantascienza, l’impasto visivo rimane invariato, l’interprete lascia intatto il binomio tra bianco e nero, elevando il carattere delle immagini raffigurate attraverso una profondità degli stencil incredibile, presenti tantissimi dettagli che giocano sull’effetto a mezza tinta, così come una impostazione del disegno secca e geometrica come da tradizione per le opere dell’artista.

Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti che ripercorrono alcune fasi durante il making of fino al bel risultato finale in aggiunta ad alcune immagini dei dettagli del lavoro, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics via Sosm