JAZ “Choque” at Celaya Brothers Gallery (Recap)
È con piacere che andiamo a dare uno sguardo approfondito a “Choque”, ultimo solo show del grande Franco Fasoli aka JAZ all’interno degli spazi della Celaya Brothers Gallery di Città del Messico, eredità diretta degli ultimi sviluppi stilistici dell’autore Argentino.
Le ultime settimane hanno segnato un passaggio fondamentale nelle dinamiche visive di JAZ, l’artista ha iniziato un nuovo tipo di percorso con il quale tradurre le personali fascinazioni, i temi e gli spunti cari della sua pittura. La carta pare rappresentare in questo momento ideale medium per far sbocciare e commutare al meglio le impressioni e le visioni che da sempre caratterizzano l’operato dell’interprete. L’autore sceglie questo approccio lasciando invariati i temi ma trasformando lo spirito stesso del proprio sviluppo visivo, lo stile da grasso, spesso e catalizzato da una pittura viscerale, diviene maggiormente schematico, intriso di forme ed elementi differenti e capaci di suggerire un impostazione maggiormente grafica. L’abbiamo visto nelle precedenti realizzazioni in strada, la bella collaborazione con Alexis Diaz (Covered), l’intervento realizzato per l’Artesano Project (Covered) ed infine l’opera in combo con il nostro 2501 (Covered), tra distinti lavori che hanno cadenzato e sviluppato questa nuovo ed interessante impulso grafico.
Ora, con questa nuova mostra Franco Fasoli ci lascia immergere all’interno del proprio universo, mostrandoci il risultato dei suoi collage fisici e tematici, proseguendo nel miscelare e tratteggiare la figura umana attraverso una personale interpretazione della cultura popolare, delle tradizioni e del folklore proprie e dei paesi che sceglie di visitare.
Proprio da quest’ultimo impulso nasce “Choque”, un esibizione che prosegue quindi la tradizione pittorica e tematica dell’artista, attraverso un allestimento catalizzato da tutto il bagaglio stilistico dell’autore attraverso una nuova ed interessante riflessione. Lo spunto principale dello show è si infatti una personale interpretazione della cultura popolare, in funzione qui però di una convergenza tematica e visiva tra quella Argentina e Messicana. L’allestimento va quindi ad evidenziare i punti di contatto come i rituali popolari, il calcio, le maschere, la violenza e la disuguaglianza e la religione, tutti temi affrontati dall’interprete attraverso il proprio percorso produttivo.
In questo senso sono ancora una volta gli ibridi umani a rappresentare il cardine delle immagini proposte da Fasoli, questi soggetti incarnano un mix tematico differenti e si fanno portatori di una identità ben precisa. Si tratta di animali antropomorfi, quasi mitologici e leggendari, in grado di porsi come ideale simboli dell’esistenza quotidiana, della cultura indigena miscela a quella degli emigrati Europei. In particolare emerge una riflessione profonda, laddove proprio una miscela così variegata e multiforme pone l’accento sulla difficoltà di definire una precisa natura ed identità sociale.
Lo show funge quindi da confronto ed ideale catalizzatore per stimolare e sviluppare una precisa riflessione e posizione su quest’ultimo argomento.
Per darvi modo di approfondire al meglio il corposo allestimento proposto dal grande autore Argentino vi abbiamo preparato una lunghissima galleria con una panoramica, le opere nel dettaglio e le immagini durante l’apertura dell’esibizione, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 2 di Marzo per andare a darci un occhiata di persona.
Celaya Brothers Gallery
Zacatecas 194, Chalma de Guadalupe, Gustavo A. Madero
Ciudad de México, D.F., Messico
Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Paco Ambulante and Adel Koleszár