GORGO

Klone – “Dancing with Yourself” New Mural in Tel Aviv

Incessante continua il lavoro di Klone per le strade della sua Tel Aviv, l’artista recentemente sta evolvendo il proprio percorso stilistico abbandonando le colorazioni e le trasparenze in favore di un tratto più diretto e istintivo. Legatissimo alle problematiche della sua città Klone con “Dancing with Yourself” vuole raccontarci la solitudine e lo fà attraverso due corpi maschili, appositamente abbozzati, sono come degli spettri che si agitano e muovono i propri arti, catapultano lo spettatore in mondo cinico e brutale, cupo per certi versi accompagnandoci a braccetto nella loro intimità, nel dramma del restare soli, nel cavarsela sempre e comunque nonostante i problemi e le necessità.

Klone ancora una volta ci stupisce, siamo affascinati dal suo lavoro così profondamente connesso con le vicissitudine del suo popolo e della sua terra, lavori profondi i suoi e mani banali, sia dalle scritte con le quali di tanto in tanto è solito lanciare messaggi e moniti alle gente, sia dai lavori più figurativi dove emerge con prepotenza tutta la voglia di comunicare, di rapportarsi e raccontare il proprio personale punto di vista. In questa sua ultima incarnazione vuole farci ballare anche con noi stessi cercando di ricordarci sia la tristezza della solitudine ma, vogliamo credere, anche l’importanza del sapersi guardare alla specchio, relazionarsi con il proprio io interiore affinché una crescita personale, una maturazione possa avvenire.

Noi ci leviamo il cappello, voi se volete approfondire trovate tutti i dettagli nella galleria, basta scrollare giù la pagina, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti da Klone.

Pics by The Artist

Klone – “Dancing with Yourself” New Mural in Tel Aviv

Incessante continua il lavoro di Klone per le strade della sua Tel Aviv, l’artista recentemente sta evolvendo il proprio percorso stilistico abbandonando le colorazioni e le trasparenze in favore di un tratto più diretto e istintivo. Legatissimo alle problematiche della sua città Klone con “Dancing with Yourself” vuole raccontarci la solitudine e lo fà attraverso due corpi maschili, appositamente abbozzati, sono come degli spettri che si agitano e muovono i propri arti, catapultano lo spettatore in mondo cinico e brutale, cupo per certi versi accompagnandoci a braccetto nella loro intimità, nel dramma del restare soli, nel cavarsela sempre e comunque nonostante i problemi e le necessità.

Klone ancora una volta ci stupisce, siamo affascinati dal suo lavoro così profondamente connesso con le vicissitudine del suo popolo e della sua terra, lavori profondi i suoi e mani banali, sia dalle scritte con le quali di tanto in tanto è solito lanciare messaggi e moniti alle gente, sia dai lavori più figurativi dove emerge con prepotenza tutta la voglia di comunicare, di rapportarsi e raccontare il proprio personale punto di vista. In questa sua ultima incarnazione vuole farci ballare anche con noi stessi cercando di ricordarci sia la tristezza della solitudine ma, vogliamo credere, anche l’importanza del sapersi guardare alla specchio, relazionarsi con il proprio io interiore affinché una crescita personale, una maturazione possa avvenire.

Noi ci leviamo il cappello, voi se volete approfondire trovate tutti i dettagli nella galleria, basta scrollare giù la pagina, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti da Klone.

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