GORGO

Know Hope – New Mural for WallCome Festival

Ci spostiamo a Smalcalda in Germania, qui il grande Know Hope ha da poco terminato di dipingere uno dei suoi incantevoli interventi sulla facciata esterna dell’ex scuola ebraica proponendo una riflessione tra passato e presente.

Know Hope, attraverso la sua particolare e personale dialettica visiva e testuale, ha sempre avuto per noi un certo fasciano, spingendoci verso sensazioni e riflessioni profonde, e avvicinandoci ad una visione fortemente poetica, che è senza ombra di dubbio una delle spinte maggiori all’interno dei suoi lavori. Emblematica è la capacità di interagire con gli spazi ma soprattutto il suo entrare in contatto con le persone, con i loro sentimenti, stimolandone emozioni e riflessioni, il tratto è piuttosto pulito e viene sostenuto da tematiche e spunti sempre piuttosto impegnati che vanno a toccare tasti delicati spingendo chi ha l’opportunità di vedere i suoi a lavori a porsi dubbi e domande. Tutte le produzioni dell’artista vengono sospinte dai suoi caratteristici characters, sia per la parte istallativa, realizzata attraverso materiali di recupero, oppure sugli interventi su parete, le produzioni vengono accompagnate da frasi od un breve testo, quasi a decretarne la chiave di lettura ed alimentando i toni poetici e sensibili di una produzione assolutamente viva.

Know Hope per questa sua ultima fatica, realizzata in occasione del WallCome Festival della cittadina teutonica, il progetto organizzato e curato da Akut (Herakut) e Case che hanno scelto di invitare altri 6 artisti per dipingere grandi superfici all’interno del loro borgo medievale. L’interprete Israeliano porta in dote tutta la poesia del proprio percorso produttivo, l’opera come sempre è infatti ricca di dettagli che non fungono unicamente da contorno ma arricchiscono l’intervento con una serie di spunti e riflessioni differenti. La parte testuale che da sempre ne accompagna le produzioni, viene qui a mancare in favore di un fervore pittorico capace di produrre ugualmente l’effetto sperato, la riflessione si sviluppa attraverso le immagini proposte quindi. L’autore sceglie di raffigurare uno stormo di uccelli che stanno a simboleggiare il desiderio di riempire uno spazio vuoto laddove, proprio dalle mani che raccolgono gli animali vediamo una delle dita trasformarsi in volatile e piangere copiosamente.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento ed alcune immagini durante le fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via Street Art News

Know Hope – New Mural for WallCome Festival

Ci spostiamo a Smalcalda in Germania, qui il grande Know Hope ha da poco terminato di dipingere uno dei suoi incantevoli interventi sulla facciata esterna dell’ex scuola ebraica proponendo una riflessione tra passato e presente.

Know Hope, attraverso la sua particolare e personale dialettica visiva e testuale, ha sempre avuto per noi un certo fasciano, spingendoci verso sensazioni e riflessioni profonde, e avvicinandoci ad una visione fortemente poetica, che è senza ombra di dubbio una delle spinte maggiori all’interno dei suoi lavori. Emblematica è la capacità di interagire con gli spazi ma soprattutto il suo entrare in contatto con le persone, con i loro sentimenti, stimolandone emozioni e riflessioni, il tratto è piuttosto pulito e viene sostenuto da tematiche e spunti sempre piuttosto impegnati che vanno a toccare tasti delicati spingendo chi ha l’opportunità di vedere i suoi a lavori a porsi dubbi e domande. Tutte le produzioni dell’artista vengono sospinte dai suoi caratteristici characters, sia per la parte istallativa, realizzata attraverso materiali di recupero, oppure sugli interventi su parete, le produzioni vengono accompagnate da frasi od un breve testo, quasi a decretarne la chiave di lettura ed alimentando i toni poetici e sensibili di una produzione assolutamente viva.

Know Hope per questa sua ultima fatica, realizzata in occasione del WallCome Festival della cittadina teutonica, il progetto organizzato e curato da Akut (Herakut) e Case che hanno scelto di invitare altri 6 artisti per dipingere grandi superfici all’interno del loro borgo medievale. L’interprete Israeliano porta in dote tutta la poesia del proprio percorso produttivo, l’opera come sempre è infatti ricca di dettagli che non fungono unicamente da contorno ma arricchiscono l’intervento con una serie di spunti e riflessioni differenti. La parte testuale che da sempre ne accompagna le produzioni, viene qui a mancare in favore di un fervore pittorico capace di produrre ugualmente l’effetto sperato, la riflessione si sviluppa attraverso le immagini proposte quindi. L’autore sceglie di raffigurare uno stormo di uccelli che stanno a simboleggiare il desiderio di riempire uno spazio vuoto laddove, proprio dalle mani che raccolgono gli animali vediamo una delle dita trasformarsi in volatile e piangere copiosamente.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento ed alcune immagini durante le fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via Street Art News