GORGO

JAZ – New Mural in Aalborg, Denmark

Con il grande Franco Fasoli aka JAZ, prosegue il nostro viaggio per le strade di Aalborg e della nuova edizione del suo WE Aart Festival, l’interprete Argentino ha infatti da poco terminato questa nuova ed intensa pittura per la bella rassegna Danese.

Ci siamo spesso calati all’interno dell’immaginario di JAZ completamente assorti dalle profondità dei suoi temi e dalla particolare inflessione della sua ricerca stilistica e lavorativa, l’artista prosegue nell’approfondire con vigore ed enfasi i temi legati all’uomo, alla natura ed infine al mondo animale, vero e proprio fulcro del suo percorso artistico, tutti questi tre differenti aspetti vanno ad unirsi e vengono sviscerati dall’interprete attraverso una personale riflessione sull’uomo e sul suo stesso animo. L’approfondimento dell’artista avviene attraverso il complesso rapporto tra natura ed uomo, questo viene portato avanti attraverso differenti aspetti, anzitutto le famose fusioni corporee dove interi corpi vengono miscelati con gli animali, qui si assiste ad una sorta di opera a metà tra mistico ed onirico, tra istinto ed umanità, con i corpi inermi, vacui, preda della brutalità del predatore animale, si perde il senso di animale ed uomo che si scambiano invertendosi i ruoli attraverso le differenti chiavi di lettura che ci mostrano l’intenzione dell’artista di dipingere la figure dell’uomo in un totale stato di decadenza. Se da una parte troviamo quindi queste metafusioni dall’altra veniamo accolti da vibranti opere dove è la stessa natura e gli animali a prendere la scena, in queste opere JAZ carica gli spazi attraverso sottili e celate riflessioni, dipinge il branco, od un singolo animale, ne delimita la forma fino a elevarne la profondità. Peculiarità infine dell’operato del grande artista Argentino è la parallela ricerca che compie in ambito artistico sfruttando colorazioni e tinte non canoniche, come le vernici asfaltiche, e una spiccata sensibilità per tonalità più vicine alla terra, calde ed intense a segnare profondamente l’aspetto delle sue produzioni.

Per questa sua ultima fatica JAZ scegli di sviluppare nuovi spunti all’interno della pittura, se come sempre sono infatti presenti le iconiche fusioni corporee ed il tratto pittorico è caratterizzato da una grande profondità espressiva, alimentata da bei colori caldi, dall’altra è innegabile come la presenza di una vasta forma di nero, che va a raffigurare il corpo di due giganteschi volatili, che letteralmente avvolge e si pone in contrasto con il resto della realizzazione. Una scelta questa che d’impatto ci ha un attimo scosso ma che proprio grazie al binomio cromatico riesce a riflettere un forte senso di malessere e che eleva sicuramente la forza emotiva del risultato finale.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad alcune immagini durante le fasi di realizzazione dell’intervento fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Festival

JAZ – New Mural in Aalborg, Denmark

Con il grande Franco Fasoli aka JAZ, prosegue il nostro viaggio per le strade di Aalborg e della nuova edizione del suo WE Aart Festival, l’interprete Argentino ha infatti da poco terminato questa nuova ed intensa pittura per la bella rassegna Danese.

Ci siamo spesso calati all’interno dell’immaginario di JAZ completamente assorti dalle profondità dei suoi temi e dalla particolare inflessione della sua ricerca stilistica e lavorativa, l’artista prosegue nell’approfondire con vigore ed enfasi i temi legati all’uomo, alla natura ed infine al mondo animale, vero e proprio fulcro del suo percorso artistico, tutti questi tre differenti aspetti vanno ad unirsi e vengono sviscerati dall’interprete attraverso una personale riflessione sull’uomo e sul suo stesso animo. L’approfondimento dell’artista avviene attraverso il complesso rapporto tra natura ed uomo, questo viene portato avanti attraverso differenti aspetti, anzitutto le famose fusioni corporee dove interi corpi vengono miscelati con gli animali, qui si assiste ad una sorta di opera a metà tra mistico ed onirico, tra istinto ed umanità, con i corpi inermi, vacui, preda della brutalità del predatore animale, si perde il senso di animale ed uomo che si scambiano invertendosi i ruoli attraverso le differenti chiavi di lettura che ci mostrano l’intenzione dell’artista di dipingere la figure dell’uomo in un totale stato di decadenza. Se da una parte troviamo quindi queste metafusioni dall’altra veniamo accolti da vibranti opere dove è la stessa natura e gli animali a prendere la scena, in queste opere JAZ carica gli spazi attraverso sottili e celate riflessioni, dipinge il branco, od un singolo animale, ne delimita la forma fino a elevarne la profondità. Peculiarità infine dell’operato del grande artista Argentino è la parallela ricerca che compie in ambito artistico sfruttando colorazioni e tinte non canoniche, come le vernici asfaltiche, e una spiccata sensibilità per tonalità più vicine alla terra, calde ed intense a segnare profondamente l’aspetto delle sue produzioni.

Per questa sua ultima fatica JAZ scegli di sviluppare nuovi spunti all’interno della pittura, se come sempre sono infatti presenti le iconiche fusioni corporee ed il tratto pittorico è caratterizzato da una grande profondità espressiva, alimentata da bei colori caldi, dall’altra è innegabile come la presenza di una vasta forma di nero, che va a raffigurare il corpo di due giganteschi volatili, che letteralmente avvolge e si pone in contrasto con il resto della realizzazione. Una scelta questa che d’impatto ci ha un attimo scosso ma che proprio grazie al binomio cromatico riesce a riflettere un forte senso di malessere e che eleva sicuramente la forza emotiva del risultato finale.

Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad alcune immagini durante le fasi di realizzazione dell’intervento fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Festival