INTI – New Mural for POW WOW Hawaii 2014
Proseguiamo il nostro viaggio all’interno dell’interessante POW WOW Hawaii Festival di Honolulu, tra gli artisti invitati infatti troviamo INTI primo che ha da poco terminato il suo personale intervento allontanandosi un pochino dai suoi soliti standard e realizzando un lavoro decisamente più inusuale.
Come ormai ben sappiamo il lavoro di INTI affonda le sue radici nella precisa volontà dell’interprete Cileno di sviluppare le proprie opere andando a pescare da quelli che sono i simboli e gli elementi tipici della cultura Sudamericana ed in particolare di quella Cilena, nell’idea dell’artista si muove quindi una precisa dinamica visiva figlia delle influenze folkloristiche, simboliche e tradizionali appartenenti al territorio del Sud America ed in particolare della sua stessa terra. Per sviluppare questo grande calderone di immagini e visioni differenti INTI si affida ai suoi personaggi surreali rivestendoli e sviluppandoli attraverso una incredibile sequenza di dettagli che vanno ad inserirsi in un compendio di colori e tinte fortemente caldi, accogliendo nei temi e negli spunti degli abiti cosi come nei simboli dipinti all’interno degli spazi, tutta la fortissima caratterizzazione figlia appunto del particolare background interpretativo e delle influenze del suo stesso territorio.
Per la rassegna hawaiana INTI sceglie di lavorare su una parete di dimensioni senza dubbio più piccole rispetto agli elevati standard a quali ci ha abituato in passato, aldilà della grandezza dell’intervento a colpire come detto è la particolare scelta di non rappresentare i suoi caratteristici personaggi per fare posto piuttosto ad una rappresentazione di una sorta di natura morta. Osservando l’intervento veniamo quindi accolti dalla consueta palette cromatica ma questa volta il tratto ed i temi si fanno senza dubbio più cupi e riflessivi, l’impressione è quella di una sorta di considerazione sulla morte, sul tempo che scorre e sull’inevitabile fine che accompagna le cose, su tutto gli affetti. La figura del cane in particolare sembra richiamare proprio quest’ultimo aspetto, con una piccola aureola posta sopra il capo, così come i teschi ed in particolare la clessidra dipinta nell’estremità sinistra della parete. Il risultato finale è quindi un opera che segna un approccio completamente differente dal solito, uno stacco nei temi e nelle visioni tipiche del grande interprete Cileno e che noi abbiamo particolarmente apprezzato per la caratura riflessiva e per il forte impatto visivo raggiunto.
Come sempre vi lasciamo ad una bella selezione di scatti con i quali ripercorriamo le fasi di realizzazione fino al bel risultato finale, il consiglio è quello di darci un occhiata per riuscire a cogliere al meglio tutti i dettagli di questa incredibile realizzazione, un opera univoca che siamo certi non mancherete di apprezzare, e restate sintonizzati per i prossimi ed ultimi aggiornamenti sulla rassegna hawaiana e se vi siete persi qualcosa don’t worry qui tutti i precedenti post al riguardo.
Pics via Arrested Motion