GORGO

JAZ – New Mural for FORM Public Art Project

A distanza di qualche settimana torniamo con piacere ad approfondire il lavoro del grande Franco Fasoli aka JAZ, l’artista Argentino si trova infatti a Perth in Australia dove ha da poco terminato una nuova parete per il FORM Public Art Project.

Con roster di primissimo livello la rassegna organizzata a Perth metterà in campo ben 45 artisti per 30 pareti nell’arco di un arco di tempo esiguo dal 5 fino 13 che vedrà anche al via una serie di iniziative parallele come pop-up show, residenze d’artista e mostre per uno spettacolo bello pregno che metterà in mostra i nomi tra i più importanti della scena internazionale.

È sempre un piacere osservare da vicino le produzioni di JAZ, il grande interprete continua a portare avanti il personale stile ma anche i temi e gli spunti a lui più cari attraverso un tratto ed un impianto visivo facilmente riconoscibili e che riescono a lasciarci puntualmente sorpresi e coinvolti. Il percorso dell’interprete inevitabilmente si interseca con l’approfondimento umano ma soprattutto con la natura e con il mondo animale, che rappresentano i protagonisti indiscussi dell’operato dell’artista, osservando le produzioni di Franco Fasoli ci si rende conto della grande varietà di situazioni ed aspetti lavorativi che vanno a disegnare un quadro sfaccettato di situazioni e spunti differenti. Le peculiari fusioni corporee per esempio rappresentano una riflessione profonda sulla natura umana, l’atto di fondere i corpi di uomini ed animali caratterizza queste opere che segnano la volontà di invertire l’istinto e la razionalità, di alimentare il senso di brutalità che traspare dai lavori verso una condizione umana che si avvicina maggiormente a questo mondo animale. Dall’altra invece l’interprete affonda il proprio lavoro con maggiore enfasi all’interno dell’universo naturale, dipinge il branco od il singolo animale calando all’interno di scenografie ricchissime di dettagli e dal forte impatto viscerale.

Quest’ultima fatica firmata da JAZ riprende proprio il particolare approccio tematico e pittorico dell’artista sulla natura, su questa lunga parete l’interprete va a segnare gli spazi attraverso una fortissima caratterizzazione naturale con la quale da vita ad un dettagliatissimo scorcio naturale, un bosco, dove vediamo incontrarsi due gruppi di animali. L’opera è anzitutto sostenuta da una pallette cromatica che si assesta sui grigi ed è caratterizzata dal consueto tratto viscerale dell’artista che va a tracciare ogni singolo particolare scenografico fino ai corpi delle bestie rappresentate. La suggestività di un opera di questo tipo è alimentata dalla scelta dell’interprete di immergere i suoi animali all’interno di uno scenario denso e che rimanda al mito del bosco come principale attore del mistico e dell’onirico, la natura si prende in questo modo il vero ruolo di protagonista inondando la superficie con le sue piante, i suoi rami che spezzano ed attraversano la scena dipinta, quest’ultima si presta poi ad una serie di chiavi di lettura differenti, un incontro/scontro tra due emisferi differenti che silenziosamente si avvicinano l’un l’altro lasciando di fatto lo spettatore con l’interrogativo su cosa possa realmente accadere, un fermo immagine quindi per una lettura finale caratterizzata da un forte sentimento evocativo e che non si esime da toccare ancora una volta riflessioni e spunti sull’uomo.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo splendido lavoro dell’artista, il consiglio è quello di darci un occhiata ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti dalla bella rassegna Australiana, c’è anche un po’ di Italia sul posto! Stay tuned!

Thanks to The Artist for The Pics

JAZ – New Mural for FORM Public Art Project

A distanza di qualche settimana torniamo con piacere ad approfondire il lavoro del grande Franco Fasoli aka JAZ, l’artista Argentino si trova infatti a Perth in Australia dove ha da poco terminato una nuova parete per il FORM Public Art Project.

Con roster di primissimo livello la rassegna organizzata a Perth metterà in campo ben 45 artisti per 30 pareti nell’arco di un arco di tempo esiguo dal 5 fino 13 che vedrà anche al via una serie di iniziative parallele come pop-up show, residenze d’artista e mostre per uno spettacolo bello pregno che metterà in mostra i nomi tra i più importanti della scena internazionale.

È sempre un piacere osservare da vicino le produzioni di JAZ, il grande interprete continua a portare avanti il personale stile ma anche i temi e gli spunti a lui più cari attraverso un tratto ed un impianto visivo facilmente riconoscibili e che riescono a lasciarci puntualmente sorpresi e coinvolti. Il percorso dell’interprete inevitabilmente si interseca con l’approfondimento umano ma soprattutto con la natura e con il mondo animale, che rappresentano i protagonisti indiscussi dell’operato dell’artista, osservando le produzioni di Franco Fasoli ci si rende conto della grande varietà di situazioni ed aspetti lavorativi che vanno a disegnare un quadro sfaccettato di situazioni e spunti differenti. Le peculiari fusioni corporee per esempio rappresentano una riflessione profonda sulla natura umana, l’atto di fondere i corpi di uomini ed animali caratterizza queste opere che segnano la volontà di invertire l’istinto e la razionalità, di alimentare il senso di brutalità che traspare dai lavori verso una condizione umana che si avvicina maggiormente a questo mondo animale. Dall’altra invece l’interprete affonda il proprio lavoro con maggiore enfasi all’interno dell’universo naturale, dipinge il branco od il singolo animale calando all’interno di scenografie ricchissime di dettagli e dal forte impatto viscerale.

Quest’ultima fatica firmata da JAZ riprende proprio il particolare approccio tematico e pittorico dell’artista sulla natura, su questa lunga parete l’interprete va a segnare gli spazi attraverso una fortissima caratterizzazione naturale con la quale da vita ad un dettagliatissimo scorcio naturale, un bosco, dove vediamo incontrarsi due gruppi di animali. L’opera è anzitutto sostenuta da una pallette cromatica che si assesta sui grigi ed è caratterizzata dal consueto tratto viscerale dell’artista che va a tracciare ogni singolo particolare scenografico fino ai corpi delle bestie rappresentate. La suggestività di un opera di questo tipo è alimentata dalla scelta dell’interprete di immergere i suoi animali all’interno di uno scenario denso e che rimanda al mito del bosco come principale attore del mistico e dell’onirico, la natura si prende in questo modo il vero ruolo di protagonista inondando la superficie con le sue piante, i suoi rami che spezzano ed attraversano la scena dipinta, quest’ultima si presta poi ad una serie di chiavi di lettura differenti, un incontro/scontro tra due emisferi differenti che silenziosamente si avvicinano l’un l’altro lasciando di fatto lo spettatore con l’interrogativo su cosa possa realmente accadere, un fermo immagine quindi per una lettura finale caratterizzata da un forte sentimento evocativo e che non si esime da toccare ancora una volta riflessioni e spunti sull’uomo.

Non aggiungiamo altro vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo splendido lavoro dell’artista, il consiglio è quello di darci un occhiata ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti dalla bella rassegna Australiana, c’è anche un po’ di Italia sul posto! Stay tuned!

Thanks to The Artist for The Pics