GORGO

JAZ x Pastel – New Mural in Buenos Aires

Dopo le recenti incursioni in giro per il mondo JAZ e Pastel si ritrovano a Barracas, barrio di Buenos Aires, dove hanno da poco terminato di dipingere una nuova e splendida pittura su entrambi i due lati di questo sottopasso.

È l’occasione per vedere al lavoro due tra i più talentuosi artisti Argentini ed a livello internazionale in un doppia parete che ne raccoglie alla perfezione i differenti stimoli, le ultime sperimentazioni, per un risultato finale che ci ha assolutamente coinvolto.

L’intervento poggia le sue basi anzitutto su una comune scelta cromatica che va quindi ad interessare entrambi gli aspetti stilistici di ciascuno dei due artisti, approfondendo poi vediamo come JAZ e Pastel abbiamo optato per una sorta di confronto laddove una comune trama dal punto di vista degli elementi dipinti, viene proposta per mezzo di una differente scala cromatica. Le due pareti del sottopasso vivono quindi una comune identità, con i personaggi iconici di Franco Fasoli che durante il loro percorso vanno ad intersecarsi con le forme e gli elementi naturali tipici dell’immaginario di Pastel.

Osservando attentamente l’intervento emerge quindi quello che è il risultato delle ultime declinazioni di entrambi gli autori Argentini all’interno di una riflessione capace di stimolare e di portare avanti un riflessione sul rapporto intrinseco tra la natura, gli animali ed infine l’uomo.

JAZ torna a proporre figure antropomorfe, attraverso il suo peculiare tratto vediamo quindi una serie di nuovi personaggi affrontare lo spazio all’unisono verso un’unica direzione, a catturare la nostra attenzione, oltre all’elevato livello di dettaglio, è inevitabilmente la scelta dell’artista di coniugare ancora un volta i volti ed i corpi dei characters attraverso vistose ombre nere e le consuete fusioni corporee che da sempre ne interessano il lavoro. In questo senso i personaggi vanno quindi ad assumere le sembianze di uomini ma al tempo stesso rivelano tutta la loro natura attraverso i volti in total black che di fatto ne identificano il carattere o la personalità in un paragone con il mondo animale. Se i corpi infatti sono di essere umani, i visi rappresentano animali di vario tipo suggerendo quindi differenti lettere per ciascuno dei soggetti proposti.

Dal canto suo Pastel prosegue la personale fascinazione a tema naturale, l’interprete, come visto negli ultimi mesi, sta concentrando maggiormente il proprio interesse verso elementi e simboli appartenenti al mondo naturale con una particolare predilezione per le piante e fiori che di fatto stanno innescando la quasi totalità delle produzioni dell’autore e che ritroviamo con piacere anche in quest’ultima fatica. L’idea è quella lasciarsi stimolare dal panorama, dal luogo di lavoro ed in ultimo dalle sensazioni del movimento, al fine di iniettare all’interno dello spazio forme e visioni capaci sia di dialogare con lo stesso, dal punto di vista cromatico ad esempio, nonché far emergere immagini appartenenti al luogo con il fine di proporre interessanti riflessioni su accadimenti o sulla storia del posto proprio attraverso stimoli a carattere naturale.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo piuttosto potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

JAZ x Pastel – New Mural in Buenos Aires

Dopo le recenti incursioni in giro per il mondo JAZ e Pastel si ritrovano a Barracas, barrio di Buenos Aires, dove hanno da poco terminato di dipingere una nuova e splendida pittura su entrambi i due lati di questo sottopasso.

È l’occasione per vedere al lavoro due tra i più talentuosi artisti Argentini ed a livello internazionale in un doppia parete che ne raccoglie alla perfezione i differenti stimoli, le ultime sperimentazioni, per un risultato finale che ci ha assolutamente coinvolto.

L’intervento poggia le sue basi anzitutto su una comune scelta cromatica che va quindi ad interessare entrambi gli aspetti stilistici di ciascuno dei due artisti, approfondendo poi vediamo come JAZ e Pastel abbiamo optato per una sorta di confronto laddove una comune trama dal punto di vista degli elementi dipinti, viene proposta per mezzo di una differente scala cromatica. Le due pareti del sottopasso vivono quindi una comune identità, con i personaggi iconici di Franco Fasoli che durante il loro percorso vanno ad intersecarsi con le forme e gli elementi naturali tipici dell’immaginario di Pastel.

Osservando attentamente l’intervento emerge quindi quello che è il risultato delle ultime declinazioni di entrambi gli autori Argentini all’interno di una riflessione capace di stimolare e di portare avanti un riflessione sul rapporto intrinseco tra la natura, gli animali ed infine l’uomo.

JAZ torna a proporre figure antropomorfe, attraverso il suo peculiare tratto vediamo quindi una serie di nuovi personaggi affrontare lo spazio all’unisono verso un’unica direzione, a catturare la nostra attenzione, oltre all’elevato livello di dettaglio, è inevitabilmente la scelta dell’artista di coniugare ancora un volta i volti ed i corpi dei characters attraverso vistose ombre nere e le consuete fusioni corporee che da sempre ne interessano il lavoro. In questo senso i personaggi vanno quindi ad assumere le sembianze di uomini ma al tempo stesso rivelano tutta la loro natura attraverso i volti in total black che di fatto ne identificano il carattere o la personalità in un paragone con il mondo animale. Se i corpi infatti sono di essere umani, i visi rappresentano animali di vario tipo suggerendo quindi differenti lettere per ciascuno dei soggetti proposti.

Dal canto suo Pastel prosegue la personale fascinazione a tema naturale, l’interprete, come visto negli ultimi mesi, sta concentrando maggiormente il proprio interesse verso elementi e simboli appartenenti al mondo naturale con una particolare predilezione per le piante e fiori che di fatto stanno innescando la quasi totalità delle produzioni dell’autore e che ritroviamo con piacere anche in quest’ultima fatica. L’idea è quella lasciarsi stimolare dal panorama, dal luogo di lavoro ed in ultimo dalle sensazioni del movimento, al fine di iniettare all’interno dello spazio forme e visioni capaci sia di dialogare con lo stesso, dal punto di vista cromatico ad esempio, nonché far emergere immagini appartenenti al luogo con il fine di proporre interessanti riflessioni su accadimenti o sulla storia del posto proprio attraverso stimoli a carattere naturale.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo piuttosto potete trovare una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics