GORGO

LeonKa (Kafre) – “Sapere Aude” at Studiostore (Recap)

Aperta lo scorso 25 Aprile andiamo a dare con piacere un occhiata approfondita all’ultima fatica di LeonKa (Kafre), una ricchissima retrospettiva aperta all’interno degli spazi dello Studiostore di Barcellona in Spagna.

Il percorso di LeonKa aka Kafre è costellato da una spiccata sensibilità verso toni e tematiche tipicamente legate ad un simbolismo estremo, in particolare l’interprete sembra subire il fascino di tutti quegli elementi a carattere oscuro, quasi esoterico, in un ricorrenza visiva che poggia le sue basi anzitutto sul nero e successivamente su un utilizzo smodato del colore oro come principale ed altro unico vettore cromatico. Quello che affascina è la profondità dei lavori che accolgono al loro interno segni e simboli dal forte sapore arcaico, temi come l’alchimia e tutto quel filone mistico che da sempre affascina ed al contempo spaventa l’uomo, si riversano a cascata all’interno di una produzione che non si nega alla rappresentazione dell’uomo che, anche se in secondo piano, viene evocata attraverso volti e corpi sfatti, linee e segni intensi quasi a sottolinearne il profondo legame oscuro. La ricchezza di elementi, simboli ed ispirazioni quasi arcaiche che pervade l’operato dell’interprete impatta con forza con l’osservatore che si ritrova a confronto con simboli ed elementi familiari ma che al contempo attraverso la loro aura e il loro sapore criptico spingono lo stesso a ricercarne una chiave di lettura innescando quindi un meccanismo tipicamente appartenente all’uomo. La curiosità ci spinge quindi ad approfondire tutti i segni e le configurazioni rappresentate andando a delineare un quadro ricco e sfaccettato che si concede a differenti e personali chiavi di lettura, ci si misura con alfabeti, geometrie, e simmetrie differenti dove l’oscuro prende il sopravvento, va a cavalcare l’onda di simboli e degli elementi presenti per un impianto assolutamente forte e coinvolgente.

Per quella che è una vera e proprie retrospettiva LeonKa sceglie di portare nell’allestimento una fittissima serie di tavole caratterizzate come sempre dal costante binomio cromatico, il nero ed il colore ore vanno quindi ad alimentare una atmosfera magica carica di simbolismo contrassegnata dal tema “Sapere aude”, da cui il nome dello show. L’interprete va quindi a cogliere una delle espressioni più famose del poeta latino Orazio, coniata nel descrivere l’intuizione e l’audacia con cui Ulisse ha superato tutte le sue sfide per il suo rientro a casa, successivamente rielaborata da Kant nel suo saggio “Che cos’è l’illumismo?” dove il famoso filosofo associava questo motto ad una maturità intellettuale dell’individuo con un rifiuto delle comodità della verità conosciuta. Proprio da quest’ultimo spunto parte quindi l’interesse dell’artista che, formatosi anch’esso in filosofia, continua in questa sua esibizione a portare avanti una ricerca visiva e tematica con l’intento di guidarci all’interno di una esperienza mistica e metafisica, bellissimo.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutta la magia dell’allestimento proposto ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli del caso in aggiunta alla immagini del vernissage, il consiglio è quello di darci un occhiata e per gli amici Spagnoli e per chiunque si trovasse in zona, vi invitiamo ad andare a vedere con i vostri occhi certi che il risultato finale saprà coinvolgervi ed appagarvi.

Studiostore
Calle Comerç 17, Born
08003 Barcelona

Pics by Studiostore

LeonKa (Kafre) – “Sapere Aude” at Studiostore (Recap)

Aperta lo scorso 25 Aprile andiamo a dare con piacere un occhiata approfondita all’ultima fatica di LeonKa (Kafre), una ricchissima retrospettiva aperta all’interno degli spazi dello Studiostore di Barcellona in Spagna.

Il percorso di LeonKa aka Kafre è costellato da una spiccata sensibilità verso toni e tematiche tipicamente legate ad un simbolismo estremo, in particolare l’interprete sembra subire il fascino di tutti quegli elementi a carattere oscuro, quasi esoterico, in un ricorrenza visiva che poggia le sue basi anzitutto sul nero e successivamente su un utilizzo smodato del colore oro come principale ed altro unico vettore cromatico. Quello che affascina è la profondità dei lavori che accolgono al loro interno segni e simboli dal forte sapore arcaico, temi come l’alchimia e tutto quel filone mistico che da sempre affascina ed al contempo spaventa l’uomo, si riversano a cascata all’interno di una produzione che non si nega alla rappresentazione dell’uomo che, anche se in secondo piano, viene evocata attraverso volti e corpi sfatti, linee e segni intensi quasi a sottolinearne il profondo legame oscuro. La ricchezza di elementi, simboli ed ispirazioni quasi arcaiche che pervade l’operato dell’interprete impatta con forza con l’osservatore che si ritrova a confronto con simboli ed elementi familiari ma che al contempo attraverso la loro aura e il loro sapore criptico spingono lo stesso a ricercarne una chiave di lettura innescando quindi un meccanismo tipicamente appartenente all’uomo. La curiosità ci spinge quindi ad approfondire tutti i segni e le configurazioni rappresentate andando a delineare un quadro ricco e sfaccettato che si concede a differenti e personali chiavi di lettura, ci si misura con alfabeti, geometrie, e simmetrie differenti dove l’oscuro prende il sopravvento, va a cavalcare l’onda di simboli e degli elementi presenti per un impianto assolutamente forte e coinvolgente.

Per quella che è una vera e proprie retrospettiva LeonKa sceglie di portare nell’allestimento una fittissima serie di tavole caratterizzate come sempre dal costante binomio cromatico, il nero ed il colore ore vanno quindi ad alimentare una atmosfera magica carica di simbolismo contrassegnata dal tema “Sapere aude”, da cui il nome dello show. L’interprete va quindi a cogliere una delle espressioni più famose del poeta latino Orazio, coniata nel descrivere l’intuizione e l’audacia con cui Ulisse ha superato tutte le sue sfide per il suo rientro a casa, successivamente rielaborata da Kant nel suo saggio “Che cos’è l’illumismo?” dove il famoso filosofo associava questo motto ad una maturità intellettuale dell’individuo con un rifiuto delle comodità della verità conosciuta. Proprio da quest’ultimo spunto parte quindi l’interesse dell’artista che, formatosi anch’esso in filosofia, continua in questa sua esibizione a portare avanti una ricerca visiva e tematica con l’intento di guidarci all’interno di una esperienza mistica e metafisica, bellissimo.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutta la magia dell’allestimento proposto ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli del caso in aggiunta alla immagini del vernissage, il consiglio è quello di darci un occhiata e per gli amici Spagnoli e per chiunque si trovasse in zona, vi invitiamo ad andare a vedere con i vostri occhi certi che il risultato finale saprà coinvolgervi ed appagarvi.

Studiostore
Calle Comerç 17, Born
08003 Barcelona

Pics by Studiostore