GORGO

In Bilico Exhibition at Nuovo Spazio Espositivo in Casso | Recap

In Bilico è la prima mostra presso il Nuovo Spazio Espositivo di Casso, curata da Gianluca D’Incà Levis ha aperto le porte il 15 settembre fino al 28 ottobre di quest’anno.

Avevamo parlato dell’esibizione realizzata da Dolomiti Contemporanee per mostrarvi il lavoro in combo di Emanuele Kabu ed Ericailcane (qui), l’opera sul masso è stata solo la punta di diamante di percorso artistico sfociato con l’esibizione.

In Bilico rappresenta l’opposizione energica contro una stagnazione forte e costante che ha stretto la zona per quasi 50 anni dopo la tragedia del Vajont.
Il titolo non è a caso ma trova il suo perché nelle caratteristiche fisiche e storiche del posto, Casso infatti sorge su un versante inclinato, arroccata come un luogo sospeso, vive tra passato e presente profondamente segnata dai tragici eventi del ’63, è questo il parallelo più forte che trova nella trasformazione dell’ex scuola elementare, completamente rinnovata nell’architettura, il punto d’arrivo, un nuova nascita ma soprattutto uno di partenza.

Tantissimi gli autori chiamati in causa per quest’apertura, Matteo Attruia, Michele Bazzana, Ludovico Bomben & Martina Ferretti, Luca Chiesura, Dimitri Giannina, Ericailcane, Gabriele Grones, Emanuele Kabu, Tiziano Martini, Il Moro e il Quasi Biondo, Derek Rowleiei, Mario Tomè, Jonathan Vivacqua hanno preso possesso degli spazi proponendo un enorme quantitativo artistico ispirato a temi e sensazioni causate dal posto, installazioni, opere site-specific, quadri e tele e le performance musicali hanno dato un suono e una nuova identità alla zona riattivandola dopo quasi mezzo secolo

Nuovo Spazio espositivo di Casso
Via Sant’Antoni n.1 (Casso)
Casso (Comune di Erto e Casso, Pn)

Pics by: E. Bertaglia, M.Lupieri, G.De Donà, B.Sartor,

In Bilico Exhibition at Nuovo Spazio Espositivo in Casso | Recap

In Bilico è la prima mostra presso il Nuovo Spazio Espositivo di Casso, curata da Gianluca D’Incà Levis ha aperto le porte il 15 settembre fino al 28 ottobre di quest’anno.

Avevamo parlato dell’esibizione realizzata da Dolomiti Contemporanee per mostrarvi il lavoro in combo di Emanuele Kabu ed Ericailcane (qui), l’opera sul masso è stata solo la punta di diamante di percorso artistico sfociato con l’esibizione.

In Bilico rappresenta l’opposizione energica contro una stagnazione forte e costante che ha stretto la zona per quasi 50 anni dopo la tragedia del Vajont.
Il titolo non è a caso ma trova il suo perché nelle caratteristiche fisiche e storiche del posto, Casso infatti sorge su un versante inclinato, arroccata come un luogo sospeso, vive tra passato e presente profondamente segnata dai tragici eventi del ’63, è questo il parallelo più forte che trova nella trasformazione dell’ex scuola elementare, completamente rinnovata nell’architettura, il punto d’arrivo, un nuova nascita ma soprattutto uno di partenza.

Tantissimi gli autori chiamati in causa per quest’apertura, Matteo Attruia, Michele Bazzana, Ludovico Bomben & Martina Ferretti, Luca Chiesura, Dimitri Giannina, Ericailcane, Gabriele Grones, Emanuele Kabu, Tiziano Martini, Il Moro e il Quasi Biondo, Derek Rowleiei, Mario Tomè, Jonathan Vivacqua hanno preso possesso degli spazi proponendo un enorme quantitativo artistico ispirato a temi e sensazioni causate dal posto, installazioni, opere site-specific, quadri e tele e le performance musicali hanno dato un suono e una nuova identità alla zona riattivandola dopo quasi mezzo secolo

Nuovo Spazio espositivo di Casso
Via Sant’Antoni n.1 (Casso)
Casso (Comune di Erto e Casso, Pn)

Pics by: E. Bertaglia, M.Lupieri, G.De Donà, B.Sartor,