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JAZ – New Mural in Punta Del Este, Uruguay

A distanza di parecchie settimane, torniamo con piacere a rivolgere il nostro sguardo all’interno del percorso di Franco Fasoli aka JAZ, il grande artista Argentino ha infatti da poco terminato questo nuovo splendido lavoro a Punta Del Este in Uruguay.

È sempre un piacere osservare da vicino le produzioni di JAZ, il grande interprete continua a portare avanti il personale stile ma anche i temi e gli spunti a lui più cari attraverso un tratto ed un impianto visivo facilmente riconoscibili e che riescono a lasciarci puntualmente sorpresi e coinvolti. Il percorso dell’interprete inevitabilmente si interseca con l’approfondimento umano ma soprattutto con la natura e con il mondo animale, che rappresentano i protagonisti indiscussi dell’operato dell’artista, osservando le produzioni di Franco Fasoli ci si rende conto della grande varietà di situazioni ed aspetti lavorativi che vanno a disegnare un quadro sfaccettato di situazioni e spunti differenti. Le peculiari fusioni corporee per esempio rappresentano una riflessione profonda sulla natura umana, l’atto di fondere i corpi di uomini ed animali caratterizza queste opere che segnano la volontà di invertire l’istinto e la razionalità, di alimentare il senso di brutalità che traspare dai lavori verso una condizione umana che si avvicina maggiormente a questo mondo animale. Dall’altra invece l’interprete affonda il proprio lavoro con maggiore enfasi all’interno dell’universo naturale, dipinge il branco od il singolo animale calando all’interno di scenografie ricchissime di dettagli e dal forte impatto viscerale.

Per questa sua ultima fatica JAZ va ad affrontare anzitutto un tema piuttosto delicato, l’interprete con “Mito Rioplatense”, questo il titolo dell’opera, va a riflettere sulle difficoltà di relazione tra l’Uruguay e la sua Argentina. Nell’idea dell’artista come facilmente intuibile anche dal lavoro questi due soggetti vengono paragonati a due fratelli, c’è quindi un rapporto di amore ed odio che li lega e che li tiene costantemente in una situazione di attrattività e repulsione. La scelta di utilizzare il colore blu ad esempio è proprio sintomatica e sta a rappresentare il legame dei due paese – entrambe le bandiere nazionali sono infatti caratterizzate da questo colore – vediamo anche il sole, anche esso presente in entrambi gli stemmi nazionali, che fa capolino nella parte centrale dell’opera dividendosi tra un emisfero e l’altro. Ma è sopratutto la forma che assumono le due figure che fa riflettere, l’opera è infatti impostata per essere letta simmetricamente, le due figure appaiono identiche, nella forma e della posa, sono però intente a scagliarsi un ipotetica freccia, mentre le loro stesse code si uniscono e si intrecciano nella parte centrale del lavoro.

Quello che emerge è quindi un impianto visivo come sempre caratterizzato dal consueto tratto viscerale ma che al contempo viene caricato dall’artista attraverso una fortissima dose di riflessioni e spunti tematici che riversano sotto forma di dettagli tutti riconducibili ai due paesi, un intervento davvero splendido che ci ha profondamente coinvolto.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto il particolare approccio visivo e l’impatto di quest’ultima fatica del grande artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’opera ed alcune immagini durante le fasi del making of, è tutto vostro! Enjoy It.

Pics via Street Art News

JAZ – New Mural in Punta Del Este, Uruguay

A distanza di parecchie settimane, torniamo con piacere a rivolgere il nostro sguardo all’interno del percorso di Franco Fasoli aka JAZ, il grande artista Argentino ha infatti da poco terminato questo nuovo splendido lavoro a Punta Del Este in Uruguay.

È sempre un piacere osservare da vicino le produzioni di JAZ, il grande interprete continua a portare avanti il personale stile ma anche i temi e gli spunti a lui più cari attraverso un tratto ed un impianto visivo facilmente riconoscibili e che riescono a lasciarci puntualmente sorpresi e coinvolti. Il percorso dell’interprete inevitabilmente si interseca con l’approfondimento umano ma soprattutto con la natura e con il mondo animale, che rappresentano i protagonisti indiscussi dell’operato dell’artista, osservando le produzioni di Franco Fasoli ci si rende conto della grande varietà di situazioni ed aspetti lavorativi che vanno a disegnare un quadro sfaccettato di situazioni e spunti differenti. Le peculiari fusioni corporee per esempio rappresentano una riflessione profonda sulla natura umana, l’atto di fondere i corpi di uomini ed animali caratterizza queste opere che segnano la volontà di invertire l’istinto e la razionalità, di alimentare il senso di brutalità che traspare dai lavori verso una condizione umana che si avvicina maggiormente a questo mondo animale. Dall’altra invece l’interprete affonda il proprio lavoro con maggiore enfasi all’interno dell’universo naturale, dipinge il branco od il singolo animale calando all’interno di scenografie ricchissime di dettagli e dal forte impatto viscerale.

Per questa sua ultima fatica JAZ va ad affrontare anzitutto un tema piuttosto delicato, l’interprete con “Mito Rioplatense”, questo il titolo dell’opera, va a riflettere sulle difficoltà di relazione tra l’Uruguay e la sua Argentina. Nell’idea dell’artista come facilmente intuibile anche dal lavoro questi due soggetti vengono paragonati a due fratelli, c’è quindi un rapporto di amore ed odio che li lega e che li tiene costantemente in una situazione di attrattività e repulsione. La scelta di utilizzare il colore blu ad esempio è proprio sintomatica e sta a rappresentare il legame dei due paese – entrambe le bandiere nazionali sono infatti caratterizzate da questo colore – vediamo anche il sole, anche esso presente in entrambi gli stemmi nazionali, che fa capolino nella parte centrale dell’opera dividendosi tra un emisfero e l’altro. Ma è sopratutto la forma che assumono le due figure che fa riflettere, l’opera è infatti impostata per essere letta simmetricamente, le due figure appaiono identiche, nella forma e della posa, sono però intente a scagliarsi un ipotetica freccia, mentre le loro stesse code si uniscono e si intrecciano nella parte centrale del lavoro.

Quello che emerge è quindi un impianto visivo come sempre caratterizzato dal consueto tratto viscerale ma che al contempo viene caricato dall’artista attraverso una fortissima dose di riflessioni e spunti tematici che riversano sotto forma di dettagli tutti riconducibili ai due paesi, un intervento davvero splendido che ci ha profondamente coinvolto.

Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto il particolare approccio visivo e l’impatto di quest’ultima fatica del grande artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’opera ed alcune immagini durante le fasi del making of, è tutto vostro! Enjoy It.

Pics via Street Art News